Scritti inediti e consigli per gli autori
 

L'AlieNo Superiore

Riccardomustodario 31 Ago 2017 20:45
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Riccardomustodario






L’Alieno Superiore












L’Alieno Superiore
Capitolo Unico



La strada declinava lungo i bordi, quando con un saltello si portava alle pareti
- pensiero scivolato ero già stato archiviato, da poster fotografato, per
cartelloni pubblicitari, disincantato. - Non era il tempo di pensare
all’armonia, tra la ***** delle scale, brulicante di persone che
s’affrettavano da un piano all’altro, evitando di servirsi degli ascensori,
sempre a pieno regime negli orari di punta.
Sui ballatoi una porta spalanca i suoi interni all’improvviso, dopo aver
carpito nei cigolii dei cardini la mia attenzione e prima che richiuda c’è
sempre un’altra mano pronta, sbucante dal nulla, che l’allontana dal
battente. - Continuavo a marciar scalini, con lo stesso ardire di un
appuntamento con l’al di là senza tempo - solo un piano, nella freschezza di
primo mattino.
La ricezione era una sala grande, con tante persone disposte circolarmente,
teste filo spinato trincea, sedute lungo il perimetro ambientale in paziente
attesa con tanto di scritta di ritorno in trono mentale “ Le ******* si
combattono con il freddo “ e come si presenteranno, mi chiedevo, gli interni
del colon?.
Alcuni nel loro pallore, sebbene giovanissimi, salivano sulla bilancia dal
piatto sbiancato di *****ellana, a stenti l’ago si muoveva sotto la gentile
pressione del paziente seguito dallo sguardo vigile dell’infermiera, la quale
annotava, immersa appieno nella surreale atmosfera apocalittica di un’apertura
che non c’è stata. - Riappare la crocerossina dalla volta passata, quando ho
visto le stelle.
Fantasmi spazzati via dalla memoria in camice bianco non incontro nel lungo
corridoio dove sono diretto, con tanto di porta in fondo che non s’apre al
passo cadenzato che rimbomba nel budello di muratura quadrata, aggredendomi ora
al parietale destro, quello del design e delle manifestazioni artistiche or al
sinistro per la scienza che non vuole arrecare danni - praticamente ambidestro,
come da pensiero speranzoso che ingigantisce la porta avvicinandola, fino a
trovarmela aperta, una volta giunta a tiro di calcio e subito un’altra ancora
si presenta agli occhi, a pochi metri dalla precedente, la quale dopo che sono
entrato, rincula silenziosamente e senz’affanni.
Sono ormai lontano dalla ressa dei corridoi più centrali, sia di reparto sia
d’entrata. - Inserisco la mano nell’alloggio incassato della porta che fa da
maniglia e con una sbracciata veloce all’altezza dello stomaco, la sento
scorrere orizzontalmente lungo la cintola, finita la sua corsa apre la scena ad
un sano ambiente essenziale, asettico ambulatoriale: lettino alto in primo piano
con una sedia accanto e dei mobili sistematici da laboratorio che occupano tutta
una parete formando un’elle che ben si congiunge alle altre suppellettili
lungo i muri, su uno dei quali c’è tanto di poster del corpo umano in bella
mostra. Continuo l’ispezione visiva del nuovo ambiente, annotando nella
memoria una coperta, una porta, sicuramente del bagno ed al centro della sala,
tenuto dall’alto, un monitor dalle lunghe braccia snodate - ovviamente c’è
tutto, eccetto la finestra che per la verità non serve, in perlustrazioni da
interni delicati.
28/7/2003
Le stelle girano nell’Universo, spazzate dal vento e sono più dei granelli di
sabbia - guardo col senno del poi quella pista tortuosa che abbiamo nella pancia
e scopro un francobollo chiamato ernia sul pacco intestinale del poster
attaccato alla parete, sembra messo lì a bella posta - inutile aggiungere che
avverto un fasti***** da quelle parti, che ora visualizzo sul manifesto medico,
leggendolo nel mio corpo.
Si presenta un’infermiera che mi trova assorto sulla locandina e mi fa delle
domande – rendo noto che a guardare lo scheletro in carta ingiallita appeso
alla parete, un dolore ad altezza ernia mi perseguita.
- Lei asserisce convinta << No! >>.
Senza ribadire il contrario, annuisco - la sua è un’aria fin troppo convinta
e negherebbe tutto ciò che possa apparire ipocondriaco, fino ad esame prova
evidente, e professionalmente parlando, è giusto che sia così. - Non vivo
l’ansia da malattie immaginarie, le quali tra i cento ed i cento più anni,
fatalmente si presenteranno e vedremo allora, fino a che punto tendere
l’eccesso nel tempo dell’età secolare, per il fantasioso sempre più
possibile.
Guardandomi dall’esterno, mi troverei assorto in un copione che non conosco:
l’anno scorso in autunno, ero al centro di una scena con tavola imbandita, per
un video film da esame in movimento con spettatori in occhiali tridimensionali e
nello stesso periodo, un anno dopo, eccomi di nuovo al centro di una scena
importante, purtroppo in sala diversa con branda, letto duro ambulatoriale. - Ed
ora scrivendo, ripensando al presentarsi di un’altra infermiera, la quale
chiese la mia provenienza, cosa facessi o dove non andassi a far … danni -
avrei voluto gridare:- << La cessi con queste domande per favore! >> - Ricordo
risposi:- << Oggigiorno si vedono cose che non sono realtà! >>.
Sono passate un paio di stagioni da quel periodo e la tecnologia sta facendo
passi da gigante; s’arriverà al punto in cui non sapremo più stabilire se
ciò che stiamo vivendo o vedendo è realtà o mera finzione scenica da
individuare.
In ospedale quella volta, non so se ero teso, certamente non sprizzavo serenità
da vertici; una quindicina di giorni prima il dottore non era riuscito nel suo
intento: la colonoscopia si rivelò un fallimento in entrata - solo dolori senza
risultati - alla fine l’infermiera meravigliata, mi svelò che se fossi stato
******* tutto si sarebbe risolto in un baleno, allorquando il dottore si
allontanò dall’ambulatorio prospettandomi un altro appuntamento da sala
medica più attrezzata, tranquillizzandomi altresì, sullo stato delle mie
******* asserendo che non avevo bisogno d’intervento, qualora mi fossi
nutrito da vegetariano, come prospettai. – Lui, prima di congedarsi, aggiunse
a conforto che mi avrebbe fatto una siringa capace di allontanare il dolore
ulteriormente.
Pensai ad una siringa al silicone o qualcosa del genere, in cuor mio speravo
staminali, capaci di correggere errori addominali, come il riassetto ottimale
del retto - questo e nulla più mi frullava in testa e non poteva essere
diversamente, altrimenti il medico mi avrebbe consigliato l’intervento.
Un paio di settimane dopo ritorno in ospedale, uno dei più famosi nel mondo, il
cui muro di cinta, lo separa dal parco dove abito. - Avevo seguito con
attenzione tutto l’iter di preparazione pre ambulatoriale, non avevo mangiato
per molte più ore di quante ne lessi nelle prescrizioni ed ingurgitato ciò che
c’era da bere senza voltastomaco e con la stessa dedizione mi adoperai con gli
unguenti - gli spasmi della volta precedente non erano solo un ricordo ed ancora
attualmente ogni tanto si destano, appena sbaglio alimenti, il giorno dopo pago
l’errore puntualmente.
- Il dottore entra nell’ambulatorio più sofisticato del precedente,
accompagnato da un sorriso gentile e da una cartellina - dopo i saluti, mi fa
firmare un documento, sul quale si legge che le cause del decesso per tale
prassi ambulatoriale, sono nell’ordine dell’uno al migliaio o qualcosa di
simile e vistomi in forma, si appresta ad adoperarsi professionalmente, appena
assumo posizione confacente alla bisogna, ecco che inserisce l’attrezzo
endoscopico, di diverso tipo da quelli usato in primo esame andato buca e non
senza qualche difficoltà iniziale, mi trovo che guardo nel monitor la sonda che
viaggia. - Il dolore più acuto è alle spalle, ormai vinto, le pareti del colon
si presentano di un colore candido immacolato ed è un bel vederle rassicurante,
scorgere un’infinità di capillari che intersecandosi danno la sensazione che
la sonda aumenti di velocità - si viaggia tranquillamente, sino a che si
presentano macchie scure. - La voce del dottore, si compiace nel certificarmi
che ho mangiato verdure, e poco male se ombreggiano lievemente il budello
colonico - allora svanisce la paura, ed il monitor si fa entusiasmante: la sonda
in quel frangente, con suono ed effetti speciali computerizzati potrebbe dare
veramente tanto. - In quest’atmosfera da tutto perfetto, inizia il viaggio a
ritroso, dopo essere arrivati alla strozzatura nella parte alta.- Uffah!- Poco
prima d’uscire si oscura il segnale - buio pesto - non si vede più niente! -
Ritorna il colore, con una macchiolina rossa in evidenza. - Il dottore,
rassicurante, m’afferma che è tutto normale, solo un piccolo polipetto a
venticinque centimetri dall’uscita, quindi facilmente asportabile e continua
la sua ispezione ritornando anche su punti dianzi passati e con più attenzione
li revisiona - aggiungendo che in un’altra seduta, la parte alta del colon
fino agli organi, sarebbe stata sotto esame monitorata, e sempre in
quell’occasione, mi sarebbe stato asportato il polipetto, facendo presente che
lui s’adoperava, da quel momento al fin che tutto si risolvesse al meglio.
Gli chiesi se avesse notato un’ernia al colon e lui mi rispose:- << Si! >> -
Dopo di che, salutò e s’allontanò.
Restai sul letto con la coperta rimboccata - girato verso la parete, allorquando
vidi calarsi a venticinque centimetri dalla mia faccia il volto
dell’infermiera crocerossina mancata che mi esclamò:- << Stai piangendo! >>.
<< No! >> risposi. – Le due crocerossine, desistevano dall'andarsene; quasi
quasi, per meditare senza sbagliare, sarebbe stato il caso riparare nel bagno -
ironia della sorte: tale sembrava il punto in cui loro mi volessero invitare per
rinfrancarmi dalle lacrime che non avevo. - Figurarsi non balenò l’idea, che
in quel momento mi trovassi al cospetto di due personaggi smaniosi di assurgere
a vignette da carta igienica fumettata - in questa atmosfera ovattata, aprii la
porta di servizio, l’ambiente si mostrò più lustro e capiente, avvolto in
una delicata luce soffusa, comoda per i miei occhi arrossati. - Indossati gli
abiti e guardatomi allo specchio quanto basta, apro la porta e trovo ai lati due
figure statuarie in camice - mai viste prima.


29.7.2003
Il pollice poggia per terra, appena fuori la porta del bagno e sul secondo piede
che soggiunge, le due bellezze sono al passo, che trasmette piacere da camminare
in discesa, tanto il movimento è disinvolto, dimentico delle ambasce poc’anzi
vissute, al terzo, quando il precedente ritorna battistrada sul pavimento, in
sincronia si apre davanti il corridoio, percorso all’unisono sino in fondo
come in pista, la quale termina in un abbraccio di due Cariatidi che sorreggendo
l’arco introducono nella galleria del vento: salita extragalattica, suoni
miscelati, colori sbalzati, velocità di forza mitologica che fischia nei
capelli, con le super bionde ai fianchi dalle lunghe chiome modellate dalla
perfezione atmosferica del tunnel che ci scaglia in un vuoto di luce
cristallina, tenuto per mano, plano sulle ali dei loro capelli nel “ Campo
Natura Precisa “ almeno, questo è quanto leggo sul cartellino. - Un’altra
scritta “ Geneticamente Manipolata “ presenta vegetazione modificata,
allineata, con fiori alla distanza giusta dagli alberi, uccelli dalle piume
variopinte e non, in numero perfetto distribuiti nel cielo. - I rami
dell’albero più vicino si potrebbero contare sui saltelli dello scoiattolo
che ci viene incontro, per poi fermarsi a breve distanza da noi ed alzarsi sulle
zampette, velocemente muovendo il muso, come se mangiasse chissà quale
nocciolina, nascondendo il guscio - mentre la coda s’arriccia, ammiro gli arti
anteriori conserti come braccia - c’è da aspettarmi che a momenti incroci le
dita? - Insomma, un tutto artefatto da matita e pennello senz’afa, fango o
insetti noiosi che ronzano in testa - solo api per il sano miele, farfalle ed
alacri formiche. - Non scorgo bachi da seta - sicuramente saranno in qualche
altro campo, dall’alto scendendo se ne vedono ad iosa di prati dal verde
diverso e sarebbe interessante andare a sbirciare come si presenta la zanzara
senza ronzio antisonno, specialmente quando si è stanchi, a parte puntura …
*******
Sono attratto dalla bellezza di grezze sculture in pietra, sulle quali mi
piacerebbe sedere - se fossero meteoriti non mi meraviglierei, hanno un non so
che di scintillante...
- << Sideriti! >>
Esclama una ragazza, interrompendo il pensiero che s’andava formulando.
- << Meteoriti, composte essenzialmente da ferro e nichel >> completa l’amica.

- ... << Siderite è un minerale, tra i più importanti della specie del ferro -
si può trovare in alcuni giacimenti della Sardegna, in masse spatiche dal
giallo al nero bruno >> - aggiungerei io a voce alta, se fossi dotato
d’enciclopedia, ora che sto scrivendo, complimentandomi con loro che sono
tanto belle, quanto culturalmente preparate.
Mi guardano sorridendosi, nel breve lasso di un attimo ho l’impressione che
l’immediato precedente sia un trascorso lontano. - Esistono più stelle che
granelli di sabbia nello spazio – questo è quanto emerge dalle ultime
ricerche scientifiche in materia astronomia - mi chiedo se in questo luogo, mi
toccherà vivere qualche sorpresa esaltante, tipo l’incontrare una clessidra
siderale che mi permetterà di cavalcarla fino al limite delle galassie, mentre
polvere di stelle scandisce il tempo. - Per sapere quante galassie sono, quanto
tempo dovrei cavalcare?
Una premessa è d’uopo: essere a conoscenza dell’esistenza d’infinite
galassie, non mi entusiasma per nulla - magari stanno facendo confusione con i
sistemi, cui il nostro, solare nella sua galassia immersa nello spazio, insieme
ad un’infinità di altre masse stellari simili, mi sembra un non senso, o
forse proprio lì è la chiave del tutto? - Noi, infinitamente minimali,
inzuppati in un’incommensurabile cosmologia da conoscere, formata da
un’apoteosi di sistemi che producono altrettante galassie, la cui luce delle
stelle d’alcune giunge dopo milioni, se non miliardi d’anni luce - oh pardon
- stellari - in quest’esagerazione luminosa anche le misure cambiano, e noi,
sempre più piccoli. - No! - Così non può essere! - Devo assolutamente
raggiungere l’altra parte al confine dell’Universo e rivedermi tra milioni
d’anni, quando la mia luce raggiungerà la stella là in fondo, dalla terra
riflessa nel sole ed ivi si scoprirà la bellezza del tempio di Venere, con me
visitatore turistico che là abitavo, con la margherita nel trombone al bavero.
- Un po’ come dire: guardare il cielo per scoprire l’astro a
trecentocinquantamilioni d’anni luce di distanza dalla terra per rivedermi
sposo celeste, oppure con l'immagine da paziente attesa, allorquando entrato in
ospedale, tale, sono rimasto ******* che si manifesti la bellezza, con i quesiti
irrisolti per il prolungamento dell’esistenza? - Sarà uno sballo unico,
scegliere la migliore, chissà quante immagini da vedere e rivedere, sono
scivolate sul nastro della vita senza accorgermene.
Allora, entrando nell’ambulatorio, i trentacinque miei anni, erano passati da
un pezzo e senza luce mi sto ingrigendo - saranno trascorse un paio di stagioni
dall’asportazione del polipo ed il “ Discoid Lupus “ s’è presentato in
... primavera e per il quale non posso stare al sole. - Troppe cose, una dietro
l’altra e non certo piacevoli - come questa doccia fredda di milioni di
galassie - numero sproporzionato che non mi piace: toglie poesia! – Certo -
rivedermi tra trecent ...
<< Smettila di pensare a te! >> Esclama una delle due ragazze.
Attira talmente la mia attenzione che a guardarle il camice, scopro non lo
indossa da infermiera.
...<< Bensì da dottoressa! >> continua l’altra << Siamo con te! >>.
<< Come hai fatto a rispondere su ciò che ho pensato? >> Chiedo.
<< Non facciamo parte del Mondo delle risposte! >> - Asserisce colei dal camice
bianco, uguale all’altro, che prima ho notato particolare alla mia sinistra e
che tale è diventato anche a destra.
<< ... E se chiedessi del Mondo della domanda, vi esprimereste uguale, forse con
un po’ d’imbarazzo senza risposta? >>.
<< Come fai ad esserne sicuro? >>.
<< Avete risposto all’unisono, ciò nonostante sarò in grado, prestando più
attenzione alle vostre voci la prossima volta, di affermare chi di voi due abbia
pronunciato l'ultima domanda >>.
<< Perché >>.
- Più che una domanda, sembra un’esclamazione di entrambe – sicuramente non
è una risposta.
<< Dichiarando il vago, posso anch’io chiedere “ Perché?“ >>.
<< Altrimenti? >>.
<< Presentandovi con tono autoritario dal volume sostenuto, la galassia potrebbe
rimbalzare al sussulto di figure importanti spazientite - arrecando danni ad
altre galassie sotto vibrazione compressa che andrebbero espandendosi
nell’Universo, correndo il rischio di polverizzare ulteriormente quel briciolo
di processo opposto d’addensamento che dovrebbe giungere al sottoscritto per
... >>
<< ... Non lo vogliamo sapere! >>.
<< Le vostre interruzioni tolgono poesia e troppe galassie danno un calcio
all’originalità! >>.
Due camici bianchi, allungano il passo e si parano davanti - guardando su degli
strumenti fluorescenti, addentano un sorriso come se fosse mela ed asseriscono:-

<< Sul tuo curriculum vitae, leggiamo che hai un libro di poesie nel cassetto
“ Poesie Spedite 1-31 “ ci reciteresti la poesia numero undici “ Universo
“ scritta nel Millenium - Grazie! >>.
<< Universo: A poetar non c’è risposta/è un no di parte/il punto
interrogativo/non è al verseggiar costruttivo/chiude in ipotesi/arriva
tardivo/più un’alta ipotesi/da qui all’apoteosi/ cosaltracosa/costellazione
amorosa/scicchettio di prosa/o rimaccia/stella mossa/cielo incantato/lembo del
lenzuolo soffiato/soffitto figurato/in attesa di domani/s’apre il sognato.
- Non ricordo di aver spedito alcun curriculum vitae recentemente … >>
<< ... Perché ti lamenti? - A poetar non c’è risposta! - Solo un continuo
sognare in sviluppi d’ipotesi! - Una sola galassia e saresti giå bello e
pronto nel conosciuto! >>.
<< Esatto! - Non cerco altro che un editore! >>.
<< Barattare un editore per il mercato extragalattico ... casomai ci fosse?! >>
<< Può darsi lei abbia ragione - ciò non toglie si prescinde dal vertice -
******* o la Santissima Trinità, rappresentano il fine ultimo dove io sono
diretto >> confermo guardando indietro.
<< ******* l’ET ed io, una sola essenza universale? >>
<< Lei a bagnomaria nell’Acqua Santa? – Perché ne vuole sminuire il
significato? >>.
<< Scusi: lei fa parte del Mondo dell’editoria? >>.
<< Io non “ Spam “ e me ne vanto! >> Inoltre, ribadisco più convinto che
mai:-<< Resto dell’avviso che la visione di un solo Universo non cambia molto
rispetto alla prospettiva di un’infinità di galassie! >>.
<< È la classificazione, che non ti si addice! >>.
Le due splendide figure femminili, affacciandoci in un flash da forma geometrica
solida, di colore giallo brunastro in cui ci siamo immersi, mi hanno
accompagnato al tavolo dove sono seduto; mentr’esse, evidentemente rinculavano
come se fossi proiettile da galleria del vento, espulso dalle loro ******* ed
ora mi fa piacere notarle alle mie spalle, a guisa d’angeli custodi senza
illusioni di sorta, perché del tipaccio di fronte s’avverte immediatamente
l’ascendente che ha su di loro e su tutto il circondato ...
<< ... Ti sei circondato! >>.
<< Caso mai allagato ... il dito si muove liberamente e non sento palle al piede
o peggio “ catene “ >>.
<< Ho detto circondato non imprigionato >>.
<< Come imprigionato? >> seriamente preoccupato << Non mica sono alla corte
della schiavitù? >>.
<< Non contare gli inutili giorni d’asse***** degli Apaches assenti: ti sei
circondato! >>.
<< Scusi: continuo a non capire? >>.
Lievemente sollevando la mano dalla scrivania, il tipaccio fa segnale con la
ragazza in linea alle mie spalle – e mi chiedo se questo suo alzar di ciglia
sia sol perché ho pensato alla schiavitù? - Manca solo che le schioccasse …
le dita! - Una Miss Invincibile, da Premio di Bellezza s’avvicina - poggia una
scatola sul tavolo - apre il coperchio e nell’aria si sente un impasto di voci
che lui definisce “ Miscuglio “ - me lo fa risentire - chiedendomi cosa
avessi ascoltato.
<< Mi sento circondato da anglo, russi, americani, spiccatamente cinesi. -
Questo è quanto mi pare d’aver sentito e non capito, dagli accenti usciti dal
cofanetto alla rinfusa, senza scale musicali sincronizzate, laddove
s’intendono parole diverse, incomprensibili.- Voleva trasmettermi la
sensazione che ho descritto o farmi riflettere per una rivisitazione sulLa Banda
dei Quattro? – Se è così, le garantisco che è un famoso libro di spionaggio
antico e se proprio la vuol sapere tutta: ha dimenticato i ******* >>.
<< Ah ... già … dimenticavo! - I microcip ******* nel bernoccolo dagli anni
ottanta - stanno tutti in fila … per spiare te, ma cosa credi di avere in
testa? >>
<< “ Discoid Lupus “ - è scomparso pure “ Discolo ” e relativo script
grafico dal newsgroup design che frequentavo e dividendo la “ l “ si ha la
“ i “ più il pezzettino per la “ d “ e da discolo si ottiene discoid
che ho postato su internet, prima che il dermatologo mi diagnosticasse il
discoid lupus, cui non sapevo nemmeno, cosa fosse.- A sentire la dottoressa, cui
nutro profonda stima, pare che in passato, io sia stato troppo al sole. >>
<< Potrei essere stato io - ma non ricordo - com’era Discolo? - Argento come
il cielo del quadro in camera da letto, del quale rammento il pareo triangolare
disegnato dalla mano invisibile? >>
Porge un cofanetto.
<< Non fumo! >>.
<< Sono alla marijuana! >>.
<< Tenga pure tutto per lei – grazie – io non sono alieno! - Secondo lei,
sarebbe il caso di presentare pillole alla marijuana disinquinanti da fumo, o
no? >>
Allora si avvicinano le ragazze senza risposta ed una di loro riapre il
cofanetto ed il “ Miscuglio “ nuovamente si spande nell’aria.
<< Ho l’impressione che mi riconosca attraverso i suoni - ma non afferro! -
Potrei riascoltare, per favore? >>.
Una ragazza porge la scatola e l’altra gli sussurra all’orecchio:-
<< Quante volte vuoi! >>.
Passa una distanza stellare, la quale comparata alle misure dei sistemi
planetari potremmo definire da calendario solare - assurdo! - Essendo la nostra
stella unica è facile dedurre che esiste più galassia che sole o forse
semplicemente meno pianeti? - Seppur stupendi, come le due ragazze che girano
intorno al tipaccio, di cui immediatamente s’avverte l’ascendente che ha nei
loro confronti e tutto il circondato ... “ Eureka “ - Era questa la parola
che sentivo e non riuscivo a decifrare ed ora invece riconosco anche la voce: la
mia! - Forse trasformata nella galleria del vento e chissà quanto tempo, sarò
stato incapsulato con le orecchie nel cofanetto?
<< Un minuto! >>.
<< Che non ho espresso! - Lei mi legge in testa grazie a questo cofanetto? >>
<< Dimmi la verità: ti da fasti***** vedere sminuita la potenza dei microcip
******* >>.
<< Decisamente! - Gli anni stellari sono una sciocchezza e se questo cofanetto
registra tutto e lo spiffera ai quattro venti, sarei bello e fritto per il Nobel
>>.
<< Temo il fasti***** maggiore siano gli accenti! >>.
30.7.2003
<< Nò-bel! - Meglio le donne! >>
<< Se facessi sedere loro due al mio posto cosa ne sarebbe dell’uomo in abito
scuro con cravatta, occhiali, cappello e guanti che hai di fronte? >>
<< Perché enuncia le persone dal costume - non siamo mica solo stress prodotto?
>>.
<< Gli accenti nelle varie lingue transitando da costa a costa, variano il
significato delle parole, generando l’equivoco dello sfruttamento dell’idea,
in virtù della quale si fa a gara a chi prima entra nei tuoi pensieri, per non
fare arricchire solo chi da più tempo sfrutta, grazie ad una tecnologia
avanzata, ormai nota ai più. - Così la pensi e non so fino a che punto ti
piacerebbe che tale fosse? - Hai inventato un sistema perfetto per semplificare
il mio lavoro: complimenti a te e fino a che a punto non so! >>.
<< Immagino che questo sia il motivo del perché, mi trovi seduto a questo
tavolo ... >>.
<< Ah!- Ah! - ... E se fossi morto? >>.
<< Assurdo! - Lei non potrebbe mai essere San Pietro! >>.
<< Oh! - Pardon! - Dimenticavo che per te c’è solo il Paradiso ... >>.
<< ... Forse generato dal fiore dell’elevazione mentale. - ... E dal profumo
avverto che neanche Lucifero, potrebbe celarsi sotto al suo cappello >>.
<< A seguire i telegiornali, si scopre abbastanza Inferno nell’aria terrestre
e molto Purgatorio, quest’ultimo sembra il posto adatto a lei! >>.
<< Non interferisco sulla spiritualità della gente - m’interessa il loro
prodotto.- Metti fin troppo animo in ciò che costruisci, rendendolo reale per i
terrestri in cerca di occasioni, esistono a tal proposito delle persone che si
superano, ed io con loro m’impegno di più! >>.
<< Scusi! - Posso rivolgerle una domanda? >>.
<< Prego! - Garantisco che risponderò con piacere >>.
<< Quale? - Lei risponde sempre esaurientemente - sembra un generatore di dubbi,
andando più oltre, opterei definirla trasmettitore d’ansie. - Questo le
procura piacere? >>
<< Non conosco il punto più alto della sensazione “ piacere “ - però nella
mia soluzione, posso gestire un’emozione a volontà, sino al consumarsi della
stessa in una bolla d’acqua >>.
<< Se ho capito bene, lei sfrutta il piacere come risoluzione delle sue ambasce?
- Ahimè! - Anche queste ultime, fanno parte della sfera delle emozioni a lei
non congeniali - saprò mai, lei cosa prova? >>.
<< Perché non mi racconti il giorno dopo l’asportazione del polipetto, quando
alzandoti dal letto quel mattino, decidesti di non pensare più all’intervento
e guardandoti allo specchio, scopristi un vivido foruncoletto, d’uguali
dimensioni a quello visto nel monitor, il quale ti era rimasto impresso nella
mente e lo volevi dimenticare, mentre ti era appena spuntato sulla guancia
sinistra, qualcosa di incredibilmente simile!- Voglio i pensieri tuoi di quel
momento! >>.
<< Il giorno prima, o qualcuno antecedente, mi venisse diagnosticato il
polipetto, feci il galletto in fiera con una simpatica ragazza al supermercato -
un cappellino rosso, molto birichino le colorava la testa.- Il teatrino
divertente andava a meraviglia con noi sulla scena a distanza - fin che nel
supermercato, enorme e vuoto, s’intromise tra le riviste un tale, senza nesso,
se non gelosia che gli faceva sperare di aprire un “ ******* ” utile, per
qualche Finanziaria del Dissenso produttivo per tutti all’infuori di me. –
Fatalmente questi, inserendosi ruppe l’incantesimo - non mica è facile
entusiasmarsi? >>.
<< I famigerati ******* kult? >>.
<< Definire così fenomeni del genere, spesso profittando della pazienza *******
per non cadere nel drammatico, è più umano, quasi sociale ... stabilito che
beati loro, sanno come non farsi avvincere dalle s*****e, grazie all’allegria
che dipinge il viso, ed assodato che di questo dato di fatto, se
n’avvantaggiano principalmente i politici, prenda pure nota che sinceramente
mi sono stufato di situazioni *****oghe, le quali si realizzano in un sorriso
che non risolve e siccome si trascinano da tempo, seduta stante chiarirò tutto
il mio punto vista in proposito! - La verità che mi scompone nel pensiero, sta
nella convinzione dell’esistenza di un ordine kult precostituito, il quale,
tenendo presente che stiamo andando verso una longevità inusitata, appena una
decina d’anni fa, si sta comportando in modo da correggere, secondo il suo
punto di vista, i numeri relativi al sovraffollamento terrestre e si adopera
sempre più per un’androginia planetaria >>.
<< Si! - Ma il giorno dopo l’intervento ... sei partito nel racconto dal
giorno prima e stai ancora per strada >>.
<< Al centro, tra un prima ed un dopo, cosa cambia per una stella riflessa nello
spazio? - Dimenticare o meglio, non farsi avvincere da sequenze, a dir poco
disarmanti è di rigore, se non si vuole buttare alle ortiche un’esistenza
spesa bene per migliorarsi quotidianamente. - Molto meno di un anno fa, vidi i
peli della mia barba farsi bianchi allo specchio. - Attualmente ho un striscia
di peli nerissimi ad una guancia. - In un punto dove erano caduti i capelli per
il lupus, ora stanno ricrescendo, anche se stranissimi. - La dottoressa dice che
è possibile e che mi sto comportando benissimo. - Quando vidi il lampioncino
rosso al viso, mentre per non farmi avvincere dalla s*****a avevo deciso di non
pensarci - provai quanto segue: era così pilotato che non potevo essere
ammalato e sarei curioso di sapere, se ciò sia da considerare più preoccupante
o meno? – Forse pago a duro prezzo la paura di vedere gli anni precipitarmi
addosso, la sorpresa che mi coglie nella corsa ad ostacoli della vita, con il
tempo che stringe - di morire!  >>.
<< La morte è quel fatal momento senza risposta per la scienza >>.
<< Con un perditempo come lei alle calcagna, si fatica ancora di più, nella
ricerca di certezze per il corpo umano >>.
<< Hai superato i cinquant’anni ed anche se vai a ballare nei milk bar non ce
la farai a rientrare nel giovanotto che eri, senza bussare al regno dei morti:
sulla terra siete lenti ed appena accelerate sbandate e vi stampate sui
manifestini a lutto per il Creatore. - Vi perdete appresso a futilità inutili
da elencare - potrai rivederti ragazzino solo in Paradiso! - Bastò la
preoccupazione del polipetto, per farti scendere dalla bilancia di cinque chili
in un sol giorno.- Scommetto che così ti spieghi la pietra sotto al braccio,
uguale identica al sasso sollevato da Polifemo, che avevi dipinto qualche anno
prima, e nel momento che il Ciclope la scaglia, fantasticavi di veder prodursi
il maremoto, almeno stando ad una tua poesia “ Millenium “ che così
recitava: Venti ubriachi/sul mar scagliati/addivenir senza risposta/quanto tempo
resta/dal calmo all’agitato/se da qui non sono/ passato >>.
<< La ringrazio per mettermi a conoscenza delle mie onde in tempesta, per
dichiararmi futuro, in questo posto: vivo! - In quanto ai consigli di stare
calmo, di non agitarmi, le garantisco che quando do l’impressione di andare
oltre, è proprio allora che il mio corpo è sotto controllo training autogeno
perfettamente teatrale >>.
<< Hai parato anche questa! / Non ti preoccupare, ho altre risorse alienanti! >>

<< I proprioceptor sono nervini sensoriali dei muscoli, tendini e giunture -
prima lei si toccava il naso ed a me è venuto il prurito. - Chi li ha azionati
laseriticamente? – Tra l’altro, mi sono scomparsi i peli tra i sottilissimi
che mi delineavano la barbetta >>.
<< Esistono gli E.T. - li ho schermati - possono accedere in quest’ambiente
solo grazie al mio volere! – Altresì, vi sono forze ancora più alte - Mi
meraviglio: ti professi cattolico e non pensi all’influenza del Padreterno che
interagisce continuamente. - Con gli umani non uso strumenti tecnici: mi basta
il pensiero! >>.
<< Ho un pensiero che ispira coraggio: quando mi feci le *****isi – il pratico
mise l’ago ed il sangue non filtrava nel contenitore. – Rifece uguale in un
altro punto dell’arto ed incredulo costatò che dalle vene il plasma, proprio
non usciva. - Dovetti ritornare dopo giorni per gli esami. – La dottoressa
leggendo le *****isi mi garantì che tutto era normale a parte un fattore
nucleare non identificato. – Presi immediatamente la parola, per timore
d’ulteriori complicanze, asserendo che curare senza intervento presupporrà
pure qualche artificio corporeo interno, che si manifesta agli esami, come
fattore nucleico da riconoscere >>.
<< Fai finta di conoscere per non sentirti un veicolo UFO? >>.
<<Come ben sa, la ricrescita dei capelli per esempio, non è niente semplice o
forse lei, da sotto al cappello, si comporta in mescolanze tecniche da
rompicapo? >>.
<< Ti ripeto: mi basta il pensiero! >>. 
<< Oh my ******* - Pensi un po’: le stelle sono più dei granelli di sabbia
– eppure se dovessero nascere oggi, una decina di milioni d’anglo italiani
si andrebbe in tilt! - Siamo forse i peggiori? - No! - Però, assolutamente non
sapremmo dove metterli! - In tutto questo lei si ritiene Universale? >>.
<< C’è poco da fare: non c’è lavoro! – E se il sovraffollamento ti
preoccupa, puoi sempre restare qua! >>.
<< Il lavoro non è importante - la tecnologia produce di più e spesso meglio
delle braccia umane! >>.
<< Ciò mi sta creando molti problemi ed è colpa tua! >>.
<< Senza pensare a ******* in questo caso, giusto per non essere blasfemo: lei
è forse ******* tutto volto alla glorificazione del genere umano, quale
massimo esponente dell’Universo com’espressione lavoro? >>.
<< Mettiamola così, senza rancore >>.
<< Scusi, quale dovrebbe il rancore? - Le confido che sono sorpreso! - Non ho
mai notato in lei un batter ciglio o un’espressione del volto che determinasse
un interesse particolare, un minimo di passione - almeno per quello che dice:
diamine! >>
<< Passa il tempo - hai pensato lontano da carta e penna, anche se tu preferisci
il lapis, è più leggero e scivola via come il mouse, con il quale sei capace
di schizzare un imprevedibile script grafico. - Dopo questa parentesi design,
torniamo al letterale, dove trovi il pensato già sfruttato e quantunque ciò
non sai, ti avverto che quando lo rimescoli in mente, non sempre ti riesce
proporlo, a livello del precedente. - In genere ti esprimi al meglio,
avvalendoti di un elaborato di per se contemplato, ove la parola, grazie alla
riflessione si manifesta con più qualità e scioltezza. - Per quanto ti
concerne, un pensiero, può anche scomparire e risorgere nella mente dopo anni
... >>
<< ... Scusi se la interrompo! - E tutto conservato in quel cofanetto? >>.
<< Si! - Aprendolo, non avrei nulla da fare, in questo momento con te! >>.
<< Ma non con l’altro si! - O sbaglio? >>.
<< Esatto! - Sull’altro qualche cosa rimbalzerebbe dal cofanetto, mi
riuscirebbe sicuramente facile influenzare il soggetto in questione - anche se
non lo conosco, sento di potermi tranquillamente affermare con certezza in tale
direzione, date le mie caratteristiche. - Con te è diverso! - Hai sempre una
risposta ad una domanda o perché ed in questa dimensione, sarai senza termine.-
Non auspico la fine, né tua né di chicchessia, però voglio anche te, a me
condizionato! >>
<< Quanti secoli ci vorrebbero per soddisfare tutti i perché? >>
<< Per quelli che ponesti all’inizio nel primo romanzo “ La Costellazione
del Lupo Azzurro “ basterebbe un secolo e poco più – ma dopo hai scritto
tanti altri racconti più una dozzina di novelle, una raccolta di poesie,
qualche altro romanzo ed una commedia e se aggiungi che oggi si ragiona per
somme binarie ... a parte una decina di migliaia di e_mail, la maggior parte
delle quali su newsgroups di spessore culturale - com’era quel fatto da
esistono più stelle che granelli di sabbia ...? >>.
<< Provo un non so che d’asfittico, eppure tante stelle dovrebbero essere
sinonimo d’altrettanta forza, in cui devo assolutamente districarmi per
trovare un punto che mi terrà brillante e lontano dall’appiattimento mentale
sempre più generale >>.
<< La gente legge meno! - Questo non significa state andando in direzione di una
stasi intellettiva, può anche darsi che siamo prossimi all’incontro di uno
standard evolutivo >>.
<< Senza entusiasmo - senza ******* - senza sorrisi - carpendo pensieri da
qualche testa illuminata, per distribuirli in altre, per poterle manipolare e
riciclare in cervelli ancora più nuovi anche se in proiezione meno elastici. -
In nome di cosa ci stiamo battendo se non di una crescita della specie che lei
vorrebbe garantire? - Cado dalle nuvole! - Belli, sani alti, asciutti, lunghe
chiome, tutti attributi che starebbero bene nei suoi bei campi che ho incontrato
venendo a lei ed in cui le due Miss alle mie spalle, ben si adattano
splendidamente. – Possibilità grazie alle staminali e al DNA capace di
esprimere il nostro volere genetico, di rientrare negli anni e fermarci a
piacimento nell’età che più ci aggrada, senza clonazione a singhiozzo, per
poi da quell’età ripartire nell’ideale gioco dell’esistenza. - Tutto ciò
che si sta propinando atto a questo cambiamento, non è sviluppo sociale
intellettuale? – Non le nascondo, che è proprio ciò, lo standard che mi sta
meglio! >>
<< Avendo più tempo d’esistere la gente imparerebbe di più! - Io
m’alienerei maggiormente appresso a loro? - Ti sembra poco? >>
<< Tantissimo! - Per uno come lei, perennemente nel suo guscio galattico. -
Tenga presente però, che in questa dimensione la sua figura è immersa e non la
sta certamente creando. - Per lei l’una vale l’altra! - Io medesimo, sono
impegnato in questa ricerca prolungamento esistenza con annessi e connessi, ed a
livello fantastico del teorico, in quel box poggiato sulla scrivania, ci
dovrebbero essere parecchi meriti per il sottoscritto! >>.
<< Nello scrigno c’è pure che hai inventato la centrifuga anticancro
collocata al centro di due tubi, uno d’entrata ed uno d’uscita alle braccia
e con tanti forellini per selezionare le cellule, le quali si possono
individuare anche grazie al peso, al potenziale elettrico o alla vischiositå
... dimentichi niente? >>.
<< Quando mi fu diagnosticato ciò che più volte è stato menzionato, per non
farmi fare all’insalata dallo stesso, corsi ai ripari ... >>.
<< ... Per questo tuo reagire continuamente, mi costi fatica e se ti avessi tra
le schiere che comando, per me sarebbe un motivo d’orgoglio, a parte che non
soffriresti ... >>.
<< ... Come schiavo della sua volontà? >>.
<< Nello scrigno c’è pure che credi nell’esistenza di una cittadella
spaziale, dove sono rifugiati i dichiarati morti, per cause improvvise o
tragiche, al fin che possano pilotare senza sospetto, quali potenti dell'ultimo
decennio, la “intelligentia“ cui appartengono e nella quale siamo infusi,
per la ricerca di un punto cosciente benevolo, in un periodo sempre più
tecnologicamente incerto nell'attuazione di un programma comune e futuro. – O,
e sempre circa la stazione spaziale, per curarsi e sfuggire ad una fine che
sembra imminente, nell'attesa di tempi migliori, si danno ad una sorta
d’ibernazione programmata.
Un’ultima curiosità sulle tue convinzioni:
sono anni che asserisci che i famigerati criminali terroristi, cui i mass media
ogni giorno propinano servizi senza sapere mai dove siano, così come le *******
star dello spam internet, non sono altro che disegno grafico computerizzato >>.
<< Non mi dica che le due statuarie bellezze che mi hanno accompagnato al suo
cospetto non erano altro che vecchiette terribili e grazie a lei ... >>.
<< Se pensi che loro due siano mie schiave, sei molto lontano dalla verità! >>.
<< Sono forse le sue Muse? >>.
<< Sono semplicemente il prodotto della bellezza di questa struttura >>.
<< Aliena >>.
<< Per Karl Marx l’uomo s’aliena del prodotto del proprio lavoro >>.
<< Fin quando avrò un lavoro nuovo da terminare non mi alienerò mai, perché
non mi perderò nella contemplazione del prodotto, anche s’esprime bellezza!
>>.
<< ... Ed allora *****ospino! - Ben vengano i laser e qualora non dovessero
essere sufficienti a garantire arti e fisico li proponi grazie ai microcip del
sol levante, come artifici per dipingere i tuoi pensieri.– Oggi, tutti si
muovono, a livello teorico, in codesta direzione tecnologica e potrai sempre
metterla al servizio della tua volontà artistica - qui si può! - Forse non te
ne sei accorto: siamo più avanti! >>.
<< Scusi! / Lei chi è! >>.
<< L’Alieno Superiore! >>.
<< Prima, ad un certo punto, lei ha sorriso >>.
<< Per alienarti meglio! >>.
<< Non sono Cappuccetto Rosso! >>.
<< Tanto meno io sono il lupo cattivo >>.
<< Fitti fitti: Ai tempi delle stelle filanti/la gente seguiva il carro/ a
schiere festanti/incrociando l’Orsa Maggiora/scrutava intorno a cercar la
Minora/e non di essa sentendo/nemmeno il fragore/grottesco esclamò/ stasera
esco/meglio il palcone/galleria di fondo/stazione.
- Meglio chiudere in poesia - grazie dell’interessamento - le sarei grato se
mi facesse rientrare a casa >>.
Amen.

 

The End

 






HYPERLINK
"http://groups.google.co.uk/group/it.arti.scrivere/browse_frm/thread/06e25a660ae11023/71330f37a5700d84#71330f37a5700d84"
http://groups.google.co.uk/group/it.arti.scrivere/browse_frm/thread/06e25a660ae11023/71330f37a5700d84#71330f37a5700d84
Newsgroup: it.arti.scrivere, it.scienza, it.politica
Da: rimuda <rmcl11...@blueyonder.co.uk> - Trova messaggi di questo autore
Data: Sat, 11 Jun 2005 06:59:09 GMT
Locale: Sab 11 Giu 2005 07:59
Oggetto: L'Alieno Superiore & Referendum
 Scritto
Prima pagina del 13.4.2003
il restante dal 28 al 31 di luglio
Riveduto e corretto il 6.8.2003 con il
Pochi paragrafi aggiunti qualche giorno dopo, le date si possono leggere sui
post del Newsgroup: it.arti.scrivere, dove è stato pubblicato in primis.
Qualche settimana dopo è stato pubblicato su annexcafè.intanatl.mundo.latino e
Claudia Luz ha eseguito alcuni script grafici molto interessanti.
Paragrafi aggiunti:
Fattore Nucleare Interno che volevo sfruttare per uno scritto futuro ******* ET
e A.S. … Gesù mio perdono.
Cittadella spaziale rifugio pilota intelligentia.
Grafic design spam *******
Morte e scienza - l’anno scorso, quando pubblicai sulla morte, la frase
pronunciata dall’Alieno Superiore su it.scienza – il post fece scalpore
nella risonanza oltre il newsgroup.
Stampato settembre 2003
From: rmcl11897@blueyonder.co.uk (Riccardomustodario)
Newsgroups: it.arti.scrivere
Subject: L'Alieno Superiore pag.1/5
Date: 30 Jul 2003 14:14:21 -0700
Cirano 18 Set 2017 18:52
Riccardomustodario <riccardosensazioni@gmail.com> ha scritto:


> ******* mio perdono.

quoto



--
Cirano

"Tu dirai a che pro ti dico questo?
mettiamola cosi' e' un appunto."
rimuda su IAS 01.04.2016
Riccardomustodario 19 Set 2017 12:13
On Monday, September 18, 2017 at 5:52:45 PM UTC+1, Cirano wrote:
> Riccardomustodario <riccardosensazioni@gmail.com> ha scritto:
>
>
>> ******* mio perdono.
>
> quoto
>


dove sbagliai a farti così stupido?
la nonna mia lo diceva, a Cirano non lo fare, vai a figurelle, troppe bugiarde


Riccardomustodario

………….avi R & C.


La sfera rossa centrava il quadrato della finestra; il mare non si poteva
guardare con il pensiero rivolto al solito mare. L’animo era distante mille
miglia, incolore. - Freddo o caldo dietro i vetri di marzo? La sedia a dondolo
oscillava lenta sotto il peso leggero del profilo di un volto che guardava verso
occidente a salutare il tardo pomeriggio fronte sera. Il ventilatore dalle
larghe pale era fermo su un lato della stanza. Un velo bianco, lungo, appeso ad
una pala, generava il fantasma danzante sotto la luna piena di una calda estate,
la quale attendeva il suo turno d’animazione in giro nell’ambiente, le
immagini saltavano da una stagione l’atra, effettivamente la primavera sarebbe
entrata tra un paio di settimane. - Durante il solstizio d’estate la luna è
più rossa, è più vicina? Il sole certamente sì, ma la luna? - La luna si
muove, il sole è fermo, l'ellisse planetaria estiva porta noi ed il nostro
satellite più vicini al sole, mentre la luna ogni mese è più vicina e quando
è rossa è causa della nostra vicinanza al sole? Ed i fossili marini rinvenuti
sulle Alpi? La mia mamma, figurarsi la nonna, questa cose non se le chiedeva
proprio, inutile la interpelli; pare scrivere queste cretinatte faccia leva sui
lettori contemporanei, avrebbe sancito. - Il dì precedente era stato luminoso,
quasi caldo al nord, forse il primo giorno da vivere appieno fuori casa, data la
stagione. A guardare il sole e poi volgere di rimbalzo lo sguardo sulla parete
bianca, con ciglia socchiuse al minimo, equivaleva dipingere la quadratura del
cerchio in un tac e susseguente tic, colonna sonora dal pendolo a momenti cucù:
bicchiere cin cin. Un colpo al cerchio ed uno alla botte. Legno stagionato
isolante tinto a mogano della sedia dai due punti curvi sul pavimento, leggasi
dondolo. Sudare freddo al pensiero del corpo sotto osservazione dai mille
*****di trasmettenti in un punto ove c’era qualcuno non riconosciuto che
pungeva e tale si crede fosse una manifestazione aliena, turbativa d’atmosfera
della sfida tecnologica tra le parti e peggio ancora considerare essere cavia di
un incrocio nel dubbio del quadrato il cui rosso della sfera era quasi del tutto
a salutare. Le rondini tornano a primavera; forse al primo buio il camino
entrerà in azione, la cena ad orario, la pillola. Il pensiero d’esistere in
una risata aldilà della serietà della morte prendeva corpo, c’era molto da
fare, il tempo non poteva aspettare, tanto meno accettare di essere ignorato,
abbandonato, scusa di trapasso, andato. L’orologio vincente segna lavoro per
tutti. Cottimo. Bastano quattro ore. I morti bruciano, il forno apre la sua
bocca alla bara di legno, i corpi ardono, si consumano, cenere grigia da
contenitore vitreo, la buona banca genetica conserva informazioni di vita. Un
giorno non lontano qualcuno tornerà e racconterà sensazioni di un decadente
passato in sciopero; nuvole di bandiere rosse reclamavano occupazione a cielo
sereno chiedendo ricchezza. Il film “ The moving finger “ pungeva l’aria,
le immagini erano precise, sebbene colori differenti, causa i tanti filtri. -
Filtri? Forse *****di? I *****di possono essere filtri elettronici per
transistor? - Ieri la prima ******* dell’anno, entrata in scena nel nuovo
mese, affascinata dalla luce del monitor si muoveva libera, quasi giocosa e tale
rimaneva novità; da qualche parte la bomboletta spray scaccia ronzii, domani
l’avrebbe cercata per porla a portata di mano onde spruzzare il rumore
nell’aria. C’è stato un tempo degli insetti particolari, micro veicoli
elaborati, meccaniche spie naturali, sembianze extraterrestri, facile
considerare ciò, oggi. Guardare il film scaricato da internet, sulla sedia a
dondolo il sonno va e viene per un racconto da avi senza fine.




Fine





Newsgroup: it.arti.scrivere
Da: Riccardomustodario <rmcl11HYPERLINK
"http://groups.google.com/groups/unlock?hl=it&_done=/group/it.arti.scrivere/browse_thread/thread/e2989f0ddb17ec92%3Fhl%3Dit&msg=e73f0dac60a68873"...@blueyonder.co.uk>
Data: Mon, 1 Mar 2010 18:23:34 -0800 (PST)
Locale: Mar 2 Mar 2010 02:23
Oggetto: ………….avi
HYPERLINK
"http://groups.google.com/group/it.arti.scrivere/browse_thread/thread/e2989f0ddb17ec92?hl=it#"
http://groups.google.com/group/it.arti.scrivere/browse_thread/thread/e2989f0ddb17ec92?hl=it#

NB. a bicchiere c’era niente dopo, solo il punto - o aggiunto cin cin perché
non mica è facile andare a quello che magna il padre in polvere nel bicchiere
perché aveva fame che non era latte condensato, tra l’altro è roba da storia
d’ubriaco, quindi cin cin e se la gonna a campana sembra un bicchiere poco
cambia e molto aggiunge allo sfizio di ultimare frasi in tal modo, e dopo mesi e
mesi vattelapesca.
E con questo sono tre gli Eds di una sola pagina.
Cirano 22 Set 2017 23:36
Riccardomustodario <riccardosensazioni@gmail.com> ha scritto:


>
> dove sbagliai a farti così stupido?
> la nonna mia lo diceva, a Cirano non lo fare, vai a figurelle, troppe
> bugiarde
>

viva Lucio Battisti


--
Cirano

"Tu dirai a che pro ti dico questo?
mettiamola cosi' e' un appunto."
rimuda su IAS 01.04.2016
Riccardomustodario 23 Set 2017 14:28
On Friday, September 22, 2017 at 10:36:51 PM UTC+1, Cirano wrote:
> Riccardomustodario <riccardosensazioni@gmail.com> ha scritto:
>
>
>>
>> dove sbagliai a farti così stupido?
>> la nonna mia lo diceva, a Cirano non lo fare, vai a figurelle, troppe
>> bugiarde
>>
>
> viva Lucio Battisti

ma che voui da me
perchè non rispondi a Dommaccia?



>
>
> --
> Cirano
>
> "Tu dirai a che pro ti dico questo?
> mettiamola cosi' e' un appunto."
> rimuda su IAS 01.04.2016
Cirano 23 Set 2017 21:41
Riccardomustodario <riccardosensazioni@gmail.com> ha scritto:

> On Friday, September 22, 2017 at 10:36:51 PM UTC+1, Cirano wrote:

>>
>> viva Lucio Battisti
>
> ma che voui da me
> perchÚ non rispondi a Dommaccia?
>
>
>
>>
>>
>> --
>> Cirano
>>
>> "Tu dirai a che pro ti dico questo?
>> mettiamola cosi' e' un appunto."
>> rimuda su IAS 01.04.2016
>
eccalla': il colosso di rodi


--
Cirano

"Tu dirai a che pro ti dico questo?
mettiamola cosi' e' un appunto."
rimuda su IAS 01.04.2016

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