Scritti inediti e consigli per gli autori
 

grazie zia

hastridmodifica 2 Apr 2017 23:11
Due mesi fa è arrivata a casa mia una zia che credevo perduta, sorella di mio
padre per nulla somigliante.
Andavo da lei anni or sono per le feste di Natale, e lei aveva ancora il
marito. Scappavo da una Festa Comandata per noia, e a casa sua convivevo con la
disperazione. Non capacitandomi della scelta, mi arruolavo al rifiuto di
esserci. Tra una cosa e l'altra, ogni tanto in quella casa si dormiva.

Due mesi fa è arrivata dopo una raccomandata dove annunciava il suo arrivo.
Debitrice dell'ospitata remota, altro non seppi fare che arrendermi.
Domani mattina riparte.
Sono triste. Quella tristezza di qualcuno che se ne va, e non importa se chi se
ne va è il benandato; la tristezza è isolata alla separazione.
So che non la rivedrò mai più.

So che lei è venuta da me per fuggire da qualcuno/cosa che non mi ha voluto
dire. Una donna magra come la morte, che non si siede mai a tavola ma pizzica
parmigiano reggiano, chicchi d'uva, vino rosso, barrette di mandorle tostate.
Una donna che si passa il rossetto anche fuori dai bordi delle ******* già
carnose, e che senza apparente motivo tira una ******* di quelle tremende.
******* se stessa correndo sul balcone per guardare il cielo. Cammina in casa
con tacchi s*****herati alti otto cm. e tratta le scarpe come pezze da piedi.
Dopo lunghe camminate in solitudine arriva in casa spalancando la porta
dell'uscio per poi chiuderla sbattendola. Và a camminare con le ballerine
perchè le scarpe da ginnastica dice che l'accorciano e la rendono sciatta. Si
spalma l'autoabbronzante sui piedi e si lava i capelli più volte al giorno con
prodotti aggressivi. I capelli sono lunghi e raccolti in una crocchia tirata,
d'altri tempi. SI tira quei capelli ai lati delle tempie che le conferiscono un
lifting. Lei mi trova o*****sa, dice che io sono l'antipatia fatta persona.
Proprio ieri mi ha confessato che mi picchierebbe volentieri. Legittima difesa.

Domani mattina parte. E sono triste.

Mi critica ogni volta che entra in bagno perchè non ho la doccia ma la vasca, e
le ho spiegato più volte che quando ho rifatto la stanza da bagno, l'idraulico
mi ha detto che la doccia non era adatta ad una come me, e me l'ha sconsigliata
tutto accorato. Dice che sono scema. Eppure non mi disturba, anzi, la vivo come
un critico d'Arte che sta valutando un quadro contemporaneo. Legge molto, lei.
Legge gialli. Solo gialli o thriller. Beata lei, chissà da cosa è fuggita, e
trovo umiliante che lei se ne vada dopo due mesi e mi lasci qui a fare la vita
che lei ha visto. E' umiliante, è umiliazione vedere una persona che va via,
specialmente se questa è liberazione. Non si sa come vivere le due cose insieme
e la tristezza isolata alla partenza la fa da padrona.

Vorrei che lei morisse questa notte, qui a casa mia e che raggiungesse suo
marito ovunque Egli fosse, che tanto gli manca, ma neanche tanto visto che dopo
un anno dalla morte *****va come già come una quarantenne col primo venuto. Lei
*****, io no. Ho smesso anni fa. ho semplicemente razionalizzato che è un
disturbo quel ******* che si intromette, per cosa poi? Se fossi in età fertile
me ne darei un senso, ma oggi cosa me ne faccio? Lei lo sa che non scopo ed è
contenta perchè così si sente superiore. La nipote no, la zia sì. *******
zia. Quando dorme è come morta, mi fa paura. Forse non respira neanche.

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