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[Cronache di animali] - cani venatici

Soviet_Mario 18 Lug 2017 20:41
La visione di un filmato per me straziante : qui
https://www.youtube.com/watch?v=EXQAZnQwCd0
che sconsiglio di guardare, cmq, mi ha scatenato
associazioni di idee e flashback.

Una parte di ciò l'ho già raccontata altrove, per caso (e
OT). E non la replicherò qui, ora, anche se può darsi che ne
scriva in seguito.
Riferirò invece un altro evento, più recente, credo
risalente al 2005 o al 2004. La data è posteriore di alcuni
mesi a quella dell'eclisse.

Farò cmq una premessa estremamente lunga per ambientare il
brevissimo fugace incontro (ciò rende deludente la
correlazione della memoria col titolo scelto)

Avevo avuto (adottato, non partorito) il mio primo micino
maschio (sempre avuto gatte, prima e dopo), trovato il
giorno dell'eclissi sotto un bidone della spazzatura.
Era stato chiamato Micio Cispo.
Cispo era molto affettuoso e bisognoso, e aveva dimostrato
attitudine canina, nel senso che mi seguiva a piedi per i
dintorni senza nessun guinzaglio, cosa rara per un gatto.
All'epoca avevo ancora una parte di casa disabitata con la
Porta del Gatto, aperta H24. Siccome Cispo stava fuori la
notte e poi tornava sempre, il patto era che la porticina
venisse lasciata aperta.
Il patto è stato infranto con una fuga, al primo calore.
Fu una fuga sfortunata, che si concluse in un "dato per
disperso", a cui seguì una fase di depressione, ansia e
piani di battaglia.
Abito tra i boschi, campagne e sentieri, e fare ricerche di
un gatto in questo contesto è un incubo. Ho stampato
manifestini, con foto e promesse di ricompensa, affissi in
ogni isolata cascina, ma niente. All'epoca non sapevo che
qui avessimo tante volpi, e altri predatori bipedi che
attenuano la propria impotenza ed il pistolino che spara a
salve rimediando con un surrogato a due ******* e sparando a
qualunque cosa si muove.
Poi stampai le mappe del satellite della zona, deciso ad
arrivare al dunque, perché l'inverno avanzava e volevo
ritrovare Cispo.
Cominciati dei giri di perlustrazione in motorino di
qualunque via, viottolo e sentiero, anche di quelli tra i
campi. Dopo parecchio tempo di giornaliere ispezioni
allargando il raggio d'azione, durante il quale scoprii
casualmente una colonia felina randagia non distante in
linea d'aria, ma lontana su strada, la frustrazione saliva.

Decisi allora di dover passare per perlustrazioni a piedi.
Era freddo, per cui mi vestivo pesante. Stivaloni anche per
guadare torrentelli, giacca a vento da lavoro per i rovi,
guanti spessi e tutto.
Siccome mi ero convinto che sarei anche stato costretto a
sconfinare, illegalmente, per non dire a mia insaputa, che
non conoscevo la campagna e i confini delle varie proprietà,
avevo pensato anche di mettere il passamontagna oltre al
berretto. Pensavo essenzialmente a sconfinare
inavvertitamente per attraversare strade private, prati o
altro coperti da telecamere, e non volevo che mi rompessero
i ******* (nessuno fa denuncia in assenza di furti e
scassi, col solo passaggio, ma se mi vedi in faccia, magari
ti vien voglia di fare una segnalazione, e poi di venire a
chiedermi spiegazioni sul perché ero nella tua terra al
crepuscolo, vestito in modo strano, e la vera ragione non
sarebbe stata creduta, perché non tutti hanno avuto un gatto
affettuoso, fuggito e disperso). Era la seconda volta nella
vita che m'imbarcavo nella Cerca del Gatto ed avevo ancora
tracce di fiducia, perché negli anni 90 mi era andata bene.

Siccome inoltre temevo ******* sgradevoli di altra natura,
tra cui cani randagi, volpi e soprattutto cinghiali, oltre
all'abbigliamento anti-rovi e spine, nel giubbone avevo due
pesantissime corte barre di ferro. Due barre piene diametro
20 mm, lunghe circa 35 cm. Erano un peso fasti*****so, ma sono
ragionevolmente previdente

Bene, nel corso di un'esplorazione, mi accadde di sconfinare
in un prato ben rasato di una casa signorile. Non era una
cascina, e quella era una tenuta. Oltre c'era una collina
piena di cespugli, che era stata il mio obiettivo da
ispezionare del giorno. Dovevo attraversare lì.

D'improvviso mi vennero incontro, al galoppo, una muta di
cani da caccia di razze miste ma di grossa taglia. Non
ricordo esattamente quanti fossero, tipo 4 o 5. Un paio
erano spinoni, uno era un maremmano ma di colore diverso,
non bianco, e pure un altro pareva una sorta di collie o cmq
un cane da pastore a pelo abbastanza lungo.

Mi puntarono decisi, ed involontariamente entrai in una
sorta di trance, una intensa scissione mentale, tra una
parte speculativa-riflessiva, ed una parte di gestione
concreta. Ricordo bene entrambi i piani di esistenza, perché
cmq l'esperienza ebbe un forte impatto emotivo, e
l'adrenalina cementa il ricordo e affila le percezioni.

Le barre erano già uscite dalle maniche, e le pieghe dei
guanti erano state spianate sul palmo per migliorare la
presa. Ma non adottai nessun atteggiamento minaccioso, le
tenni indietro, pronte ma non esposte. Credo che sapere di
essere pronto a colpire in modo inatteso e imprevedibile
rafforzò il senso di sicurezza. Sapevo che dovunque
colpisca, una barra di quel peso e di quella rigidità ha
bisogno di un colpo solo. Sapevo di essere vestito pesante e
di non dover avere fretta per dare colpi a caso, bastava
scegliere un colpo sicuro, e sarebbe stato il primo e il
solo necessario.

Un'altra parte di me si scisse, nel guardare i cani,
pregandoli con intensità. Dovetti anche pronunciare qualcosa
a bassa voce. "Non mi attaccate, fatevi questo favore. Non
ho nulla contro di voi, non mi costringete".

E il gestore materiale, col controllo di colpo, diceva, solo
mentalmente : "Si però ... se lo fanno, non esiteremo, e
contrattaccheremo senza nessuna pietà".

Feci istintivamente un'altra cosa forse saggia. Credo lo sia
stata, perché era molto probabile che la situazione potesse
degenerare. Non c'erano umani presenti, la tenuta era
deserta là, lontano, e gli animali fronteggiavano un
invasore a casa loro. Avevano secondo loro di sicuro il
diritto naturale e il dovere di difendere il territorio.
Cmq, dicevo, feci una cosa saggia : li guardai avvicinare,
sollevai il passamontagna perché mi vedessero in faccia, e
NON MODIFICAI IN NULLA LA MIA ANDATURA. Cambiai solo un poco
DIREZIONE, nel senso che mossi per intercettarli
direttamente. Non c'era niente in me che desse segni di
allarme, paura o altro. E non era un bluff, dentro di me
avevo la sicurezza che cmq la situazione si sarebbe risolta
in pochi minuti, che non sceglievo più io il finale, ma che
alla fine sarei stato in grado di andarmene com'ero venuto.
Ero anche vestito male, da lavoro, e avere i vestiti
lacerati era irrilevante.

Bastarono pochi passi che l'umore dei cani cambiò, quasi
tutti simultanteamente. Da indignata minaccia ed abbaiare
tonante, il galoppo si fermò. Mi circondarono e io mi
fermai. Qualcuno cominciò in modo imprevisto a scodinzolare,
ma senza osare avvicinarmi troppo. Forse capivano, che se
anche non avevo sollevato le barre, ed esse non erano di
aspetto particolarmente evidente (corte e tozze) erano cmq
fonte di rischio. Credo che la loro intelligenza sociale gli
abbia fatto subito capire che ero estremamente pericoloso in
realtà, ma che al contempo non ero male intenzionato.
Non diedi prematura confidenza a nessuno, facendo gesti
apertamente distensivi come mollare una delle due verghe per
tendere una mano, ma non minacciare rese più sereni loro
cmq. Mi lasciai annusare, il minimo necessario, per poi
gentilmente ma con fermezza, allontanare i musi se si
avvicinavano all'inguine.
Del tipo che prima ti sospingo via col gomito, e se resisti
ti poso lievemente sul naso la barra di ferro e spingo un
po' più forte.
Durò poco, parlai poco e a voce piuttosto bassa. Feci il
gesto di allontanarsi, che dovevo passare, e che non
potevamo restare lì in stallo, senza scegliere. Quindi mi
avviai nella direzione iniziale. Uno degli spinoni si spostò.
E mi fecero attraversare. Furono intelligenti da capire che
inseguirmi non sarebbe servito, perché non stavo affatto
scappando da loro, e che in ogni caso non mi avrebbero colto
di sorpresa. Mi accompagnarono, andando e venendo sui lati,
ma a qualche metro, per un po' di passi, poi decisero di
tornare da dov'erano venuti.
Forse esaliamo un cocktail di feromoni di cui non siamo
consci, e nel caso dei cani da caccia di sicuro non li
ignorano. Sarà stato quello : il fatto è che per quanto
iper-sospetto per assetto e circostanze, non avevo l'aura
giusta del caso. Si convinsero subito che ero lì a buon
diritto per il semplice fatto che avevo la forza per
dimostrarlo, anche se non sembravo avere la volontà
aggressiva. Anche l'atteggiamento, la comunicazione corporea
devono essere stati convincenti e coerenti, la scelta di non
sollevare le braccia né per bastonare, né per difendersi la
faccia o altro.
Credo di essere stato bravo a bluffare perché mi sono
concentrato sulla verità, ossia che non era affatto un bluff.
La mia sensazione è che questo abbia convinto in pochi
istanti che l'intruso evidentemente non poteva essere un
intruso, che dovevo essere una sorta di ospite atteso, o
qualche altro padrone di qualche tipo.

Cmq, accolsi con gran sollievo la decisione di soprassedere
alla sorveglianza ed esentarmi dal dover fare uno scempio.

Poi andai a sprecare il mio tempo nella mia guerra contro i
mulini a vento, a setacciare cespugli e sobbalzare per ogni
furtivo gatto immaginario che il crepuscolo suggeriva.

La Cerca durò in tutto fino alla primavera, in estate si
diraradono le battute, poi smisi di cercare e mi rassegnai,
che di Micio Cispo mi sarebbero rimaste solo poche foto e i
baffi che avevo raccolto sul divano.
Probabilmente cadde preda di una volpe poco dopo la notte
della vigilia di Natale, in cui si era allontanato per
l'ultima volta. In inverno vanno in calore e diventano
incauti. Era stato il mio unico micio integro, con
l'illusione che potesse fare una vita naturale e sicura
perché ero in campagna. Beh, la campagna è solo poco meno
insicura della città, solo che muori in modo diverso.



--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


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danca (Daniele Campagna) 20 Lug 2017 14:15
Il 07/18/2017 08:41 PM, Soviet_Mario ha scritto:
>
> La visione di un filmato per me straziante : qui
> https://www.youtube.com/watch?v=EXQAZnQwCd0
> che sconsiglio di guardare, cmq, mi ha scatenato associazioni di idee e
> flashback.
>
> Una parte di ciò l'ho già raccontata altrove, per caso (e OT). E non la
> replicherò qui, ora, anche se può darsi che ne scriva in seguito.
> Riferirò invece un altro evento, più recente, credo risalente al 2005 o
> al 2004. La data è posteriore di alcuni mesi a quella dell'eclisse.
>
> Farò cmq una premessa estremamente lunga per ambientare il brevissimo
> fugace incontro (ciò rende deludente la correlazione della memoria col
> titolo scelto)

Non mi sogno minimamente di guardare il filmato, date le premesse (grazie).

> Bene, nel corso di un'esplorazione, mi accadde di sconfinare in un prato
> ben rasato di una casa signorile. Non era una cascina, e quella era una
> tenuta. Oltre c'era una collina piena di cespugli, che era stata il mio
> obiettivo da ispezionare del giorno. Dovevo attraversare lì.
>
> D'improvviso mi vennero incontro, al galoppo, una muta di cani da caccia
> di razze miste ma di grossa taglia. Non ricordo esattamente quanti
> fossero, tipo 4 o 5. Un paio erano spinoni, uno era un maremmano ma di
> colore diverso, non bianco, e pure un altro pareva una sorta di collie o
> cmq un cane da pastore a pelo abbastanza lungo.
>
> Mi puntarono decisi, ed involontariamente entrai in una sorta di trance,
> una intensa scissione mentale, tra una parte speculativa-riflessiva, ed
> una parte di gestione concreta. Ricordo bene entrambi i piani di
> esistenza, perché cmq l'esperienza ebbe un forte impatto emotivo, e
> l'adrenalina cementa il ricordo e affila le percezioni.
>

Ti sbagliavi di grosso. I cani da caccia non sono aggressivi verso gli
umani. Punto.
Hai completamente sbagliato l'interpretazione del comportamento dei cani
da caccia.
Quello che tu hai vissuto è stato un sogno di potere, ma i cani da
caccia sono estremamente mansueti, e soprattutto hanno i loro codici,
primo dei quali è capire se un umano è innocuo, cacciatore come loro,
insignificante, pericoloso.

> Le barre erano già uscite dalle maniche, e le pieghe dei guanti erano
> state spianate sul palmo per migliorare la presa. Ma non adottai nessun
> atteggiamento minaccioso, le tenni indietro, pronte ma non esposte.
> Credo che sapere di essere pronto a colpire in modo inatteso e
> imprevedibile rafforzò il senso di sicurezza. Sapevo che dovunque
> colpisca, una barra di quel peso e di quella rigidità ha bisogno di un
> colpo solo. Sapevo di essere vestito pesante e di non dover avere fretta
> per dare colpi a caso, bastava scegliere un colpo sicuro, e sarebbe
> stato il primo e il solo necessario.

Ah che brutto, ti sei lasciato invadere dalla violenza.

>
> Un'altra parte di me si scisse, nel guardare i cani, pregandoli con
> intensità. Dovetti anche pronunciare qualcosa a bassa voce. "Non mi
> attaccate, fatevi questo favore. Non ho nulla contro di voi, non mi
> costringete".
>

Un'altra parte di te capiva che non c'era probablement nessunissimo
pericolo. :-)

> E il gestore materiale, col controllo di colpo, diceva, solo mentalmente
> : "Si però ... se lo fanno, non esiteremo, e contrattaccheremo senza
> nessuna pietà".
>

Benissimo, la prossima volta però prova con una muta di Dobermann.
O di Pitbull.

> Feci istintivamente un'altra cosa forse saggia. Credo lo sia stata,
> perché era molto probabile che la situazione potesse degenerare. Non
> c'erano umani presenti, la tenuta era deserta là, lontano, e gli animali
> fronteggiavano un invasore a casa loro. Avevano secondo loro di sicuro
> il diritto naturale e il dovere di difendere il territorio.

Ma guarda che se con cani da caccia fai finta di essere un cacciatore,
per esempio tiri un bastoncino e cominci a urlacchiare "Là! Là!" Tutti
si trasformano in un'orda ai tuoi ordini. Sono Cacciatori e non gli
frega un accidente di territorio e altre minchiate. I cani da caccia
sono programmati per il rispetto e l'obbedienza a qualunque umano che
gli fornisca un surrogato di preda.

>
> Bastarono pochi passi che l'umore dei cani cambiò, quasi tutti
> simultanteamente. Da indignata minaccia ed abbaiare tonante, il galoppo
> si fermò. Mi circondarono e io mi fermai. Qualcuno cominciò in modo
> imprevisto a scodinzolare, ma senza osare avvicinarmi troppo. Forse
> capivano, che se anche non avevo sollevato le barre, ed esse non erano
> di aspetto particolarmente evidente (corte e tozze) erano cmq fonte di
> rischio. Credo che la loro intelligenza sociale gli abbia fatto subito

Non credo con tutto il rispetto che tu abbia capito i cani da caccia.
La descrizione combacia perfettamente con il loro comportamento.
Arrivano assai burbanzosi, ma non è per dimostrare aggressività verso di
te, è per dire "io sono un grande cacciatore! Vuoi scegliere qualcuno in
particolare tra noi, padrone?"

>
> Cmq, accolsi con gran sollievo la decisione di soprassedere alla
> sorveglianza ed esentarmi dal dover fare uno scempio.

Ma dai! Uno scempio di bonaccioni. Se ti volevano attaccare, ecco un
piccolo dizionario di comportamento canino:
Pelo irto, ringhio feroce, zanne scoperte, cane piantato sulle 4 zampe,
rigido, in*****atissimo.
In caso di cani addestrati, si pongono ai lati.
Attaccano come i canidi "veri", quindi ti avrebbero probabilmente
salvato gli abiti pesanti e la tua stazza, ma prova a immaginare un
bestione di 60 Kg o magari due o tre. Ciao Soviet.

>
> Poi andai a sprecare il mio tempo nella mia guerra contro i mulini a
> vento, a setacciare cespugli e sobbalzare per ogni furtivo gatto
> immaginario che il crepuscolo suggeriva.
>
> La Cerca durò in tutto fino alla primavera, in estate si diraradono le
> battute, poi smisi di cercare e mi rassegnai, che di Micio Cispo mi
> sarebbero rimaste solo poche foto e i baffi che avevo raccolto sul divano.
> Probabilmente cadde preda di una volpe poco dopo la notte della vigilia
> di Natale, in cui si era allontanato per l'ultima volta. In inverno
> vanno in calore e diventano incauti. Era stato il mio unico micio
> integro, con l'illusione che potesse fare una vita naturale e sicura
> perché ero in campagna. Beh, la campagna è solo poco meno insicura della
> città, solo che muori in modo diverso.
>
>
>
E questo è un triste epitaffio per Cispo (ricorderei per chi non conosce
lo spagnolo che cispa significa scintilla, e forse c'era un motivo per
chiamarlo così.
Non amo i cani, ma non faccio preferenze per i gatti.
E i cani da caccia sono SPECIALI.

Dan

--
"Everybody should pay taxes with a smile"
I tried, but they want money.
Soviet_Mario 20 Lug 2017 19:46
On 20/07/2017 14.15, danca (Daniele Campagna) wrote:
> Il 07/18/2017 08:41 PM, Soviet_Mario ha scritto:
>>
>
> Ti sbagliavi di grosso. I cani da caccia non sono aggressivi
> verso gli umani. Punto.

oh, quelli inizialmente lo manifestavano. Inoltre imho dai
un peso eccessivo ad una mia mera deduzione : che quei cani
fossero da caccia. Non c'era nessun cacciatore, non avevano
campanellini o altro, e non erano nemmeno di razza uniforme.
Poi qui dalle mie zone da caccia si usano cani da riporto
per i volatili (mai visto terrier ad es.), e pochissimi mute
da cinghiale, che generalmente sono almeno il doppio di 4 o 5.

> Hai completamente sbagliato l'interpretazione del
> comportamento dei cani da caccia.

non credo, si esprimevano abbastanza bene nel loro canese.
Potevano tranquillamente essere da guardia, visto che stavo
attraversando il prato di una tenuta signorile.

> Quello che tu hai vissuto è stato un sogno di potere, ma i

mah, niente mi è estraneo quanto le manie di potere (tra
l'altro non amo nemmeno i cani proprio perché non apprezzo
l'asimmetria del rapporto che ci devi instaurare)

> cani da caccia sono estremamente mansueti, e soprattutto
> hanno i loro codici, primo dei quali è capire se un umano è
> innocuo, cacciatore come loro, insignificante, pericoloso.
>
>> Le barre erano già uscite dalle maniche, e le pieghe dei
>> guanti erano
>> state spianate sul palmo per migliorare la presa. Ma non
>> adottai nessun
>> atteggiamento minaccioso, le tenni indietro, pronte ma non
>> esposte.
>> Credo che sapere di essere pronto a colpire in modo
>> inatteso e
>> imprevedibile rafforzò il senso di sicurezza. Sapevo che
>> dovunque
>> colpisca, una barra di quel peso e di quella rigidità ha
>> bisogno di un
>> colpo solo. Sapevo di essere vestito pesante e di non
>> dover avere fretta
>> per dare colpi a caso, bastava scegliere un colpo sicuro,
>> e sarebbe
>> stato il primo e il solo necessario.
>
> Ah che brutto, ti sei lasciato invadere dalla violenza.

insomma, è rimasta sotto controllo. Minaccia chiama violenza
cmq, non è che sia una scelta. O scappi o combatti di solito.

>
>>
>> Un'altra parte di me si scisse, nel guardare i cani,
>> pregandoli con
>> intensità. Dovetti anche pronunciare qualcosa a bassa
>> voce. "Non mi
>> attaccate, fatevi questo favore. Non ho nulla contro di
>> voi, non mi
>> costringete".
>>
>
> Un'altra parte di te capiva che non c'era probablement
> nessunissimo pericolo. :-)

ti assicuro che, anche fosse, non era affatto così
inizialmente. Quando poi hanno cambiato registro allora il
defcom 1 è rientrato

>
>> E il gestore materiale, col controllo di colpo, diceva,
>> solo mentalmente
>> : "Si però ... se lo fanno, non esiteremo, e
>> contrattaccheremo senza
>> nessuna pietà".
>>
>
> Benissimo, la prossima volta però prova con una muta di
> Dobermann.
> O di Pitbull.

beh, dipende sempre dal numero : l'attacco a saturazione
delle difese funziona sempre, salvo che nei film.
Ad ogni modo la scatola cranica o la schiena di un pitbull
non sono di titanio.
La differenza tra un coltello ed un'arma grezza come una
spranga pesante o una mazza, è che la seconda è adatta a uno
stile di combattimento spartano : miri al baricentro e
carichi. Comunque prende sfonda, spacca, ammacca, e il
genere di dolore tra un taglio netto e uno sfondamento, che
magari non per forza sanguina fuori, è abbastanza allarmante.

>
>> Feci istintivamente un'altra cosa forse saggia. Credo lo
>> sia stata,
>> perché era molto probabile che la situazione potesse
>> degenerare. Non
>> c'erano umani presenti, la tenuta era deserta là, lontano,
>> e gli animali
>> fronteggiavano un invasore a casa loro. Avevano secondo
>> loro di sicuro
>> il diritto naturale e il dovere di difendere il territorio.
>
> Ma guarda che se con cani da caccia fai finta di essere un

si però non ci fissiamo su un particolare ipotizzato. Ho
detto io da caccia, perché uno o due era uno spinone (che
nessuno usa da caccia qui), ma gli altri ad es. mi parevano
razze "da pastore". Per inciso il "docile" maremmano negli
anni novanta mi ha attaccato e quasi disarcionato dal
motorino strappandomi i pantaloni e la classica fettina di ******* Ed è un
cane da pastore, anche se è una razza infida
come poche.

> cacciatore, per esempio tiri un bastoncino e cominci a
> urlacchiare "Là! Là!" Tutti si trasformano in un'orda ai
> tuoi ordini. Sono Cacciatori e non gli frega un accidente di
> territorio e altre minchiate.

boh, magari erano da guardia

> I cani da caccia sono
> programmati per il rispetto e l'obbedienza a qualunque umano
> che gli fornisca un surrogato di preda.

ce n'era solo una plausibile, penso

>
>>
>> Bastarono pochi passi che l'umore dei cani cambiò, quasi
>> tutti
>> simultanteamente. Da indignata minaccia ed abbaiare
>> tonante, il galoppo
>> si fermò. Mi circondarono e io mi fermai. Qualcuno
>> cominciò in modo
>> imprevisto a scodinzolare, ma senza osare avvicinarmi
>> troppo. Forse
>> capivano, che se anche non avevo sollevato le barre, ed
>> esse non erano
>> di aspetto particolarmente evidente (corte e tozze) erano
>> cmq fonte di
>> rischio. Credo che la loro intelligenza sociale gli abbia
>> fatto subito
>
> Non credo con tutto il rispetto che tu abbia capito i cani
> da caccia.
> La descrizione combacia perfettamente con il loro
> comportamento. Arrivano assai burbanzosi, ma non è per

in generale i cani scodinzolano quando non sono di umore
bellicoso. Ma hanno iniziato solo in seguito.

> dimostrare aggressività verso di te, è per dire "io sono un
> grande cacciatore! Vuoi scegliere qualcuno in particolare
> tra noi, padrone?"
>
>>
>> Cmq, accolsi con gran sollievo la decisione di
>> soprassedere alla
>> sorveglianza ed esentarmi dal dover fare uno scempio.
>
> Ma dai! Uno scempio di bonaccioni. Se ti volevano attaccare,
> ecco un piccolo dizionario di comportamento canino:
> Pelo irto, ringhio feroce

questo c'era all'inizio, anche se più che solo ringhio
abbaiavano anche

> zanne scoperte,

non ricordo se sono arrivati a mostrarmi i denti, credo si
siano ammansiti prima di decidere per la fase finale.

Ad ogni modo questo che dici non è un atteggiamento comune a
tutte le razze, ma ad es. al tedesco ed altri che danno
preavvisi.
Ho conosciuto almeno 4 doberman diversi che non ne davano
nessuno, neppure l'abbaio. Si mettevano al galoppo nel
silenzio assoluto e saltavano cercando di beccarti in *******
Uno era il custode della palestra dove andavo da giovane,
che faceva strage di gatti e qualsiasi cosa (lo teneva pure
a stecchetto). Mi ha fatto prendere la cacarola mille volte,
e solo una mi sono vendicato una volta che si era infiltrato
in sala pesi (ad insaputa del padrone) e mi guardava
sospettoso mentre lento lento protendevo la punta del
bilancere lungo come per fargliela annusare. Parlando quieto
come faceva sempre lui. Poi ops, un colpetto tra labbro e
gengive. ******* ha tirato un ******* lacerante ed è svanito.
Dopo mi sono guardato le spalle anche peggio di prima. Era
una mina vagante, ma ******* forte. Mai sentito ringhiare o
abbaiare. Se ti pinzava, era contento così

Anche il maremmano che mi ha sorpreso da dietro ha abbaiato
solo all'ultimo istante, per il resto agguato silenzioso.

> cane piantato

eh ma ne venivano da lontano, galoppavano.

> sulle 4 zampe, rigido, in*****atissimo.
> In caso di cani addestrati, si pongono ai lati.

Mica per niente portavo due barre e non una.

> Attaccano come i canidi "veri", quindi ti avrebbero
> probabilmente salvato gli abiti pesanti e la tua stazza, ma

no, non sono grosso. Poi dipende, già sei o sette ti
prendono se sanno attaccare bene. E' da vedere
l'addestramento però. Perché come ne vedi un paio che
rimangono a terra a guaire o proprio fermi, non è detto che
il coraggio rimanga inalterato

> prova a immaginare un bestione di 60 Kg o magari due o tre.
> Ciao Soviet.
>

si il numero fa, ad ogni modo avrei avuto meno chance
scappando che affrontando la lotta.

>>
>> Poi andai a sprecare il mio tempo nella mia guerra contro
>> i mulini a
>> vento, a setacciare cespugli e sobbalzare per ogni furtivo
>> gatto
>> immaginario che il crepuscolo suggeriva.
>>
>> La Cerca durò in tutto fino alla primavera, in estate si
>> diraradono le
>> battute, poi smisi di cercare e mi rassegnai, che di Micio
>> Cispo mi
>> sarebbero rimaste solo poche foto e i baffi che avevo
>> raccolto sul divano.
>> Probabilmente cadde preda di una volpe poco dopo la notte
>> della vigilia
>> di Natale, in cui si era allontanato per l'ultima volta.
>> In inverno
>> vanno in calore e diventano incauti. Era stato il mio
>> unico micio
>> integro, con l'illusione che potesse fare una vita
>> naturale e sicura
>> perché ero in campagna. Beh, la campagna è solo poco meno
>> insicura della
>> città, solo che muori in modo diverso.
>>
>>
>>
> E questo è un triste epitaffio per Cispo (ricorderei per chi
> non conosce lo spagnolo che cispa significa scintilla, e
> forse c'era un motivo per chiamarlo così.

non conoscevo la parola ... in realtà è nata in modo
prosaico, nel senso che da piccolo, visto che viveva
nell'immondizia, aveva gli occhi infetti e lacrimosi
(cisposi quindi), da cui Cispino

> Non amo i cani, ma non faccio preferenze per i gatti.

nel senso che non ti piacciono nemmeno loro ?

> E i cani da caccia sono SPECIALI.

maybe. Pure quelli da guardia, a modo loro. Non ci siamo
potuti presentare bene, diciamo :)
In generale qui girano col campanellino.

P.S. non c'entra niente, ma mi è venuta l'associazione di
idee. Molti qui tengono anche qualche cane da tartufo, e un
mio studente ha una CINGHIALA domestica, obesa, che pure lei
sa trovare i tartufi (il problema dice è spingerla fuori).
Non mangia i bocconi avvelenati, pare, mentre tra tartufai
gelosi c'è questa orrenda cosa che se possono si avvelenano
i rispettivi cani troppo bravi.

P.P.S. nei cinghiali mi ci imbatto abbastanza spesso perché
vengono a rovistare nelle bucce e frutta marcia che butto
nella riva, ma faccio rumore sulle lamiere (se li sento, e
in genere li sento per il fracasso che fanno nelle frasche
secche o per qualche tipico sgrunf) per dare preavviso e si
dileguano con una certa fretta. Non solo non si dimostrano
aggressivi, ma anzi hanno una fifa blu (e per questo
potrebbero diventare pericolosi se sorpresi per errore in
una situazione dove abbiano poche vie di fuga o i piccoli).
Ho visto varie volte manifestazioni di potenza muscolare e
totale indifferenza a spine e pietre così incredibili che
questi non li avrei mai fronteggiati con armi corte come le
barre. E' difficile trovare un bersaglio utile in un
cinghiale che si agita, è un pezzo unico monolitico, e tra
l'altro ha una tattica efficace : ti viene sotto rasoterra,
poi solleva il muso con uno scatto e ben che vada ti
ribalta, mal che vada fa da apriscatole e ti tramuta nella
scatola di sardine. E' già capitato di ricevere ferite
mortali perché tende a infilarsi tra le gambe e quindi
lacerare le arterie femorali. Infatti li cacciavano con la
lancia, perché carica senza curarsi eccessivamente di quel
che può accadere dall'alto. Ovviamente ci vuole un sangue
freddo e una mira adatti, perché se sbagli il primo colpo
non è detto che il secondo ci sarà.

Avevo anche un deterrente per cinghiali, ma non è adatto al
jogging o alle camminate : è una scure lunga, interamente in
ferro, anche il manico, ma è pesantissima. La usavo per
spaccare i ceppi più refrattari. Ora è quasi inusabile
perché avevo ulteriormente zavorrato la parte superiore del
manico riempiendo una parte del resto di palline di ferro, e
quindi è diventata pochissimo maneggevole, per avere un
impatto potente. Se il ceppo non si rompe, dopo sono ******* a
cavarla fuori, perché anche nei ceppi di quercia pieni di
nodi spesso penetra 1/3 o mezza lama, e rimane lì finché
prendi dei cunei. E' la prima cosa in ferro che mi fossi
fatto, la usavo in campeggio perché andavo in una zona molto
cinghialosa e dormivo più tranquillo.
Cmq coi cinghiali, che non sono potenziali predatori e ci
temono, l'atteggiamento utile è : levati di mezzo rapido ma
senza clamori o isteria, possibilmente arretrando tenendoli
d'occhio. Gli unici veri incidenti succedono a chi li va a
cercare e li ferisce, oppure a qualche goffo ******* che
vede magari un piccolo temporaneamente incustodito e si
avvicina per fare le moine (sono effettivamente
simpaticissimi e carini) o ci inciampa dentro, nel qual caso
se ti vede la mamma passa subito in terminator-mode.
E' una specie che pare aver capito bene chi chi ha a che
fare e ha sviluppato quasi una fobia per l'uomo.

Ma quando sa di non essere visto, sconfina e arraffa tutto
quel che può, non solo orti, ma anche i bidoni della
spazzatura. Dicono che a Roma ci siano zone di periferia
dove le incursioni crepuscolari dei cinghiali siano fuori
controllo.

>
> Dan
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


---
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danca (Daniele Campagna) 22 Lug 2017 15:14
Il 07/20/2017 07:46 PM, Soviet_Mario ha scritto:
> On 20/07/2017 14.15, danca (Daniele Campagna) wrote:
>> Il 07/18/2017 08:41 PM, Soviet_Mario ha scritto:
>>>
>>
>> Ti sbagliavi di grosso. I cani da caccia non sono aggressivi verso gli
>> umani. Punto.
>
> oh, quelli inizialmente lo manifestavano. Inoltre imho dai un peso
> eccessivo ad una mia mera deduzione : che quei cani fossero da caccia.
> Non c'era nessun cacciatore, non avevano campanellini o altro, e non
> erano nemmeno di razza uniforme.
> Poi qui dalle mie zone da caccia si usano cani da riporto per i volatili
> (mai visto terrier ad es.), e pochissimi mute da cinghiale, che
> generalmente sono almeno il doppio di 4 o 5.
>

Ah beh, questo cambia alquanto. Inoltre dopo aver scritto mi sono anche
reso conto di un'altra cosa, ossia del fatto che cani randagi in branco
cambiano completamente il loro carattere, cioè la "logica del branco"
prevale, e anche i cani da caccia possono diventare pericolosi. Però
quelli erano un "gruppo" di cani, non un "branco selvaggio", quindi la
precisazione non si applica al tuo caso. La riporto per completezza.

>
> si però non ci fissiamo su un particolare ipotizzato. Ho detto io da
> caccia, perché uno o due era uno spinone (che nessuno usa da caccia
> qui), ma gli altri ad es. mi parevano razze "da pastore". Per inciso il
> "docile" maremmano negli anni novanta mi ha attaccato e quasi
> disarcionato dal motorino strappandomi i pantaloni e la classica fettina
> di ******* Ed è un cane da pastore, anche se è una razza infida come poche.
>

Non ho conosciuto di persona i cani da pastore, suppongo che siano cani
abbastanza "grezzi", cioè con molta dimestichezza all'ambiente aperto e
poca con le case degli umani. Ho avuto a che fare con Pastori
Bergamaschi, quei cosi lanosi che sembrano animali di pelouche e di cui
non si vedono nemmeno gli occhi. Quelli sono adattabilissimi
all'ambiente umano, e piuttosto mansueti. Per i cani da pastore veri,
non fatico a credere che possano essere mordaci.

>
>> zanne scoperte,
>
> non ricordo se sono arrivati a mostrarmi i denti, credo si siano
> ammansiti prima di decidere per la fase finale.
>
> Ad ogni modo questo che dici non è un atteggiamento comune a tutte le
> razze, ma ad es. al tedesco ed altri che danno preavvisi.
> Ho conosciuto almeno 4 doberman diversi che non ne davano nessuno,
> neppure l'abbaio. Si mettevano al galoppo nel silenzio assoluto e
> saltavano cercando di beccarti in ******* Uno era il custode della
> palestra dove andavo da giovane, che faceva strage di gatti e qualsiasi
> cosa (lo teneva pure a stecchetto). Mi ha fatto prendere la cacarola
> mille volte, e solo una mi sono vendicato una volta che si era
> infiltrato in sala pesi (ad insaputa del padrone) e mi guardava
> sospettoso mentre lento lento protendevo la punta del bilancere lungo
> come per fargliela annusare. Parlando quieto come faceva sempre lui. Poi
> ops, un colpetto tra labbro e gengive. ******* ha tirato un ******* >
lacerante ed è svanito. Dopo mi sono guardato le spalle anche peggio di
> prima. Era una mina vagante, ma ******* forte. Mai sentito ringhiare o
> abbaiare. Se ti pinzava, era contento così

Ho conosciuto due Dobermann, che erano l'antitesi di quello che di
solito si pensa di questi cagnoni. Erano mansuetissimi. Tuttavia sono
cani da guardia e tanto sono mansueti verso padroni e famigliari, quanto
diventano in*****osi se pensano che un estraneo violi il territorio o
minacci i padroni (e famigliari). L'attacco senza preavviso di solito a
quanto ne so è frutto dell'addestramento, ma davvero non saprei. Sono
cani "estremi", come saprai frutto di incroci, un po' costruiti in
laboratorio se vogliamo.

Per i cani da caccia, tornando a bomba, ho avuto maggiori
frequentazioni: Noi avevamo un Bretone Epagneul (spero si scriva così),
e ho avuto a che fare con bracchi, setter, pointer, spinoni (un certo
Gnek, cane di stupidità abissale, tutto istinto e latrati notturni,
impossibile da educare. Gran bravo cacciatore, però, e bonaccione).
Erano tutti esuberanti e caciaroni, ma non aggressivi.

>
>> Attaccano come i canidi "veri", quindi ti avrebbero probabilmente
>> salvato gli abiti pesanti e la tua stazza, ma
>
> no, non sono grosso. Poi dipende, già sei o sette ti prendono se sanno
> attaccare bene. E' da vedere l'addestramento però. Perché come ne vedi
> un paio che rimangono a terra a guaire o proprio fermi, non è detto che
> il coraggio rimanga inalterato

Ah! Ah! Sapendo che sei vegano, immaginavo che non potessi essere
"grosso", nel senso per esempio di mio cuggino, 110 Kg. x 1.80 (però si
è messo a dieta, adesso deve veleggiare intorno ai 95, bontà sua). Ma ti
attribuirei comunque almeno 60 Kg, alla valà-che-vai-bene.

Aneddoto (siamo pur sempre in it-arti-scrivere)

Il mio timido amico Francesco (per gli amici strettissimi Franz),
professore, intellettuale, docente (e come scoprii in seguito
affascinato dalla figura di Franz Knecht, vedi "Il gioco delle perle di
vetro" di Hesse, da cui forse il suo soprannome), alto, magro e
allampanato, decise un giorno di costruirsi muscolacci poderosi e prese
a frequentare una palestra comunale a costo zero. Pr chi non lo sapesse,
si può fare, non è obbligatorio il personal trainer e una retta mensile
significativa.
Ivi soggiornava spesso, e si allenava duramente, un omino di un metro e
sessanta circa, chiamato misteriosamente "David", mentre probabilmente
aveva tutt'altro nome.
Mi convinsi una volta ad andare alla palestra (mi pare fosse il Seini, a
Milano), per qualche seduta di prova.
Per intenderci, lì non si faceva culturismo, si faceva "pesi".
Cioè tu chiedevi a uno: "Tu fai pesi?" e significava che stavi chiedendo
se uno si sforzava di sollevare, spingere, o come lo si vuole chiamare,
pesi assurdi. Nessun vero interesse per la massa muscolare in quanto
tale, a meri fini estetici. Se lì ti costruivi muscoli, erano dinamite,
dinamite vera. Non c'era nessuno che si volesse pompare di muscoli
fasulli con ormoni, steroidi o anche con il trucchetto di
tante-ripetizioni-con-pesi-leggeri per aumentare la massa, eran tutti
onesti spingitori dediti al massimo alla bistecca "perché ci ha le
proteine".

Il culturismo, che oggi ahimé si chiama Body Building, ed è la peggior
******* che si possa immaginare, doveva ancora nascere, come tutte le
scorciatoie che oggi sono così comuni, per esempio il ******* Ai tempi,
o ne avevi, o non ne avevi, niente trucchi.
Va beh, bei tempi (per chi ne aveva).

Insomma la faccio breve, io arrivai quando "David" stava staccando, e
quindi ci incrociammo negli spogliatoi. Aveva una di quelle tute informi
color grigio, niente a che fare con le tenute da fighetti che si usano
oggi. Sembrava un sacco di patate, più o meno, con una testa sopra.
"Quanto hai spinto oggi?" chiese allegramente Franz, nel gergo standard
dei pesisti. E a me, sottovoce: "Adesso vedi".
David rispose "Centoventi". Si era allenato con un peso di centoventi
chili sulla panca orizzontale. I suoi pettorali erano in grado di
sollevare a puro scopo di allenamento due volte il suo peso.
"Ma il record?" insistette Franz, a mio beneficio esclusivo, evidentemente.
"Centosessanta".
A quel punto David si spogliò per fare la doccia. Franz commentò "Ecco
il David di Michelangelo". Apparve un fisico incredibilmente poderoso,
compatto quanto possibile, con muscoli definiti come in una tavola di
anatomia. Un metro e sessanta di perfezione anatomica. Non era gonfio,
sproporzionato, le masse muscolari erano semplicemente perfette,
precisamente delineate sotto la pelle sottile. Non era possibile
identificare un solo grammo di grasso. Era un fascio di muscoli
perfettamente proporzionati, una sinfonia di fisicità tranquilla e
sonnacchiosa. Andò a fare la doccia mostrando una schiena guizzante di
serpi sottopelle, due glutei quasi più stretti delle cosce poderose,
tricipiti che spostavano le braccia penzoloni a un angolo divaricato
rispetto alla vita, sottile quasi come quella di una fanciulla.

Io pensai stolidamente che la settimana prima avevo avuto una
discussione con un tizio per una mancata precedenza stradale, e siccome
io passo il metro e ottanta e quello era più piccoletto, avevo fatto lo
spavaldo. "Ma se mi capita un tipo come questo", pensai sconcertato,
"che mi afferra, mi solleva e mi scaglia via come uno straccio (lui
solleva 160 Kg, io ne peso 72)?"

Rimasi alquanto colpito dalla vicenda, imparai a non sottovalutare
nessuno, e non mi pare di essermi mai più lasciato coinvolgere da
discussioni che avessero anche il più vago risvolto rissoso. Più tardi
ho spiegato a mio figlio che non bisogna mai sfidare uno sconosciuto,
soprattutto se non sei cintura nera di Karate e/o sociopatico e/o violento.

Fine dell'aneddoto. Un cane da caccia comunque pesa una ventina di chili
(Full, il nostro Bretone, una macchina da guerra di muscoli, se non
ricordo male 24 Kg e sarà arrivato al massimo a 60 cm. al garrese) a
parte magari gli Spinoni e i Setter che sono un po' più grossi. Quindi
anche pensando a questi, dovresti avere un discreto vantaggio di stazza.
Ci sono cagnastri invece che pesano anche 60 Kg, e questi sono dei mezzi
mostri. Anche solo se si alzano sulle posteriori e ti appoggiano gli
zamponi sulle spalle, passano il metro e mezzo e ti buttano giù
qualunque umano flaccido, prepubere o anche solo impreparato.

>
>> prova a immaginare un bestione di 60 Kg o magari due o tre. Ciao Soviet.
>>
>
> si il numero fa, ad ogni modo avrei avuto meno chance scappando che
> affrontando la lotta.
>

Ti svelo un segreto (ma non so se funziona davvero). Si dice che basta
sedersi per terra e i cani non ti attaccano. Però ti fanno la guardia e
non ti puoi più alzare finché non arrivano i rinforzi.

>> E questo è un triste epitaffio per Cispo (ricorderei per chi non
>> conosce lo spagnolo che cispa significa scintilla, e forse c'era un
>> motivo per chiamarlo così.
>
> non conoscevo la parola ... in realtà è nata in modo prosaico, nel senso
> che da piccolo, visto che viveva nell'immondizia, aveva gli occhi
> infetti e lacrimosi (cisposi quindi), da cui Cispino
>

In effetti l'avevo sospettato. I nomi dei tuoi gatti li descrivono,
mentre peraltro spesso altri attribuiscono ai loro animali nomi che
descrivono maggiormente se stessi, o il momento in cui li si adotta, il
film preferito ecc.

>> Non amo i cani, ma non faccio preferenze per i gatti.
>
> nel senso che non ti piacciono nemmeno loro ?
>

Ma no, guarda che dire che non li amo non significa che non mi piacciano
cani & gatti, anzi. Li tollero benissimo e quando mi capita di
interagire con loro sono sempre cordiale e affettuoso. Accarezzo i cani,
se mi capita, e, se devo, li porto a spasso: ci gioco anche. Con i cani
ho di solito un certo successo: e anche senza allungare loro bocconcini
(cosa che in effetti non faccio mai).
Idem per i gatti, tollero che mi si accoccolino sulle gambe (qualche
volta sulla pancia - i gatti sono incredibilmente indiscreti) e cado
anch'io vittima di quella misteriosa malìa per cui ti trattieni
dall'accavallare le gambe, anche se ti andrebbe, per non disturbare sua
maestà il Gatto che ti ha concesso il raro privilegio di scegliere
proprio le tue gambe per accoccolarcisi. Faccio loro qualche sapiente
grattino sulla testa o dietro le orecchie, e qualche volta loro fanno le
fusa.

Ma non li "amo" come molti invece dichiarano, non ci vivrei, non provo
il bisogno di avere cani o gatti, insomma provo per loro una benevola e
affettuosa noncuranza.
Perché ho avuto cani e gatti, ne ho sofferto, e non desidero che accada più.
Un giorno magari posterò la storia di una gattina che mi toccò in sorte,
ma è una storia finita male, e sembra pure sdolcinata (ma non lo è), per
cui non so se ne avrò il coraggio e la voglia.

>> E i cani da caccia sono SPECIALI.
>
> maybe. Pure quelli da guardia, a modo loro. Non ci siamo potuti
> presentare bene, diciamo :)
> In generale qui girano col campanellino.
>
> P.S. non c'entra niente, ma mi è venuta l'associazione di idee. Molti
> qui tengono anche qualche cane da tartufo, e un mio studente ha una
> CINGHIALA domestica, obesa, che pure lei sa trovare i tartufi (il
> problema dice è spingerla fuori). Non mangia i bocconi avvelenati, pare,

Ah!Ah! questa è bellissima! Una Cinghiala domestica non l'avevo mai
sentita. Maddai! Dunque io sapevo che i *****i sono usati per la cerca
della trifola in Romagna, con l'unico problema che bisogna stare attenti
che non se li mangino, mentre il cane può essere addestrato a trovarli
senza sbafarseli, e ha anche un naso migliore. Ma la cinghiala!
Bellissima. Probabilmente è un incrocio tra il cinghiale e la scrofa,
cosa che ha creato nella provincia di Genova una invasione di questi
mezzi-cinghiali. Si riconoscono -mi dicono- per essere meno villosi dei
cinghiali-cinghiali, ed anche meno in*****osi.

> mentre tra tartufai gelosi c'è questa orrenda cosa che se possono si
> avvelenano i rispettivi cani troppo bravi.
>

Mmmmmh questa è davvero brutta, davvero.

> P.P.S. nei cinghiali mi ci imbatto abbastanza spesso perché vengono a
> rovistare nelle bucce e frutta marcia che butto nella riva, ma faccio
> rumore sulle lamiere (se li sento, e in genere li sento per il fracasso
> che fanno nelle frasche secche o per qualche tipico sgrunf) per dare
> preavviso e si dileguano con una certa fretta. Non solo non si
> dimostrano aggressivi, ma anzi hanno una fifa blu (e per questo
> potrebbero diventare pericolosi se sorpresi per errore in una situazione
> dove abbiano poche vie di fuga o i piccoli).
> Ho visto varie volte manifestazioni di potenza muscolare e totale
> indifferenza a spine e pietre così incredibili che questi non li avrei
> mai fronteggiati con armi corte come le barre. E' difficile trovare un
> bersaglio utile in un cinghiale che si agita, è un pezzo unico
> monolitico, e tra l'altro ha una tattica efficace : ti viene sotto
> rasoterra, poi solleva il muso con uno scatto e ben che vada ti ribalta,
> mal che vada fa da apriscatole e ti tramuta nella scatola di sardine. E'
> già capitato di ricevere ferite mortali perché tende a infilarsi tra le
> gambe e quindi lacerare le arterie femorali. Infatti li cacciavano con
> la lancia, perché carica senza curarsi eccessivamente di quel che può
> accadere dall'alto. Ovviamente ci vuole un sangue freddo e una mira
> adatti, perché se sbagli il primo colpo non è detto che il secondo ci sarà.

Sì, mi risulta che i cinghiali abbiano una forza insospettabile. Parlavo
con un agricoltore della piana di Albenga che mi raccontava di come
trovi spesso smossi dei pietroni pesantissimi (lì è tutto terrazzato, e
solo la coltivazione a terrazze garantisce qualche risultato, date le
pioggie torrenziali e il terreno arido e ripido). Roba da non credere,
mi diceva. Pietroni sbattuti qua e là come sassolini, e naturalmente il
campicello devastato.

>
> Avevo anche un deterrente per cinghiali, ma non è adatto al jogging o
> alle camminate : è una scure lunga, interamente in ferro, anche il
> manico, ma è pesantissima. La usavo per spaccare i ceppi più refrattari.
> Ora è quasi inusabile perché avevo ulteriormente zavorrato la parte
> superiore del manico riempiendo una parte del resto di palline di ferro,
> e quindi è diventata pochissimo maneggevole, per avere un impatto
> potente. Se il ceppo non si rompe, dopo sono ******* a cavarla fuori,
> perché anche nei ceppi di quercia pieni di nodi spesso penetra 1/3 o
> mezza lama, e rimane lì finché prendi dei cunei. E' la prima cosa in
> ferro che mi fossi fatto, la usavo in campeggio perché andavo in una
> zona molto cinghialosa e dormivo più tranquillo.
> Cmq coi cinghiali, che non sono potenziali predatori e ci temono,
> l'atteggiamento utile è : levati di mezzo rapido ma senza clamori o
> isteria, possibilmente arretrando tenendoli d'occhio. Gli unici veri
> incidenti succedono a chi li va a cercare e li ferisce, oppure a qualche
> goffo ******* che vede magari un piccolo temporaneamente incustodito e
> si avvicina per fare le moine (sono effettivamente simpaticissimi e
> carini) o ci inciampa dentro, nel qual caso se ti vede la mamma passa
> subito in terminator-mode.
> E' una specie che pare aver capito bene chi chi ha a che fare e ha
> sviluppato quasi una fobia per l'uomo.
>
> Ma quando sa di non essere visto, sconfina e arraffa tutto quel che può,
> non solo orti, ma anche i bidoni della spazzatura. Dicono che a Roma ci
> siano zone di periferia dove le incursioni crepuscolari dei cinghiali
> siano fuori controllo.
>

Eh eh, da chimico/biologo saprai che uomo e ******* hanno qualche
affinità, furono addirittura tentati in passato esperimenti di trapianto
tra ******* e uomo...

Dan
--
"Everybody should pay taxes with a smile"
I tried, but they want money.
Soviet_Mario 22 Lug 2017 15:42
On 22/07/2017 15.14, danca (Daniele Campagna) wrote:
> Il 07/20/2017 07:46 PM, Soviet_Mario ha scritto:
>> On 20/07/2017 14.15, danca (Daniele Campagna) wrote:
>>> Il 07/18/2017 08:41 PM, Soviet_Mario ha scritto:
>>>>
>>>
>>> Ti sbagliavi di grosso. I cani da caccia non sono
>>> aggressivi verso gli
>>> umani. Punto.
>>
>> oh, quelli inizialmente lo manifestavano. Inoltre imho dai
>> un peso
>> eccessivo ad una mia mera deduzione : che quei cani
>> fossero da caccia.
>> Non c'era nessun cacciatore, non avevano campanellini o
>> altro, e non
>> erano nemmeno di razza uniforme.
>> Poi qui dalle mie zone da caccia si usano cani da riporto
>> per i volatili
>> (mai visto terrier ad es.), e pochissimi mute da
>> cinghiale, che
>> generalmente sono almeno il doppio di 4 o 5.
>>
>
> Ah beh, questo cambia alquanto. Inoltre dopo aver scritto mi
> sono anche reso conto di un'altra cosa, ossia del fatto che
> cani randagi in branco cambiano completamente il loro
> carattere, cioè la "logica del branco" prevale, e anche i
> cani da caccia possono diventare pericolosi. Però quelli
> erano un "gruppo" di cani, non un "branco selvaggio", quindi
> la precisazione non si applica al tuo caso. La riporto per
> completezza.

si concordo, non parevano randagi, ma ben tenuti (cioè non
erano smunti, erano in forma)

>
>>
>> si però non ci fissiamo su un particolare ipotizzato. Ho
>> detto io da
>> caccia, perché uno o due era uno spinone (che nessuno usa
>> da caccia
>> qui), ma gli altri ad es. mi parevano razze "da pastore".
>> Per inciso il
>> "docile" maremmano negli anni novanta mi ha attaccato e quasi
>> disarcionato dal motorino strappandomi i pantaloni e la
>> classica fettina
>> di ******* Ed è un cane da pastore, anche se è una razza
>> infida come poche.
>>
>
> Non ho conosciuto di persona i cani da pastore, suppongo che
> siano cani abbastanza "grezzi", cioè con molta dimestichezza
> all'ambiente aperto e poca con le case degli umani. Ho avuto
> a che fare con Pastori Bergamaschi, quei cosi lanosi che
> sembrano animali di pelouche e di cui non si vedono nemmeno
> gli occhi. Quelli sono adattabilissimi all'ambiente umano, e
> piuttosto mansueti. Per i cani da pastore veri, non fatico a
> credere che possano essere mordaci.

è il maremmano ad essere molto insi*****so. Ha una brutta
fama, e anzi, quando i pastori li hanno abbandonati, si sono
associati in branchi e confidando sulla familiarità con le
pecore e la conoscenza delle loro abitudini, hanno fatto
parecchi danni. Per lungo tempo si è continuato ad accusare
i fantomatici e rarissimi lupi, per abbattimenti che in
verità erano stati compiuti da questi ex cani da pastore
abbandonati e pieni di risentimento.

>
>>
>>> zanne scoperte,
>>
>> non ricordo se sono arrivati a mostrarmi i denti, credo si
>> siano
>> ammansiti prima di decidere per la fase finale.
>>
>> Ad ogni modo questo che dici non è un atteggiamento comune
>> a tutte le
>> razze, ma ad es. al tedesco ed altri che danno preavvisi.
>> Ho conosciuto almeno 4 doberman diversi che non ne davano
>> nessuno,
>> neppure l'abbaio. Si mettevano al galoppo nel silenzio
>> assoluto e
>> saltavano cercando di beccarti in ******* Uno era il custode
>> della
>> palestra dove andavo da giovane, che faceva strage di
>> gatti e qualsiasi
>> cosa (lo teneva pure a stecchetto). Mi ha fatto prendere
>> la cacarola
>> mille volte, e solo una mi sono vendicato una volta che si
>> era
>> infiltrato in sala pesi (ad insaputa del padrone) e mi
>> guardava
>> sospettoso mentre lento lento protendevo la punta del
>> bilancere lungo
>> come per fargliela annusare. Parlando quieto come faceva
>> sempre lui. Poi
>> ops, un colpetto tra labbro e gengive. ******* ha tirato
>> un ******* >> lacerante ed è svanito. Dopo mi sono guardato le spalle
>> anche peggio di
>> prima. Era una mina vagante, ma ******* forte. Mai sentito
>> ringhiare o
>> abbaiare. Se ti pinzava, era contento così
>
> Ho conosciuto due Dobermann, che erano l'antitesi di quello
> che di solito si pensa di questi cagnoni. Erano
> mansuetissimi. Tuttavia sono cani da guardia e tanto sono
> mansueti verso padroni e famigliari, quanto diventano
> in*****osi se pensano che un estraneo violi il territorio o
> minacci i padroni (e famigliari). L'attacco senza preavviso
> di solito a quanto ne so è frutto dell'addestramento, ma
> davvero non saprei. Sono cani "estremi", come saprai frutto
> di incroci, un po' costruiti in laboratorio se vogliamo.

si, un incrocio non molto ben riuscito. Mi pare che abbiano
incrociato il pastore tedesco al boxer, animali anche di
taglie non del tutto compatibili.
Esteticamente mi piace molto in doberman, è molto atletico.
Ma boh, a volte sono lunatici. Anche un mio amico aveva una
femmina buonissima, ma certi che invecchiano male (o che
addestrano) hanno quella fissa di saltare al collo.
Come l'Husky del resto. Ha un indole molto selvaggia e
l'istinto del predatore appena velato, per cui lui attacca
per ammazzare, non per litigare.

>
> Per i cani da caccia, tornando a bomba, ho avuto maggiori
> frequentazioni: Noi avevamo un Bretone Epagneul (spero si
> scriva così), e ho avuto a che fare con bracchi, setter,
> pointer, spinoni (un certo Gnek, cane di stupidità abissale,
> tutto istinto e latrati notturni, impossibile da educare.
> Gran bravo cacciatore, però, e bonaccione).
> Erano tutti esuberanti e caciaroni, ma non aggressivi.

l'educazione fa tanto, ovviamente

>
>>
>>> Attaccano come i canidi "veri", quindi ti avrebbero
>>> probabilmente
>>> salvato gli abiti pesanti e la tua stazza, ma
>>
>> no, non sono grosso. Poi dipende, già sei o sette ti
>> prendono se sanno
>> attaccare bene. E' da vedere l'addestramento però. Perché
>> come ne vedi
>> un paio che rimangono a terra a guaire o proprio fermi,
>> non è detto che
>> il coraggio rimanga inalterato
>
> Ah! Ah! Sapendo che sei vegano, immaginavo che non potessi
> essere "grosso", nel senso per esempio di mio cuggino, 110
> Kg. x 1.80 (però si è messo a dieta, adesso deve veleggiare
> intorno ai 95, bontà sua). Ma ti attribuirei comunque almeno
> 60 Kg, alla valà-che-vai-bene.
>
> Aneddoto (siamo pur sempre in it-arti-scrivere)
>
> Il mio timido amico Francesco (per gli amici strettissimi
> Franz), professore, intellettuale, docente (e come scoprii
> in seguito affascinato dalla figura di Franz Knecht, vedi
> "Il gioco delle perle di vetro" di Hesse, da cui forse il
> suo soprannome), alto, magro e allampanato, decise un giorno
> di costruirsi muscolacci poderosi e prese a frequentare una
> palestra comunale a costo zero. Pr chi non lo sapesse, si
> può fare, non è obbligatorio il personal trainer e una retta
> mensile significativa.
> Ivi soggiornava spesso, e si allenava duramente, un omino di
> un metro e sessanta circa, chiamato misteriosamente "David",
> mentre probabilmente aveva tutt'altro nome.
> Mi convinsi una volta ad andare alla palestra (mi pare fosse
> il Seini, a Milano), per qualche seduta di prova.
> Per intenderci, lì non si faceva culturismo, si faceva "pesi".
> Cioè tu chiedevi a uno: "Tu fai pesi?" e significava che
> stavi chiedendo se uno si sforzava di sollevare, spingere, o
> come lo si vuole chiamare, pesi assurdi. Nessun vero
> interesse per la massa muscolare in quanto tale, a meri fini
> estetici. Se lì ti costruivi muscoli, erano dinamite,
> dinamite vera. Non c'era nessuno che si volesse pompare di
> muscoli fasulli con ormoni, steroidi o anche con il
> trucchetto di tante-ripetizioni-con-pesi-leggeri per
> aumentare la massa, eran tutti onesti spingitori dediti al
> massimo alla bistecca "perché ci ha le proteine".
>
> Il culturismo, che oggi ahimé si chiama Body Building, ed è
> la peggior ******* che si possa immaginare, doveva ancora
> nascere, come tutte le scorciatoie che oggi sono così
> comuni, per esempio il ******* Ai tempi, o ne avevi, o non
> ne avevi, niente trucchi.
> Va beh, bei tempi (per chi ne aveva).
>
> Insomma la faccio breve, io arrivai quando "David" stava
> staccando, e quindi ci incrociammo negli spogliatoi. Aveva
> una di quelle tute informi color grigio, niente a che fare
> con le tenute da fighetti che si usano oggi. Sembrava un
> sacco di patate, più o meno, con una testa sopra. "Quanto
> hai spinto oggi?" chiese allegramente Franz, nel gergo
> standard dei pesisti. E a me, sottovoce: "Adesso vedi".
> David rispose "Centoventi". Si era allenato con un peso di
> centoventi chili sulla panca orizzontale. I suoi pettorali
> erano in grado di sollevare a puro scopo di allenamento due
> volte il suo peso.
> "Ma il record?" insistette Franz, a mio beneficio esclusivo,
> evidentemente.
> "Centosessanta".
> A quel punto David si spogliò per fare la doccia. Franz
> commentò "Ecco il David di Michelangelo". Apparve un fisico
> incredibilmente poderoso, compatto quanto possibile, con
> muscoli definiti come in una tavola di anatomia. Un metro e
> sessanta di perfezione anatomica. Non era gonfio,
> sproporzionato, le masse muscolari erano semplicemente
> perfette, precisamente delineate sotto la pelle sottile. Non
> era possibile identificare un solo grammo di grasso. Era un
> fascio di muscoli perfettamente proporzionati, una sinfonia
> di fisicità tranquilla e sonnacchiosa. Andò a fare la doccia
> mostrando una schiena guizzante di serpi sottopelle, due
> glutei quasi più stretti delle cosce poderose, tricipiti che
> spostavano le braccia penzoloni a un angolo divaricato
> rispetto alla vita, sottile quasi come quella di una fanciulla.
>
> Io pensai stolidamente che la settimana prima avevo avuto
> una discussione con un tizio per una mancata precedenza
> stradale, e siccome io passo il metro e ottanta e quello era
> più piccoletto, avevo fatto lo spavaldo. "Ma se mi capita un
> tipo come questo", pensai sconcertato, "che mi afferra, mi
> solleva e mi scaglia via come uno straccio (lui solleva 160
> Kg, io ne peso 72)?"
>
> Rimasi alquanto colpito dalla vicenda, imparai a non
> sottovalutare nessuno, e non mi pare di essermi mai più
> lasciato coinvolgere da discussioni che avessero anche il
> più vago risvolto rissoso. Più tardi ho spiegato a mio
> figlio che non bisogna mai sfidare uno sconosciuto,
> soprattutto se non sei cintura nera di Karate e/o
> sociopatico e/o violento.
>
> Fine dell'aneddoto. Un cane da caccia comunque pesa una
> ventina di chili (Full, il nostro Bretone, una macchina da
> guerra di muscoli, se non ricordo male 24 Kg e sarà arrivato
> al massimo a 60 cm. al garrese) a parte magari gli Spinoni e
> i Setter che sono un po' più grossi. Quindi anche pensando a
> questi, dovresti avere un discreto vantaggio di stazza. Ci
> sono cagnastri invece che pesano anche 60 Kg, e questi sono
> dei mezzi mostri. Anche solo se si alzano sulle posteriori e
> ti appoggiano gli zamponi sulle spalle, passano il metro e
> mezzo e ti buttano giù qualunque umano flaccido, prepubere o
> anche solo impreparato.
>
>>
>>> prova a immaginare un bestione di 60 Kg o magari due o
>>> tre. Ciao Soviet.
>>>
>>
>> si il numero fa, ad ogni modo avrei avuto meno chance
>> scappando che
>> affrontando la lotta.
>>
>
> Ti svelo un segreto (ma non so se funziona davvero). Si dice
> che basta sedersi per terra e i cani non ti attaccano. Però
> ti fanno la guardia e non ti puoi più alzare finché non
> arrivano i rinforzi.
>
>>> E questo è un triste epitaffio per Cispo (ricorderei per
>>> chi non
>>> conosce lo spagnolo che cispa significa scintilla, e
>>> forse c'era un
>>> motivo per chiamarlo così.
>>
>> non conoscevo la parola ... in realtà è nata in modo
>> prosaico, nel senso
>> che da piccolo, visto che viveva nell'immondizia, aveva
>> gli occhi
>> infetti e lacrimosi (cisposi quindi), da cui Cispino
>>
>
> In effetti l'avevo sospettato. I nomi dei tuoi gatti li
> descrivono, mentre peraltro spesso altri attribuiscono ai
> loro animali nomi che descrivono maggiormente se stessi, o
> il momento in cui li si adotta, il film preferito ecc.
>
>>> Non amo i cani, ma non faccio preferenze per i gatti.
>>
>> nel senso che non ti piacciono nemmeno loro ?
>>
>
> Ma no, guarda che dire che non li amo non significa che non
> mi piacciano cani & gatti, anzi. Li tollero benissimo e
> quando mi capita di interagire con loro sono sempre cordiale
> e affettuoso. Accarezzo i cani, se mi capita, e, se devo, li
> porto a spasso: ci gioco anche. Con i cani ho di solito un
> certo successo: e anche senza allungare loro bocconcini
> (cosa che in effetti non faccio mai).
> Idem per i gatti, tollero che mi si accoccolino sulle gambe
> (qualche volta sulla pancia - i gatti sono incredibilmente
> indiscreti) e cado anch'io vittima di quella misteriosa
> malìa per cui ti trattieni dall'accavallare le gambe, anche
> se ti andrebbe, per non disturbare sua maestà il Gatto che
> ti ha concesso il raro privilegio di scegliere proprio le
> tue gambe per accoccolarcisi. Faccio loro qualche sapiente
> grattino sulla testa o dietro le orecchie, e qualche volta
> loro fanno le fusa.
>
> Ma non li "amo" come molti invece dichiarano, non ci vivrei,

io fatico a vivere senza, ho resistito pochi anni le rare
volte, e solo per necessità più grandi di me. Mi sono
proprio necessari, anche se a piccole dosi. E ci lego bene
perché anche ai gatti normalmente bastano piccole dosi.
Abbiamo lo stesso dosaggio, diciamo :)

> non provo il bisogno di avere cani o gatti, insomma provo
> per loro una benevola e affettuosa noncuranza.
> Perché ho avuto cani e gatti, ne ho sofferto, e non desidero
> che accada più.

si quello è in effetti il più forte deterrente. Ogni volta
mi dicevo : mai più. Ma diventando vecchio ho cambiato idea,
diciamo che vivo male la cosa già da anni prima e me la
prefiguro. Però penso che l'alternativa sarebbe stata con un
animale che campa male in strada per pochi anni e crepa
male, e boh, a casa ha delle chance migliori, e quindi
ahmen, quando arriva la mazzata, mi beccherò la mia brava
depressione, e poi cercherò un altro micio.

> Un giorno magari posterò la storia di una gattina che mi
> toccò in sorte, ma è una storia finita male, e sembra pure

nooooooooo :(

> sdolcinata (ma non lo è), per cui non so se ne avrò il
> coraggio e la voglia.

e non so se incoraggiarti o meno. In effetti non mi piace
leggere una storia vera finita male.

>
>>> E i cani da caccia sono SPECIALI.
>>
>> maybe. Pure quelli da guardia, a modo loro. Non ci siamo
>> potuti
>> presentare bene, diciamo :)
>> In generale qui girano col campanellino.
>>
>> P.S. non c'entra niente, ma mi è venuta l'associazione di
>> idee. Molti
>> qui tengono anche qualche cane da tartufo, e un mio
>> studente ha una
>> CINGHIALA domestica, obesa, che pure lei sa trovare i
>> tartufi (il
>> problema dice è spingerla fuori). Non mangia i bocconi
>> avvelenati, pare,
>
> Ah!Ah! questa è bellissima! Una Cinghiala domestica non
> l'avevo mai sentita. Maddai!

si, e credo che sia sopra il quintale, tra il magnare bene e
fare poco moto (il cinghiale selvatico si sposta per ore e
ore e copre decine di km tutte le notti)

> Dunque io sapevo che i *****i
> sono usati per la cerca della trifola in Romagna, con
> l'unico problema che bisogna stare attenti che non se li
> mangino,

si confermo : a trovarli (le femmine dico, i cinghiali
maschi non sono motivati) sono anche meglio dei cani, ma poi
sono ghiottissimi di funghi e tartufi, e devi essere svelto.

> mentre il cane può essere addestrato a trovarli
> senza sbafarseli, e ha anche un naso migliore. Ma la
> cinghiala!

avevo sentito in docum. che il tarfufo contenga sostanze
simili ai feromoni del verro maschio : per questo la femmina
è così attirata da quel bitorzolo strano.

> Bellissima. Probabilmente è un incrocio tra il
> cinghiale e la scrofa,

no era selvatica. Questo tizio è un cacciatore, credo che
abbiano abbattuto la mamma, e poi si sia impietosito ed
abbiano raccolto un cinghialino e lo hanno tirato su alla
fattoria. E' venuta su domestica quindi. Sia il cinghiale
che il disprezzatissimo ******* hanno in realtà
un'intelligenza abbastanza vivace e sono pure affettuosi.
In una casa di città, un condominio, con gli arredi a misura
di barboncino, chiaramente non avranno mai spazio.


Però mi hai fatto venire un ricordo e scriverò un altro post
sui cinghiali

>cosa che ha creato nella provincia di
> Genova una invasione di questi mezzi-cinghiali. Si
> riconoscono -mi dicono- per essere meno villosi dei
> cinghiali-cinghiali, ed anche meno in*****osi.

si forse sono ibridi. Anche in sardegna e in corsica, nel
1985 e 1986, avvistavamo dalla strada vere e proprie orde di
mezzi *****i mezzi cinghiali, semibradi. Non avevano una
taglia enorme, ma erano delle frotte inquietanti. Dovevi dar
loro la precedenza, se no rischiavi di stirarne uno. Non so
se avessero un padrone che li lasciava liberi, boh.

>
>> mentre tra tartufai gelosi c'è questa orrenda cosa che se
>> possono si
>> avvelenano i rispettivi cani troppo bravi.
>>
>
> Mmmmmh questa è davvero brutta, davvero.
>
>> P.P.S. nei cinghiali mi ci imbatto abbastanza spesso
>> perché vengono a
>> rovistare nelle bucce e frutta marcia che butto nella
>> riva, ma faccio
>> rumore sulle lamiere (se li sento, e in genere li sento
>> per il fracasso
>> che fanno nelle frasche secche o per qualche tipico
>> sgrunf) per dare
>> preavviso e si dileguano con una certa fretta. Non solo
>> non si
>> dimostrano aggressivi, ma anzi hanno una fifa blu (e per
>> questo
>> potrebbero diventare pericolosi se sorpresi per errore in
>> una situazione
>> dove abbiano poche vie di fuga o i piccoli).
>> Ho visto varie volte manifestazioni di potenza muscolare e
>> totale
>> indifferenza a spine e pietre così incredibili che questi
>> non li avrei
>> mai fronteggiati con armi corte come le barre. E'
>> difficile trovare un
>> bersaglio utile in un cinghiale che si agita, è un pezzo
>> unico
>> monolitico, e tra l'altro ha una tattica efficace : ti
>> viene sotto
>> rasoterra, poi solleva il muso con uno scatto e ben che
>> vada ti ribalta,
>> mal che vada fa da apriscatole e ti tramuta nella scatola
>> di sardine. E'
>> già capitato di ricevere ferite mortali perché tende a
>> infilarsi tra le
>> gambe e quindi lacerare le arterie femorali. Infatti li
>> cacciavano con
>> la lancia, perché carica senza curarsi eccessivamente di
>> quel che può
>> accadere dall'alto. Ovviamente ci vuole un sangue freddo e
>> una mira
>> adatti, perché se sbagli il primo colpo non è detto che il
>> secondo ci sarà.
>
> Sì, mi risulta che i cinghiali abbiano una forza
> insospettabile. Parlavo con un agricoltore della piana di
> Albenga che mi raccontava di come trovi spesso smossi dei
> pietroni pesantissimi (lì è tutto terrazzato, e solo la
> coltivazione a terrazze garantisce qualche risultato, date
> le pioggie torrenziali e il terreno arido e ripido). Roba da
> non credere, mi diceva. Pietroni sbattuti qua e là come
> sassolini, e naturalmente il campicello devastato.
>
>>
>> Avevo anche un deterrente per cinghiali, ma non è adatto
>> al jogging o
>> alle camminate : è una scure lunga, interamente in ferro,
>> anche il
>> manico, ma è pesantissima. La usavo per spaccare i ceppi
>> più refrattari.
>> Ora è quasi inusabile perché avevo ulteriormente zavorrato
>> la parte
>> superiore del manico riempiendo una parte del resto di
>> palline di ferro,
>> e quindi è diventata pochissimo maneggevole, per avere un
>> impatto
>> potente. Se il ceppo non si rompe, dopo sono ******* a
>> cavarla fuori,
>> perché anche nei ceppi di quercia pieni di nodi spesso
>> penetra 1/3 o
>> mezza lama, e rimane lì finché prendi dei cunei. E' la
>> prima cosa in
>> ferro che mi fossi fatto, la usavo in campeggio perché
>> andavo in una
>> zona molto cinghialosa e dormivo più tranquillo.
>> Cmq coi cinghiali, che non sono potenziali predatori e ci
>> temono,
>> l'atteggiamento utile è : levati di mezzo rapido ma senza
>> clamori o
>> isteria, possibilmente arretrando tenendoli d'occhio. Gli
>> unici veri
>> incidenti succedono a chi li va a cercare e li ferisce,
>> oppure a qualche
>> goffo ******* che vede magari un piccolo temporaneamente
>> incustodito e
>> si avvicina per fare le moine (sono effettivamente
>> simpaticissimi e
>> carini) o ci inciampa dentro, nel qual caso se ti vede la
>> mamma passa
>> subito in terminator-mode.
>> E' una specie che pare aver capito bene chi chi ha a che
>> fare e ha
>> sviluppato quasi una fobia per l'uomo.
>>
>> Ma quando sa di non essere visto, sconfina e arraffa tutto
>> quel che può,
>> non solo orti, ma anche i bidoni della spazzatura. Dicono
>> che a Roma ci
>> siano zone di periferia dove le incursioni crepuscolari
>> dei cinghiali
>> siano fuori controllo.
>>
>
> Eh eh, da chimico/biologo saprai che uomo e ******* hanno
> qualche affinità, furono addirittura tentati in passato
> esperimenti di trapianto tra ******* e uomo...
>
> Dan


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
Soviet_Mario 22 Lug 2017 16:42
On 22/07/2017 15.14, danca (Daniele Campagna) wrote:
> Il 07/20/2017 07:46 PM, Soviet_Mario ha scritto:
>> On 20/07/2017 14.15, danca (Daniele Campagna) wrote:
>>> Il 07/18/2017 08:41 PM, Soviet_Mario ha scritto:
>>>>
>>>

*****, m'è partito l'invio !

CUT

CUT

>
>>
>> no, non sono grosso. Poi dipende, già sei o sette ti
prendono se sanno
>> attaccare bene. E' da vedere l'addestramento però.
Perché come ne vedi
>> un paio che rimangono a terra a guaire o proprio fermi,
non è detto che
>> il coraggio rimanga inalterato
>
> Ah! Ah! Sapendo che sei vegano, immaginavo che non
potessi essere "grosso", nel senso per esempio di mio
cuggino, 110 Kg. x 1.80 (però si è messo a dieta, adesso
deve veleggiare intorno ai 95, bontà sua). Ma ti attribuirei
comunque almeno 60 Kg, alla valà-che-vai-bene.
>
> Aneddoto (siamo pur sempre in it-arti-scrivere)

ecco, bravo !

>
> Il mio timido amico Francesco (per gli amici strettissimi
Franz), professore, intellettuale, docente (e come scoprii
in seguito affascinato dalla figura di Franz Knecht, vedi
"Il gioco delle perle di vetro" di Hesse, da cui forse il
suo soprannome), alto, magro e allampanato, decise un giorno
di costruirsi muscolacci poderosi e prese a frequentare una
palestra comunale a costo zero. Pr chi non lo sapesse, si
può fare, non è obbligatorio il personal trainer e una retta
mensile significativa.
> Ivi soggiornava spesso, e si allenava duramente, un omino
di un metro e sessanta circa, chiamato misteriosamente
"David", mentre probabilmente aveva tutt'altro nome.
> Mi convinsi una volta ad andare alla palestra (mi pare
fosse il Seini, a Milano), per qualche seduta di prova.
> Per intenderci, lì non si faceva culturismo, si faceva
"pesi".

in italia è arrivato dopo in effetti, ma in America, nella
Mecca di Santa Monica, sfornavano culturisti già dagli anni
50-60 (tipo Steve Reeves, Ercole, Maciste etc).

> Cioè tu chiedevi a uno: "Tu fai pesi?" e significava che
stavi chiedendo se uno si sforzava di sollevare, spingere, o
come lo si vuole chiamare, pesi assurdi. Nessun vero
interesse per la massa muscolare in quanto tale, a meri fini
estetici. Se lì ti costruivi muscoli, erano dinamite,
dinamite vera.

l'allenamento per la forza pura produce massa come effetto
collaterale, ma è essenzialmente un allenamento
neuromuscolare, nel senso che aumenta la frazione di fibre
che vengono reclutate in una contrazione. Normalmente il
muscolo recluta una frazione modesta, per consentire la
rotazione, la turnazione e prolungare la possibilità di
lavoro. La bassa frazione serve anche a proteggere le
strutture osteo-tendinee da carichi molto intensi.
Chi fa i massimali addestra prima il nervo del muscolo
stesso, ossia impara a inibire molti segnali di allarme
propriocettivi che lanciano i tendini e le facce articolari,
e recluta un numero sempre maggiore di fibre.
E' un allenamento mentalmente molto stressante anche se si
fanno pochissime ripetizioni, proprio perché richiede una
concentrazione assoluta (e se ti distrae una ******* rischi di
restarci sotto, non parliamo se ti fanno ridere).
La cosa strana dell'allenamento neuromuscolare per i
massimali, è che lato-nervoso è estremamente duraturo, e
persiste nel tempo anche il fatto che se smetti di allenarti
la massa muscolare si riduce. E dopo rischi di farti male se
ricominci, perché il sistema nervoso ricorda ancora molto
bene "come si fa a reclutare la gran parte delle fibre", ma
il resto del fisico non è più in condizione e rischi di
strapparti a ogni sforzo.
Chi si allena per la resistenza è all'estremo opposto,
allena l'apparato metabolico, e quasi affatto il sistema
nervoso.

> Non c'era nessuno che si volesse pompare di muscoli
fasulli con ormoni, steroidi o anche con il trucchetto di
tante-ripetizioni-con-pesi-leggeri per

mmm, anche io sono stato un sostenitore dell'heavy duty, ma
mi sembri molto critico con il resto.
Il fatto è che abbiamo vari tipi di fibre (le bianche,
esplosive, anaerobiche, e le rosse, aerobiche, lente, e
varie misture) e vari sistemi energetici di diversa capacità
e intensità, le cui curve hanno massimi di rendimento che si
alternano nel tempo.
Abbiamo il sistema rapidissimo del creatinin-fosfato, che
dura massimo massimo una decina di secondi, ed è come la
batteria dell'auto : dura giusto il tempo di far girare il
motorino, ma per quei secondi, può erogare 150 amper di
spunto. Serve per fare da 1 a 3 ripetizioni, e se ti
imbottisci di creatinina, forse 4, ma non lente.

Poi abbiamo il sistema antichissimo della glicolisi
anaerobica (che produce acido lattico come sottoprodotto e
il dolore muscolare), che comincia prima che la creatinina
fosfato sia consumata, e dura tempi molto variabili secondo
il grado di allenamento e le scorte di glicogeno muscolare
(qui un body builder ha scorte di etti di roba e questa
fornitura dura molto), che so, dai due ai 10 minuti.
Questo sistema può alimentare un'intensità di lavoro me*****
alta o media, e di media durata (insomma quel che chiami
"trucchetto", è cmq sostanzialmente uno dei tre pilastri dei
modi di lavoro de muscoli), ed è ancora incentrato più sulle
fibre bianche. Normalmente produce "massa", ma da solo non
basta.

Ben prima che si concluda la capacità anaerobica di bruciare
glicogeno a acido lattico, comincia la possibilità di usare
zuccheri, e persino grasso (specie da parte del cuore e di
certi muscoli densi e molto rossi, come i polpacci,
avambraccie flessore del pollice, muscoli che
sostanzialmente riposano molto poco), in modo aerobico.
Vengono reclutate in prevalenza le fibre rosse, e
l'intensità di lavoro è me***** bassa o bassa, e il sistema è
limitato dall'efficienza metabolica complessiva
dell'organismo, che deve sospendere tutto il resto (tipo
digestione). Da solo non produce nessun aumento di massa,
talvolta il contrario (perché si dimagrisce e i muscoli si
asciugano).

A seconda degli obiettivi (es. preparazione a sport) si
sceglie che tipo di allenamenti siano più finalizzati.
Se si fa il sollevatore di pesi, l'ultimo allenamento non
serve a nulla, il primo è fondamentale, e il secondo è
utile. Non ci si può allenare a soli massimali, l'usura
delle strutture e mentale è troppo elevata e il rischio
infortuni troppo alto.

> aumentare la massa, eran tutti onesti spingitori dediti
al massimo alla bistecca "perché ci ha le proteine".
>
> Il culturismo, che oggi ahimé si chiama Body Building, ed
è la peggior ******* che si possa immaginare, doveva ancora

era già una cosa estrema quando lo show non era così vitale,
ed è diventato qualcosa di bizzarro.
Una parte notevole dei miei "campioni" preferiti degli anni
80 sono morti, anche da tempo, di tumori, ad età comprese
tra i 30 anni (Anche scarsi) e i 50. Tumori epatici spesso,
proprio per gli steroidi anabolizzanti.
Cmq l'idea che i campioni di allora fossero gonfiati,
termine spregiativo a indicare che non fossero FORTI è in
realtà una bufala. Erano molto forti e molto resistenti, e
praticamente in ogni parte del corpo. Solo che
privilegiavano l'aspetto alla salute, e il prezzo è stato
salatissimo. La Forza è sempre stata cmq il pilastro delle
ambizioni del body builder, non era un aspetto marginale.

Sono comparse da boh, circa un decennio, non saprei perché
non seguo più, anche degenerazioni totalmente aberranti di
gente a cui interessa solo l'aspetto e si sono formati come
standard di riferimento personaggi tipo hulk o altri dei
giochi elettronici. Questa gente, spesso abbastanza giovani,
con fretta di apparire come i loro eroi digitali o cartacei,
arrivano a INIETTARSI OLI SILICONICI dentro i muscoli (il
sintol) per gonfiarsi letteralmente.
E non solo assumono un aspetto per me grottesco, tutto il
contrario della densità e fibrosità che dici dopo : paiono
bolse vesciche di lardo o ritenzione idrica tipo ematomi, si
fanno dei tricipiti e bicipiti che paiono dei versamenti
flaccidi sottocutanei, con questi oli iniettati.
Poi, dopo un po' di mesi ... SI BLOCCANO, e a quel punto si
cagano addosso, perché le fibre non rispondono più ai
comandi, sono piantate, non so se è la viscosità, o viene
alterata la permeabilità sinaptica da queste emulsioni di
silicone (non so quanti di questi tra qualche tempo avranno
anche embolie tra l'altro, ischemie e altro).
Pur di apparire si fanno davvero dei finti muscoli, come le
caricature coi braccioli gonfiabili sotto la maglietta,
salvo che è sotto la pelle.

> nascere, come tutte le scorciatoie che oggi sono così
comuni, per esempio il ******* Ai tempi, o ne avevi, o non
ne avevi, niente trucchi.
> Va beh, bei tempi (per chi ne aveva).

non so se avevi mai sentito dell'aberrazione dell'uso del
sintol, che è molto peggiore delle protesi di silicone per
le ******* perché è arcinoto che non solo non è innocuo, ma
l'olio libero, non confinato, ha effetti collaterali rapidi
e prevedibili (ti blocca, poi magari possono drenarti e
svuotarti come un sacco ascitico, ma non so bene) e meno
prevedibili, appunto il rischio ischemie varie, perché se
l'olio esce dalle sacche fibrose che confinano il muscolo,
cosa possibile se fai gonfiare i muscoli di questa *******
l'olio può infiltrarsi in qualche modo nel torrente
sanguigno e a quel punto è da tirare la moneta e vedere dove
chiuderà un'arteriola. Cervello, reni, polmoni, sono tanti
gli organi iper-perfusi e vulnerabilissimi alle embolie.

>
> Insomma la faccio breve, io arrivai quando "David" stava
staccando, e quindi ci incrociammo negli spogliatoi. Aveva
una di quelle tute informi color grigio, niente a che fare
con le tenute da fighetti che si usano oggi. Sembrava un
sacco di patate, più o meno, con una testa sopra. "Quanto

ahahahahahah ******* ma sono io negli anni 90 !!! LOL. Anche
il colore, tute grigie, felpa grigia. Però non ero così
forte, un po' meno. Ero fissato con la sbarra e lo squat, la
prima boh, perché mi rendeva simile a un pipistrello, il
secondo proprio perché ero debole di gambe, ero scarso, e lo
squat riequilibra. Stranamente anche se puntavo tutte le
energie sulle gambe, rimanevo scarso, mentre di braccia mi
allenavo in modo distratto ma mi veniva istintivo ed ero
forte. Col senno di poi mi sovrallenavo per le gambe, e il
superallenamento è l'avversario più insi*****so che si possa
incontrare. Praticamente dall'interno non lo riconosci MAI.
E più ti superalleni e più ti sembra di esserti allenato
poco e male.

> hai spinto oggi?" chiese allegramente Franz, nel gergo
standard dei pesisti. E a me, sottovoce: "Adesso vedi".
> David rispose "Centoventi". Si era allenato con un peso
di centoventi chili sulla panca orizzontale. I suoi
pettorali erano in grado di sollevare a puro scopo di
allenamento due volte il suo peso.
> "Ma il record?" insistette Franz, a mio beneficio
esclusivo, evidentemente.
> "Centosessanta".

sono tantissimi. Era a livello di professionismo come
sollevatore. Chissà di stacco da terra quanto faceva.

> A quel punto David si spogliò per fare la doccia. Franz
commentò "Ecco il David di Michelangelo". Apparve un fisico
incredibilmente poderoso, compatto quanto possibile, con

approvo l'aggettivo ! Chi fa alzate di potenza ha proprio
l'aspetto di compattezza, è solido come un copertone da camion.

> muscoli definiti come in una tavola di anatomia. Un metro
e sessanta di perfezione anatomica. Non era gonfio,
sproporzionato, le masse muscolari erano semplicemente
perfette, precisamente delineate sotto la pelle sottile. Non

e qui o era geneticamente molto magro di suo, o faceva anche
allenamenti per la definizione. L'allenamento per la forza
pura normalmente non produce questo prosciugamento
sottocutaneo. Ma è chiaro che facesse tutti gli allenamenti
e non solo le alzate. Chi fa solo alzate è generalmente grasso.

> era possibile identificare un solo grammo di grasso. Era
un fascio di muscoli perfettamente proporzionati, una
sinfonia di fisicità tranquilla e sonnacchiosa. Andò a fare
la doccia mostrando una schiena guizzante di serpi
sottopelle, due

il pipistrello

> glutei quasi più stretti delle cosce poderose, tricipiti
che spostavano le braccia penzoloni a un angolo divaricato
rispetto alla vita, sottile quasi come quella di una fanciulla.

mmm, immagine che mi giunge stridente. Ma te la passo dai.

>
> Io pensai stolidamente che la settimana prima avevo avuto
una discussione con un tizio per una mancata precedenza
stradale, e siccome io passo il metro e ottanta e quello era
più piccoletto, avevo fatto lo spavaldo. "Ma se mi capita un
tipo come questo", pensai sconcertato, "che mi afferra, mi
solleva e mi scaglia via come uno straccio (lui solleva 160
Kg, io ne peso 72)?"

mah, essere molto forti agli esercizi è una buona base ma
non è sufficiente ad essere un buon lottatore cmq. Anche
perché quando eserciti una forza contro un tizio, ne ricevi
una spinta uguale e contraria. Bisogna sapere come e dove
scaricare le forze, fare le leve giuste, per trasferire
quella forza dalla panca attrezzi ad uno scenario di lotta.
Nel corpo a corpo uno che pesa 100 kg contro uno di 60 ha un
vantaggio enorme, che solo una tecnica sopraffina può
compensare. Se sia più utile la forza o la velocità è il
classico dilemma irrisolto che si ponevano già ai tempi dei
gladiatori, ed un giusto mix fa il buon lottatore. Oltre
alla tecnica : ossia al sapere cosa devi fare e cosa evitare.

>
> Rimasi alquanto colpito dalla vicenda, imparai a non
sottovalutare nessuno, e non mi pare di essermi mai più
lasciato coinvolgere da discussioni che avessero anche il
più vago risvolto rissoso. Più tardi ho spiegato a mio
figlio che non bisogna mai sfidare uno sconosciuto,
soprattutto se non sei cintura nera di Karate e/o
sociopatico e/o violento.

eh si ! L'aspetto psicologico è una variabile importante,
perché uno psicopatico non si ritiene mica vincolato a
codici d'onore : magari è mingherlino ma rompe una bottiglia
di birra e ti tira un fendente e se non lo scansi son *******

>
> Fine dell'aneddoto. Un cane da caccia comunque pesa una
ventina di chili (Full, il nostro Bretone, una macchina da
guerra di muscoli, se non ricordo male 24 Kg e sarà arrivato
al massimo a 60 cm. al garrese) a parte magari gli Spinoni e
i Setter che sono un po' più grossi. Quindi anche pensando a
questi, dovresti avere un discreto vantaggio di stazza. Ci
sono cagnastri invece che pesano anche 60 Kg, e questi sono

si quelli a occhio e croce stavano tra i 40 e i 60, nel
senso che mi arrivavano come minimo all'ombelico al garrese.
Ma nessuno con la struttura fisica tozza e robusta del
molossoide, erano animali di gambe lunghe diciamo, dalle
grandi falcate.

> dei mezzi mostri. Anche solo se si alzano sulle
posteriori e ti appoggiano gli zamponi sulle spalle, passano
il metro e

si mi è capitato. Ad ogni modo l'equilibrio di un cane su
due zampe è inesistente, li spazzi da sotto (se non ti hanno
addentato il cranio).

A sproposito : *****i e cinghiali sono estremamente rigidi
lateralmente, e soffrono tantissimo gli sgambetti e spinte
laterali.

> mezzo e ti buttano giù qualunque umano flaccido,
prepubere o anche solo impreparato.

eh se ti scansi all'indietro vai giù, cosa che forse è
istintiva. Bisogna incornare per spingere, col mento
piantato sullo sterno. Tra l'altro la parte frontale del
cranio è la più robusta parte che abbiamo e non è
agevolissima da addentare (per un cane).

Se uno ti tira un pugno molto molto forte a mani ******* la
cosa più perfida che puoi fargli è incornarlo con la fronte,
all'attaccatura dei capelli. Ovviamente ti laceri e ti viene
un bozzo tremendo, ma è molto probabile che si rompa una o
due ossa del metacarpo, e cmq la voglia di tirare pugni con
la stessa mano passa subito.
Ovviamente uno che si picchia spesso non darà un simile
pugno a piena forza ma vedrà bene di smorzare.

>
>>
>>> prova a immaginare un bestione di 60 Kg o magari due o
tre. Ciao Soviet.
>>>
>>
>> si il numero fa, ad ogni modo avrei avuto meno chance
scappando che
>> affrontando la lotta.
>>
>
> Ti svelo un segreto (ma non so se funziona davvero). Si
dice che basta sedersi per terra e i cani non ti attaccano.
Però ti fanno la guardia e non ti puoi più alzare finché non
arrivano i rinforzi.


mai sentita questa ! La archivierò.

CUT

>>
>
> Eh eh, da chimico/biologo saprai che uomo e ******* hanno
qualche affinità, furono addirittura tentati in passato
esperimenti di trapianto tra ******* e uomo...

si anche per comparabilità dimensionale degli organi. Non ne
so molto cmq.

>
> Dan


--
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)-
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti



---
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danca (Daniele Campagna) 22 Lug 2017 18:55
Il 07/22/2017 04:42 PM, Soviet_Mario ha scritto:
>
> in italia è arrivato dopo in effetti, ma in America, nella Mecca di
> Santa Monica, sfornavano culturisti già dagli anni 50-60 (tipo Steve
> Reeves, Ercole, Maciste etc).
>
Ma anche in Italia, per la verità. Ho ancora da qualche parte un
"Manuale pratico di culturismo" della Hoepli o De Vecchi, non ricordo
bene. (Erano le case editrici specializzate nei manuali fai da te.
Trovavi manuali per tutto, dalla costruzione dei telescopi alla vela
alla sopravvivenza al Karate).
Io ero già affascinato dal culturismo a 13 anni, e mi ero comprato
questo libro. Era un libro onesto, parlava di tutto quello che
comprendeva il termine, nel senso buono. Esercizi con e senza pesi,
consigli sulla alimentazione, persino sui bagni di sole e sui vari tipi
di bagni e sciacquature, nozioni di fisiologia, e poi le misure ideali
del culturista, che oggi farebbero ridere: in effetti non c'era niente
di estremo in quel libro, sembrava un manuale di sana e corretta
alimentazione e sano esercizio fisico. Era illustrato da foto (in bianco
e nero naturalmente) di un "culturista" che oggi non verrebbe neanche
classificato come tale. Poi sono arrivati gli amerikani con il loro
pragmatismo e hanno snaturato la cosa, con le loro dottrine finalizzate
esclusivamente a ottenere una sola specifica cosa e fanc. tutto il resto...

>
> l'allenamento per la forza pura produce massa come effetto collaterale,
> ma è essenzialmente un allenamento neuromuscolare, nel senso che aumenta
> la frazione di fibre che vengono reclutate in una contrazione.
[snip]
Ottima spiegazione, grazie. Io ricordavo solo dal liceo il meccanismo
(visto ovviamente molto alla carlona) dell'adenosin-tri-fosfato
(anaerobico) e l'altro (aerobico) in cui si bruciano zuccheri,
interessanti anche i dettagli dei vari tipi di allenamento. :-)

>
> mmm, anche io sono stato un sostenitore dell'heavy duty, ma mi sembri
> molto critico con il resto.

Sono sempre stato critico verso l'allenamento inteso solo per conseguire
risultati estetici, non parliamo poi delle pratiche autolesionistiche
che citi dopo.
Per la verità col passare degli anni sono meno intollerante, se uno è
interessato a fare massa, piuttosto che a diventare l'omo ragno, vabbuò. :-)

>>
>> Il culturismo, che oggi ahimé si chiama Body Building, ed è la peggior
> ******* che si possa immaginare, doveva ancora
>
> era già una cosa estrema quando lo show non era così vitale, ed è
> diventato qualcosa di bizzarro.
> Una parte notevole dei miei "campioni" preferiti degli anni 80 sono
> morti, anche da tempo, di tumori, ad età comprese tra i 30 anni (Anche
> scarsi) e i 50. Tumori epatici spesso, proprio per gli steroidi
> anabolizzanti.
> Cmq l'idea che i campioni di allora fossero gonfiati, termine
> spregiativo a indicare che non fossero FORTI è in realtà una bufala.
> Erano molto forti e molto resistenti, e praticamente in ogni parte del
> corpo. Solo che privilegiavano l'aspetto alla salute, e il prezzo è
> stato salatissimo. La Forza è sempre stata cmq il pilastro delle
> ambizioni del body builder, non era un aspetto marginale.

Ho letto qua e là e visto qualche special alla TV. Non sapevo però che
quelli morti di tumore fossero tanti. In quegli anni comunque le dosi
erano probabilmente esagerate ed i rischi sottovalutati...
E la bufala della scarsa forza fisica dei bodybuilder era il contentino
per chi bodybuilder non era. ;-) Hai presente la volpe e l'uva?

>
> non so se avevi mai sentito dell'aberrazione dell'uso del sintol, che è

Ah sì, ho visto un tipo alla tele, pazzesco. Secondo me si tratta di un
vero e proprio disturbo mentale, che con varie sfumature si riduce al
paradigma di voler spasmodicamente far corrispondere il proprio corpo ad
una certa immagine mentale. Che poi si traduce in questi comportamenti,
nell'abuso della chirurgia estetica, nell'anoressia ecc.
Li vedo tutti comportamenti imparentati, il tratto comune è questa idea
fissa.

>> "Ma il record?" insistette Franz, a mio beneficio esclusivo,
> evidentemente.
>> "Centosessanta".
>
> sono tantissimi. Era a livello di professionismo come sollevatore.
> Chissà di stacco da terra quanto faceva.
>

Sì, se non ricordo male era un professionista o semiprofessionista,
insomma non era un semplice ******* .

>
> e qui o era geneticamente molto magro di suo, o faceva anche allenamenti
> per la definizione. L'allenamento per la forza pura normalmente non
> produce questo prosciugamento sottocutaneo. Ma è chiaro che facesse
> tutti gli allenamenti e non solo le alzate. Chi fa solo alzate è
> generalmente grasso.
>

Infatti c'era un altro, che non sollevava quanto lui ma quasi, ed era
due volte più grosso. Il tipo italico basso-tarchiato, ossa grosse,
caviglie tipo cotechino eccetera.
"David" era statuario per via della relativa sottigliezza delle ossa e
della vita, ovvero per le proporzioni perfette della sua struttura fisica.

>> era possibile identificare un solo grammo di grasso. Era un fascio di
> muscoli perfettamente proporzionati, una sinfonia di fisicità tranquilla
> e sonnacchiosa. Andò a fare la doccia mostrando una schiena guizzante di
> serpi sottopelle, due
>
> il pipistrello
>
Ahhhh sì, l'effetto pipistrello alla Bruce Lee se contraeva i dorsali! :-)

>> glutei quasi più stretti delle cosce poderose, tricipiti che
> spostavano le braccia penzoloni a un angolo divaricato rispetto alla
> vita, sottile quasi come quella di una fanciulla.
>
> mmm, immagine che mi giunge stridente. Ma te la passo dai.
>
E l'ho scritto di getto. Non mi veniva niente di meglio!... :-)

>>
>> Io pensai stolidamente che la settimana prima avevo avuto una
> discussione con un tizio per una mancata precedenza stradale, e siccome
> io passo il metro e ottanta e quello era più piccoletto, avevo fatto lo
> spavaldo. "Ma se mi capita un tipo come questo", pensai sconcertato,
> "che mi afferra, mi solleva e mi scaglia via come uno straccio (lui
> solleva 160 Kg, io ne peso 72)?"
>
> mah, essere molto forti agli esercizi è una buona base ma non è
> sufficiente ad essere un buon lottatore cmq. Anche perché quando
> eserciti una forza contro un tizio, ne ricevi una spinta uguale e
> contraria. Bisogna sapere come e dove scaricare le forze, fare le leve
> giuste, per trasferire quella forza dalla panca attrezzi ad uno scenario
> di lotta.

Ah certo, tutto quello che vuoi, ma nemmeno io ero un lottatore, a parte
qualche trascorso in una palestra di Karate, ma roba da ridere. Il
pensiero, ricordo, fu una specie di rivelazione sconcertante, non
meditata, tipo "ma caz, questo se mi afferra mi spacca in due, ed è la
metà di me! Ugh!"

>> Rimasi alquanto colpito dalla vicenda, imparai a non sottovalutare
> nessuno, e non mi pare di essermi mai più lasciato coinvolgere da
> discussioni che avessero anche il più vago risvolto rissoso. Più tardi
> ho spiegato a mio figlio che non bisogna mai sfidare uno sconosciuto,
> soprattutto se non sei cintura nera di Karate e/o sociopatico e/o violento.
>
> eh si ! L'aspetto psicologico è una variabile importante, perché uno
> psicopatico non si ritiene mica vincolato a codici d'onore : magari è
> mingherlino ma rompe una bottiglia di birra e ti tira un fendente e se
> non lo scansi son *******
>

Ho diversi aneddoti (che mi sono stati riferiti) su risse da strada con
tipi mingherlini ma dotati di cattiveria senza scrupoli che han fatto
grossi danni a gente più grossa di loro.
Quando una volta mio figlio adolescente mi confidò certi suoi propositi
rissaioli, io con molta tranquillità gli dissi: "Ma lascia perdere. Non
è semplicemente roba per te. Non hai la cattiveria dentro. Tu sei un
buono fondamentalmente. Avresti il coraggio di cavare un occhio a uno *******
perché ha insultato la tua ragazza? Se la risposta è no, stai
alla larga dalle risse, perché quando un uomo buono incontra un
pidocchioso psicopatico, l'uomo buono si farà scrupolo di sferrare un
colpo mortale, l'altro no, e ti sfregierà con un coccio mentre tu stai
pensando di non infierire." Apparentemente la cosa ha funzionato. I
propositi bellicosi non sono stati più menzionati.

Sfortunatamente qualche mese fa si è voluto intromettere in una
situazione da downtown, due albanesi stavano massacrando un tizio (che
poi è risultato essere un ladro beccato in flagrante, e i due albanesi
erano i proprietari di un bar) e ha rischiato di finire male. Se l'è
cavata con una bastonata, ma per fortuna c'era una pattuglia a 200 metri
(che ******* ) e il tutto si è risolto in una lieve ammaccatura.

>
> A sproposito : *****i e cinghiali sono estremamente rigidi lateralmente,
> e soffrono tantissimo gli sgambetti e spinte laterali.
>

Non so a che mi possa servire, ma archivio la nozione. :-)

>
> Se uno ti tira un pugno molto molto forte a mani ******* la cosa più
> perfida che puoi fargli è incornarlo con la fronte, all'attaccatura dei
> capelli. Ovviamente ti laceri e ti viene un bozzo tremendo, ma è molto
> probabile che si rompa una o due ossa del metacarpo, e cmq la voglia di
> tirare pugni con la stessa mano passa subito.
> Ovviamente uno che si picchia spesso non darà un simile pugno a piena
> forza ma vedrà bene di smorzare.

Ed è un movimento del tutto innaturale. Lo sapevo, ma sono sicuro che in
una situazione concitata non mi verrebbe mai in mente di farlo, perché
implica il perdere per un istante il contatto visivo.

Quanto al mio aneddoto sulla piana di Albenga, ovviamente si tratta di
terrazzamenti sulle pendici che circondano la piana, la quale non ha
bisogno di terrazzamenti di sorta (quanto sono impreciso quando scrivo
di getto, sigh).

Dan
--
"Everybody should pay taxes with a smile"
I tried, but they want money.
Soviet_Mario 22 Lug 2017 20:43
On 22/07/2017 18.55, danca (Daniele Campagna) wrote:
> Il 07/22/2017 04:42 PM, Soviet_Mario ha scritto:
>>
>> in italia è arrivato dopo in effetti, ma in America, nella
>> Mecca di
>> Santa Monica, sfornavano culturisti già dagli anni 50-60
>> (tipo Steve
>> Reeves, Ercole, Maciste etc).
>>
> Ma anche in Italia, per la verità. Ho ancora da qualche
> parte un "Manuale pratico di culturismo" della Hoepli o De
> Vecchi, non ricordo bene. (Erano le case editrici
> specializzate nei manuali fai da te. Trovavi manuali per
> tutto, dalla costruzione dei telescopi alla vela alla
> sopravvivenza al Karate).
> Io ero già affascinato dal culturismo a 13 anni, e mi ero

io mi sono impallato dopo avere visto i primi rocky e rambo
(ero in età permeabile agli stereotipi, anche se già
preferivo cmq i disadattati :)

> comprato questo libro. Era un libro onesto, parlava di tutto
> quello che comprendeva il termine, nel senso buono. Esercizi
> con e senza pesi, consigli sulla alimentazione, persino sui
> bagni di sole e sui vari tipi di bagni e sciacquature,
> nozioni di fisiologia, e poi le misure ideali del
> culturista, che oggi farebbero ridere: in effetti non c'era
> niente di estremo in quel libro, sembrava un manuale di sana
> e corretta alimentazione e sano esercizio fisico. Era
> illustrato da foto (in bianco e nero naturalmente) di un
> "culturista" che oggi non verrebbe neanche classificato come
> tale. Poi sono arrivati gli amerikani con il loro
> pragmatismo e hanno snaturato la cosa, con le loro dottrine
> finalizzate esclusivamente a ottenere una sola specifica
> cosa e fanc. tutto il resto...
>
>>
>> l'allenamento per la forza pura produce massa come effetto
>> collaterale,
>> ma è essenzialmente un allenamento neuromuscolare, nel
>> senso che aumenta
>> la frazione di fibre che vengono reclutate in una
>> contrazione.
> [snip]
> Ottima spiegazione, grazie. Io ricordavo solo dal liceo il
> meccanismo (visto ovviamente molto alla carlona)
> dell'adenosin-tri-fosfato (anaerobico)

l'ATP è il denaro corrente in cui confluiscono tutti e tre i
sistemi "esterni" che citavo, ed è l'unica moneta che sa
parlare la cellula. Gli altri tre sono tre fondi di
investimento con cui monetizzare, diciamo che il primo è
"liquidità $", il secondo è fondo obbligazionario, e il
terzo sono i lingotti d'oro da investimento :)

> e l'altro (aerobico)
> in cui si bruciano zuccheri, interessanti anche i dettagli
> dei vari tipi di allenamento. :-)
>
>>
>> mmm, anche io sono stato un sostenitore dell'heavy duty,
>> ma mi sembri
>> molto critico con il resto.
>
> Sono sempre stato critico verso l'allenamento inteso solo
> per conseguire risultati estetici, non parliamo poi delle
> pratiche autolesionistiche che citi dopo.

divago OT nell'OT, hai mai sentito parlare di Pixee Fox ? E'
una ragazza svedese che si è autotramutata in bambola *******
infliggendosi ogni genere di supplizio, e non solo le
protesi classiche, si è fatta levare TRE PAIA di costole
fluttuanti (e deve portare il busto contenitivo per
sostenere i reni ... mi chiedo cosa farà a 50 anni quando i
muscoli saranno meno tonici ... si farà rimettere delle
costole di teflon :), e, la cosa che mi ha veramente
lasciato esterrefatto, si è fatta innestare dei foglietti di
plastica iridescente tra la cornea e l'iride, per cambiare
colore degli occhi. E anche lì, chissà, col tempo, quanto
bene tollerata roba estranea o che facilitazione per le
infezioni in un tessuto dove la minima lesione opacizza e
non vedi più un *******
Ecco, a me piace la ragazza con la vita fina, figuriamoci,
ma ora come ora fa praticamente orrore di vita, sembra tipo
quelle vespe con l'addome staccato dal torace e con un
tubetto sottile a collegare i segmenti. Ecco, si è fatta
venire le spalle larghe, quella vita che è spessa come una
coscia, e il ******* tondo, sembra la caricatura mal riuscita
di jessica rabbitt (che pure era troppo esagerata).

Non so se la dismorfofobia sia più diffusa che in passato,
ma oggi i modelli si creano e vendono più in fretta e se ne
propongono per tutti i gusti, e inoltre il commercio e il
business hanno fatto in modo di sdoganare ogni aberrazione
come libertà. Sono le libertà di compensazione inventate per
compensare l'abrogazione dei diritti essenziali

> Per la verità col passare degli anni sono meno intollerante,

io forse il contrario. E' che "mi sono rotto il ******* ...
un po' di tutto.

> se uno è interessato a fare massa, piuttosto che a diventare
> l'omo ragno, vabbuò. :-)
>
>>>
>>> Il culturismo, che oggi ahimé si chiama Body Building, ed
>>> è la peggior
>> ******* che si possa immaginare, doveva ancora
>>
>> era già una cosa estrema quando lo show non era così
>> vitale, ed è
>> diventato qualcosa di bizzarro.
>> Una parte notevole dei miei "campioni" preferiti degli
>> anni 80 sono
>> morti, anche da tempo, di tumori, ad età comprese tra i 30
>> anni (Anche
>> scarsi) e i 50. Tumori epatici spesso, proprio per gli
>> steroidi
>> anabolizzanti.
>> Cmq l'idea che i campioni di allora fossero gonfiati, termine
>> spregiativo a indicare che non fossero FORTI è in realtà
>> una bufala.
>> Erano molto forti e molto resistenti, e praticamente in
>> ogni parte del
>> corpo. Solo che privilegiavano l'aspetto alla salute, e il
>> prezzo è
>> stato salatissimo. La Forza è sempre stata cmq il pilastro
>> delle
>> ambizioni del body builder, non era un aspetto marginale.
>
> Ho letto qua e là e visto qualche special alla TV. Non
> sapevo però che quelli morti di tumore fossero tanti. In

una cosa impressionante. Una moria, quelli che hanno portato
a casa la pellaccia, tipo Oliva e Schwarzenegger, ringrazino
qualche santo in paradiso.
Quello che mi ha colpito di più è stato Mike Mentzer, perché
in tutte le interviste ribadiva come un disco rotto che
doparsi non serve a niente etc etc, che lui e la sua
scuderia erano puliti etc etc.

> quegli anni comunque le dosi erano probabilmente esagerate
> ed i rischi sottovalutati...

si, sottovalutati dagli utenti, e dai medici compiacenti.
Inoltre non c'era altro.

Negli anni 2000 invece è scoppiata la moda del GH a buon
mercato, e allora hanno cominciato a comparire quei volti
deformati (sindrome acromegalica), perché il GH fa crescere
TUTTO, non solo i muscoli, anche le ossa, i visceri.
E cmq a cicli prolungati e ripetuti ti prosciuga il
pancreas, siccome è un iperglicemizzante di lunga durata.
Ossia è un potente diabetogeno, e non c'entra se non mangi
la pasta.
Il fatto è che a parte chi ci nasce, non abbiamo un
metabolismo adatto a mantenere il doppio delle masse
previste, perdiamo azoto e mangiarne il triplo (a parte
scassare i reni e magari anche il fegato) cmq non basta, se
ne va nel piscio. Solo quegli ormoni riescono a spostare
l'asticella, ma sono assolutamente armi aspecifiche piene di
altri effetti.

> E la bufala della scarsa forza fisica dei bodybuilder era il
> contentino per chi bodybuilder non era. ;-) Hai presente la
> volpe e l'uva?

esatto, e questo mi da fasti*****. Il principio di arrivare a
falsificare delle cose pur di squalificare in ogni aspetto
una cosa. Avessero mai visto allenare un professionista !
Che tra l'altro, anche se come massimali spesso non
raggiunge i livelli dei powerlifters (Che si specializzano
in alcuni gesti e mirando solo al peso), considerata la
quantità totale di lavoro svolto (prodotto del peso per
l'escursione del movimento per il numero di serie e di
ripetizioni) fanno impallidire qualunque altro sport, ma di
brutto. Non per niente gli altri sportivi, quando vogliono
potenziarsi, vanno a fare i pesi.

>
>>
>> non so se avevi mai sentito dell'aberrazione dell'uso del
>> sintol, che è
>
> Ah sì, ho visto un tipo alla tele, pazzesco. Secondo me si
> tratta di un vero e proprio disturbo mentale, che con varie

ah sicuro, e in forma grave non più lieve.

> sfumature si riduce al paradigma di voler spasmodicamente
> far corrispondere il proprio corpo ad una certa immagine
> mentale.

Si : dismorfofobia. Anche la Pixee è un tipo del genere, e
un'altra che si chiama Victoria Wild o qualche altro
pseudonimo. Ci sono un sacco di ragazze che vogliono
corrispondere ad un mix tra la barbie e una bambola
gonfiabile, e spendono delle cinquantamila dollari come
niente e si fanno affettare e ricucire insieme, con pezzi di
meno e imbottiture in più.


> Che poi si traduce in questi comportamenti,
> nell'abuso della chirurgia estetica, nell'anoressia ecc.
> Li vedo tutti comportamenti imparentati, il tratto comune è
> questa idea fissa.

si è la stessa forma mentale che si rivela in aspetti
esteriori diversi.

>
>>> "Ma il record?" insistette Franz, a mio beneficio esclusivo,
>> evidentemente.
>>> "Centosessanta".
>>
>> sono tantissimi. Era a livello di professionismo come
>> sollevatore.
>> Chissà di stacco da terra quanto faceva.
>>
>
> Sì, se non ricordo male era un professionista o
> semiprofessionista, insomma non era un semplice ******* .
>
>>
>> e qui o era geneticamente molto magro di suo, o faceva
>> anche allenamenti
>> per la definizione. L'allenamento per la forza pura
>> normalmente non
>> produce questo prosciugamento sottocutaneo. Ma è chiaro
>> che facesse
>> tutti gli allenamenti e non solo le alzate. Chi fa solo
>> alzate è
>> generalmente grasso.
>>
>
> Infatti c'era un altro, che non sollevava quanto lui ma
> quasi, ed era due volte più grosso. Il tipo italico
> basso-tarchiato, ossa grosse, caviglie tipo cotechino eccetera.
> "David" era statuario per via della relativa sottigliezza
> delle ossa e della vita, ovvero per le proporzioni perfette
> della sua struttura fisica.
>
>>> era possibile identificare un solo grammo di grasso. Era
>>> un fascio di
>> muscoli perfettamente proporzionati, una sinfonia di
>> fisicità tranquilla
>> e sonnacchiosa. Andò a fare la doccia mostrando una
>> schiena guizzante di
>> serpi sottopelle, due
>>
>> il pipistrello
>>
> Ahhhh sì, l'effetto pipistrello alla Bruce Lee se contraeva
> i dorsali! :-)
>
>>> glutei quasi più stretti delle cosce poderose, tricipiti che
>> spostavano le braccia penzoloni a un angolo divaricato
>> rispetto alla
>> vita, sottile quasi come quella di una fanciulla.
>>
>> mmm, immagine che mi giunge stridente. Ma te la passo dai.
>>
> E l'ho scritto di getto. Non mi veniva niente di meglio!... :-)
>
>>>
>>> Io pensai stolidamente che la settimana prima avevo avuto
>>> una
>> discussione con un tizio per una mancata precedenza
>> stradale, e siccome
>> io passo il metro e ottanta e quello era più piccoletto,
>> avevo fatto lo
>> spavaldo. "Ma se mi capita un tipo come questo", pensai
>> sconcertato,
>> "che mi afferra, mi solleva e mi scaglia via come uno
>> straccio (lui
>> solleva 160 Kg, io ne peso 72)?"
>>
>> mah, essere molto forti agli esercizi è una buona base ma
>> non è
>> sufficiente ad essere un buon lottatore cmq. Anche perché
>> quando
>> eserciti una forza contro un tizio, ne ricevi una spinta
>> uguale e
>> contraria. Bisogna sapere come e dove scaricare le forze,
>> fare le leve
>> giuste, per trasferire quella forza dalla panca attrezzi
>> ad uno scenario
>> di lotta.
>
> Ah certo, tutto quello che vuoi, ma nemmeno io ero un
> lottatore, a parte qualche trascorso in una palestra di
> Karate, ma roba da ridere. Il pensiero, ricordo, fu una
> specie di rivelazione sconcertante, non meditata, tipo "ma
> caz, questo se mi afferra mi spacca in due, ed è la metà di
> me! Ugh!"
>
>>> Rimasi alquanto colpito dalla vicenda, imparai a non
>>> sottovalutare
>> nessuno, e non mi pare di essermi mai più lasciato
>> coinvolgere da
>> discussioni che avessero anche il più vago risvolto
>> rissoso. Più tardi
>> ho spiegato a mio figlio che non bisogna mai sfidare uno
>> sconosciuto,
>> soprattutto se non sei cintura nera di Karate e/o
>> sociopatico e/o violento.
>>
>> eh si ! L'aspetto psicologico è una variabile importante,
>> perché uno
>> psicopatico non si ritiene mica vincolato a codici d'onore
>> : magari è
>> mingherlino ma rompe una bottiglia di birra e ti tira un
>> fendente e se
>> non lo scansi son *******
>>
>
> Ho diversi aneddoti (che mi sono stati riferiti) su risse da
> strada con tipi mingherlini ma dotati di cattiveria senza
> scrupoli che han fatto grossi danni a gente più grossa di loro.
> Quando una volta mio figlio adolescente mi confidò certi
> suoi propositi rissaioli, io con molta tranquillità gli
> dissi: "Ma lascia perdere. Non è semplicemente roba per te.
> Non hai la cattiveria dentro. Tu sei un buono
> fondamentalmente. Avresti il coraggio di cavare un occhio a
> uno ******* perché ha insultato la tua ragazza? Se la
> risposta è no, stai alla larga dalle risse, perché quando un
> uomo buono incontra un pidocchioso psicopatico, l'uomo buono
> si farà scrupolo di sferrare un colpo mortale, l'altro no, e
> ti sfregierà con un coccio mentre tu stai pensando di non
> infierire." Apparentemente la cosa ha funzionato. I
> propositi bellicosi non sono stati più menzionati.
>
> Sfortunatamente qualche mese fa si è voluto intromettere in
> una situazione da downtown, due albanesi stavano massacrando
> un tizio (che poi è risultato essere un ladro beccato in
> flagrante, e i due albanesi erano i proprietari di un bar) e
> ha rischiato di finire male. Se l'è cavata con una
> bastonata, ma per fortuna c'era una pattuglia a 200 metri
> (che ******* ) e il tutto si è risolto in una lieve ammaccatura.
******* ...

>
>>
>> A sproposito : *****i e cinghiali sono estremamente rigidi
>> lateralmente,
>> e soffrono tantissimo gli sgambetti e spinte laterali.
>>
>
> Non so a che mi possa servire, ma archivio la nozione. :-)
>
>>
>> Se uno ti tira un pugno molto molto forte a mani ******* la
>> cosa più
>> perfida che puoi fargli è incornarlo con la fronte,
>> all'attaccatura dei
>> capelli. Ovviamente ti laceri e ti viene un bozzo
>> tremendo, ma è molto
>> probabile che si rompa una o due ossa del metacarpo, e cmq
>> la voglia di
>> tirare pugni con la stessa mano passa subito.
>> Ovviamente uno che si picchia spesso non darà un simile
>> pugno a piena
>> forza ma vedrà bene di smorzare.
>
> Ed è un movimento del tutto innaturale. Lo sapevo, ma sono
> sicuro che in una situazione concitata non mi verrebbe mai
> in mente di farlo, perché implica il perdere per un istante
> il contatto visivo.

eh ci vuole un po' di allenamento "figurativo", se non si
può far pratica.

>
> Quanto al mio aneddoto sulla piana di Albenga, ovviamente si
> tratta di terrazzamenti sulle pendici che circondano la
> piana, la quale non ha bisogno di terrazzamenti di sorta
> (quanto sono impreciso quando scrivo di getto, sigh).
>
> Dan


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1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
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ADPUF 30 Lug 2017 21:39
Soviet_Mario 16:42, sabato 22 luglio 2017:

>> A quel punto David si spogliò per fare la doccia. Franz
> commentò "Ecco il David di Michelangelo". Apparve un fisico
> incredibilmente poderoso, compatto quanto possibile, con
>
> approvo l'aggettivo ! Chi fa alzate di potenza ha proprio
> l'aspetto di compattezza, è solido come un copertone da
> camion.


I sollevatori sportivi non mi sembrano ben proporzionati come
il David, sono più tozzi, mi pare.
Insomma, un po' troppo "larghi" (sia pur di muscolo e non di
grasso).

(ma non vedo tv da anni e sport anche da prima)



p.s. pare che molti (ammiratori dei) culturisti anni 50 fossero
ghei (o come si diceva allora), c'erano le riviste con i
maschi quasi ******* ..
Era un modo lecito per soddisfare una cosa considerata
disdicevole dalla società puritana postbellica...


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ADPUF 30 Lug 2017 21:40
Soviet_Mario 16:42, sabato 22 luglio 2017:

>> Ti svelo un segreto (ma non so se funziona davvero). Si
> dice che basta sedersi per terra e i cani non ti attaccano.
> Però ti fanno la guardia e non ti puoi più alzare finché non
> arrivano i rinforzi.
>
>
> mai sentita questa ! La archivierò.


Eh qualcuno faccia la prova!
;-)


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ADPUF 30 Lug 2017 21:40
Soviet_Mario 16:42, sabato 22 luglio 2017:

>> Eh eh, da chimico/biologo saprai che uomo e ******* hanno
> qualche affinità, furono addirittura tentati in passato
> esperimenti di trapianto tra ******* e uomo...
>
> si anche per comparabilità dimensionale degli organi. Non ne
> so molto cmq.


Credo che i *****i siano usati per provare nuove tecniche
chirurgiche e forse per addestramento.

Tra l'altro costano molto meno delle scimmione umanoidi, e
anche danno meno problemi etici.

Mi pare che prendevano le valvole cardiache dai *****i, e
l'insulina dal pancreas.

Sì, sono tra gli animali più simili a noi, insieme a ratti e
cornacchie...


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ADPUF 30 Lug 2017 21:40
Soviet_Mario 20:43, sabato 22 luglio 2017:

>>> in italia è arrivato dopo in effetti, ma in America, nella
>>> Mecca di
>>> Santa Monica, sfornavano culturisti già dagli anni 50-60
>>> (tipo Steve
>>> Reeves, Ercole, Maciste etc).
>>>
>> Ma anche in Italia, per la verità. Ho ancora da qualche
>> parte un "Manuale pratico di culturismo" della Hoepli o De
>> Vecchi, non ricordo bene. (Erano le case editrici
>> specializzate nei manuali fai da te. Trovavi manuali per
>> tutto, dalla costruzione dei telescopi alla vela alla
>> sopravvivenza al Karate).
>> Io ero già affascinato dal culturismo a 13 anni, e mi ero
>
> io mi sono impallato dopo avere visto i primi rocky e rambo
> (ero in età permeabile agli stereotipi, anche se già
> preferivo cmq i disadattati :)


Io ho sempre preferito avere il tipo fisico alla Woody
Allen... ;-)


--
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Soviet_Mario 31 Lug 2017 00:59
On 30/07/2017 21.40, ADPUF wrote:
> Soviet_Mario 20:43, sabato 22 luglio 2017:
>
>>>> in italia è arrivato dopo in effetti, ma in America, nella
>>>> Mecca di
>>>> Santa Monica, sfornavano culturisti già dagli anni 50-60
>>>> (tipo Steve
>>>> Reeves, Ercole, Maciste etc).
>>>>
>>> Ma anche in Italia, per la verità. Ho ancora da qualche
>>> parte un "Manuale pratico di culturismo" della Hoepli o De
>>> Vecchi, non ricordo bene. (Erano le case editrici
>>> specializzate nei manuali fai da te. Trovavi manuali per
>>> tutto, dalla costruzione dei telescopi alla vela alla
>>> sopravvivenza al Karate).
>>> Io ero già affascinato dal culturismo a 13 anni, e mi ero
>>
>> io mi sono impallato dopo avere visto i primi rocky e rambo
>> (ero in età permeabile agli stereotipi, anche se già
>> preferivo cmq i disadattati :)
>
>
> Io ho sempre preferito avere il tipo fisico alla Woody
> Allen... ;-)
>

eh ma io ero già di mio alla Woody Allen, per questo
invidiavo i fusti !

>


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