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I FIORI ERANO FERMI- E LONTANI

DOMACCIA 23 Set 2016 06:10
L’mmenso abbandono degli uomini era intorno a lei
-e tutta quella ostinata vocazione alla assenza:
i fiori erano fermi e lontani
come fossero dipinti
( forse erano gigli di palude
grigi e azzurri)

Nel vasto mondo crepuscolare
aperto da ogni parte
oltre la –vasta- opacità diffusa
si intuiva il mare tragico,
i lontani tumulti allucinali
dell’orizzonte,
e il freddo aveva un che di immobile
– di angosciastico–
si vedevano scintillare cupi angoli.
Perfino l’alba fu modesta e pallida,
una prima visione lucida vetrosa,
con lo sboccio lontano dei fiori notturni,
l’ultima forma coagulata..
Lei voleva essere sempre
segretamente furiosa:
nella sovrapposizione dei flagelli,
-dei teratologici casi –
gli occhi morti, la ******* persa
quelle- sue– cogitazioni proibite
la *****ità nella sua paurosa concisione…

DOMACCIA
Pier 27 Set 2016 14:31
Il 23/09/2016 06:10, DOMACCIA ha scritto:
> L’mmenso abbandono degli uomini era intorno a lei
> -e tutta quella ostinata vocazione alla assenza:

> quelle- sue– cogitazioni proibite
> la *****ità nella sua paurosa concisione…
>
> DOMACCIA

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