Scritti inediti e consigli per gli autori
 

L’elemosina

Dlodo 30 Apr 2017 16:57
Ero in casa con la mia famiglia. Io, mamma, papà e mia sorella. Ognuno
svolgeva i passatempi per proprio conto. Chi era in camera sua, chi
seduto sul divano guardava la televisione, chi cucinava. A un tratto
suonò il campanello. Udii la voce di mia madre che diceva: “Nico, vedi
chi è che bussa, io sono occupata.”
Così mi alzai dal divano e andai verso l’uscio alla fine del lungo
corridoio.
Subito, appena iniziai ad aprire la porta, sentii una voce femminile che
diceva: “Per favore, un’offerta... grazie molto gentile.”
Dopo che la porta si fu aperta del tutto, vidi una ragazza, che poteva
avere una diciottina d’anni a prima vista con il palmo della mano
proteso verso di me. Era vestita elegantemente, aveva un tailleur grigio
e la testa coperta da un velo blu. I capelli erano nascosti e le si
vedeva soltanto l’ovale del viso truccatissimo.
Le dissi, senza provare fasti*****: “Aspetta un momento che ti vado a
prendere qualche moneta!”
Così socchiusi l’uscio e andai nella mia stanza. Presi il portafogli
poggiato sulla scrivania e tirai fuori da esso una moneta da due euro.
Percorsi il corridoio, aprii la porta e diedi la moneta alla ragazza.
All’improvviso questa, cercò la mia mano e me la strinse
inaspettatamente, pensavo stesse per dirmi, grazie, ma invece mi disse:
“Vuoi fare l’amore con me? Dammi venti euro e facciamo tutto.”
Rimasi colpito. Le dissi: “Non è possibile, non sono solo in casa… sarà
per un’altra volta!”.
La ragazza rise dicendo: “Grazie”, e se ne andò.
Tutta la sera pensai a ciò che mi era capitato in quel tardo pomeriggio.


--
Altri scritti:
http://www.raccontimiei.altervista.org/
danca (Daniele Campagna) 1 Mag 2017 13:38
Il 04/30/2017 04:57 PM, Dlodo ha scritto:
> Ero in casa con la mia famiglia. Io, mamma, papà e mia sorella. Ognuno
> svolgeva i passatempi per proprio conto. Chi era in camera sua, chi
> seduto sul divano guardava la televisione, chi cucinava. A un tratto
> suonò il campanello. Udii la voce di mia madre che diceva: “Nico, vedi
> chi è che bussa, io sono occupata.”
> Così mi alzai dal divano e andai verso l’uscio alla fine del lungo
> corridoio.
> Subito, appena iniziai ad aprire la porta, sentii una voce femminile che
> diceva: “Per favore, un’offerta... grazie molto gentile.”
> Dopo che la porta si fu aperta del tutto, vidi una ragazza, che poteva
> avere una diciottina d’anni a prima vista con il palmo della mano
> proteso verso di me. Era vestita elegantemente, aveva un tailleur grigio
> e la testa coperta da un velo blu. I capelli erano nascosti e le si
> vedeva soltanto l’ovale del viso truccatissimo.
> Le dissi, senza provare fasti*****: “Aspetta un momento che ti vado a
> prendere qualche moneta!”
> Così socchiusi l’uscio e andai nella mia stanza. Presi il portafogli
> poggiato sulla scrivania e tirai fuori da esso una moneta da due euro.
> Percorsi il corridoio, aprii la porta e diedi la moneta alla ragazza.
> All’improvviso questa, cercò la mia mano e me la strinse
> inaspettatamente, pensavo stesse per dirmi, grazie, ma invece mi disse:
> “Vuoi fare l’amore con me? Dammi venti euro e facciamo tutto.”
> Rimasi colpito. Le dissi: “Non è possibile, non sono solo in casa… sarà
> per un’altra volta!”.
> La ragazza rise dicendo: “Grazie”, e se ne andò.
> Tutta la sera pensai a ciò che mi era capitato in quel tardo pomeriggio.
>
>
Carino, sai.
Ma correggerei la forma, troppo colloquiale per questo frammento, a mio
avviso. Per non dire che è proprio sgrammaticato.
Infatti dici "ognuno svolgeva i passatempi per proprio conto" che è un
modo abbastanza elegante per dire, colloquialmente, "ognuno si faceva i
fatti suoi", ma poi: "Nico, vedi chi è che bussa" -> "Nico, vedi chi
bussa". Quindi, da un lato costruisci qualche frase per benino, ma poi
ne confezioni altre deplorevoli.

Poi bello:
"Così mi alzai dal divano e andai verso l’uscio alla fine del lungo
corridoio" che in una sola pennellata ci dà quasi una descrizione
completa della casa, e poi anche ci dà una dimensione temporale: ci
avrai messo qualche istante a percorrerlo. Un certo senso di attesa, di
pausa. Bello. E poi usi uscio, non porta, quindi dopo non puoi mettere
cose sgrammaticate. Piuttosto metti porta e denuncia subito una certa
pochezza, e allora sarai assolto. :-)

E' buona la costruzione dell'episo*****, per esempio questo "Così mi alzai
dal divano e andai verso l’uscio alla fine del lungo corridoio" è una
osservazione spassionata, una semplice descrizione, senza valutazioni di
sorta, un po' alla Moravia, hai presente quel suo modo piatto di dire le
cose? Non dici se l'hai fatto controvoglia, non stai a rompere le palle
con dettagli inutili, non scrivi nemmeno "interruppi quello che stavo
facendo", perché in effetti son tutte cose superflue. Molto essenziale,
quasi giornalistico. Anche qui con due parole dici molto di più di
quello che scrivi, non cadendo nella trappola di descrivere minimamente
niente di superfluo. E' per questo che l'unica descrizione che fai, il
"lungo" corridoio, è così potente.

Tutte o quasi le virgole sono invece messe male.
P. es.: "All’improvviso questa, cercò la mia mano" -> "All'improvviso,
questa cercò la mia mano" (anche se, poi, io preferirei "lei" al posto
di "questa", ma è questione di gusti).
"pensavo stesse per dirmi, grazie, ma"
Guarda, di modi per rendere l'inciso ce ne sono tanti, ma tra due
virgole, mai visto. ( anacoluto :-) ) ->
pensavo stesse per dirmi "grazie", ma
E altre cose cosi'.

Però dovresti insistere e migliorare le virgole perché, ripeto, io
qualcosa di buono ce lo vedo (altro anacoluto).

Dan

--
"Everybody should pay taxes with a smile"
I tried, but they want money.
Dlodo 3 Mag 2017 15:45
> Però dovresti insistere e migliorare le virgole perché, ripeto, io
> qualcosa di buono ce lo vedo (altro anacoluto).
>
> Dan

Grazie per le critica :)
Non appena ho del tempo lo correggo secondo le tue indicazioni.
Ciao
Bruno Campanini 10 Lug 2017 13:26
Dlodo presented the following explanation :
> Ero in casa con la mia famiglia. Io, mamma, papà e mia sorella. Ognuno
> svolgeva i passatempi per proprio conto. Chi era in camera sua, chi seduto
> sul divano guardava la televisione, chi cucinava. A un tratto suonò il
> campanello. Udii la voce di mia madre che diceva: “Nico, vedi chi è che
> bussa, io sono occupata.”
> Così mi alzai dal divano e andai verso l’uscio alla fine del lungo
corridoio.
> Subito, appena iniziai ad aprire la porta, sentii una voce femminile che
> diceva: “Per favore, un’offerta... grazie molto gentile.”
> Dopo che la porta si fu aperta del tutto, vidi una ragazza, che poteva avere
> una diciottina d’anni a prima vista con il palmo della mano proteso verso di

> me. Era vestita elegantemente, aveva un tailleur grigio e la testa coperta da
> un velo blu. I capelli erano nascosti e le si vedeva soltanto l’ovale del
> viso truccatissimo.
> Le dissi, senza provare fasti*****: “Aspetta un momento che ti vado a
prendere
> qualche moneta!”
> Così socchiusi l’uscio e andai nella mia stanza. Presi il portafogli
poggiato
> sulla scrivania e tirai fuori da esso una moneta da due euro.
> Percorsi il corridoio, aprii la porta e diedi la moneta alla ragazza.

> All’improvviso questa, cercò la mia mano e me la strinse inaspettatamente,
> pensavo stesse per dirmi, grazie, ma invece mi disse: “Vuoi fare l’amore
con
> me? Dammi venti euro e facciamo tutto.”
Qui toglierei la virgola dopo "questa", e anche quelle due che
racchiudono "grazie".

> Rimasi colpito. Le dissi: “Non è possibile, non sono solo in casa… sarà
per
> un’altra volta!”.
> La ragazza rise dicendo: “Grazie”, e se ne andò.
> Tutta la sera pensai a ciò che mi era capitato in quel tardo pomeriggio.

Nel complesso è tutto pulito, corretto e di buona fattura.
Non rilevo le sgrammaticature cui "danca" fa cenno e per quanto
riguarda lo stile... beh ognuno se lo canta e se lo suona come vuole.
Io avrei scritto come hai scritto tu, il che naturalmente esprime
soltanto un'opinione personale.

Senz'altro il migliore di quanti al momento qui appaiono... altra
opinione personale.

Bruno
Dlodo 11 Lug 2017 17:36
> Senz'altro il migliore di quanti al momento qui appaiono... altra
> opinione personale.
>
> Bruno


Arrossisco.
Sono un dilettante :)

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