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IL CIELO DI CENERE.

Pierfrancesco 1 Set 2016 00:16
IL CIELO DI CENERE

Capitolo 1.

26 agosto 2010: in quello stu***** medico di ospedale sento pronunciare le
terribili quattro parole: “e non e’ benigno”.

Sento la mia voce rispondere: “quello che mi sta dicendo e’
sconvolgente”, ma non sono io che parlo e’ solo la mia voce; non ho
realizzato del tutto (o forse poco o … niente).

E quando saliamo in reparto per fissare una ipotesi delle iniziative da
prendere, l’infermiera che sta li’ mi guarda e mi dice: “cerchi di stare
calmo signore”: mi rendo conto dopo che dovevo essere terreo.

Poi navigo in un mare calmo immerso in una nebbia fittissima, senza
sensazioni…..

La nostra mente ci vuole bene … ci protegge….

Con sforzo telefono a mia moglie a Berlino: c'e' andata con la nostra
figlia Cristiana per stare vicino all'altra, Monica, che sta facendo il
dottorato la', ed a Mattia, figlio suo, nipote adorato, che sta con lei.

Abbiamo anche una terza figlia sposata: Alice, vive vicino a noi con il
marito e due splendidi bambini, ma non me la sento di parlarle: lo fara'
mia moglie.

Le dico le stesse parole: "... e non e' benigno ..."

Qualche domanda ...ma per telefono e' difficile.....

E poi non siamo gente di tante parole noi...

Ma non ce n'e' granche' bisogno: e' tutto disperatamente fin troppo
chiaro.

Telefono a mia madre e lo do' la notizia nello stesso modo.... Mi chiede
qualche conferma medica.

Dopo un po' mi richiama: "io sentirei cosa ne pensa quel bravo medico
che mi ha operato i calcoli".
Normalmente ci avrei pensato io, ma non sono in grado di pensare
lucidamente.

E' il dott. Cipriani: ci conosciamo perche’ siamo stati in commissione
di concorso insieme, seppur con ruoli diversi, ma non siamo in
confidenza, tuttavia mi sembra una buona idea.

Vado in aeroporto a prendere mia moglie e Chiara.

Ci guardiamo, seri, all'inizio nessuno dice niente... sembriamo
impauriti di affrontare l'argomento, poi se ne parla un po'...cerchiamo,
forse, un qualche spunto che ci possa dare una speranza ...

…….

Dal dott. Cipriani: io, mia moglie e Chiara: gli illustro brevemente la
situazione e gli porgo i documenti medici: li guarda pensieroso: cerco
di percepire le sue reazione dall'espressione del viso: ma non ne vedo o
forse sono io che non sono in grado di percepirle.

Posa i documenti, ci guarda: "E' da operare..."

"state sereni... questa e' una situazione dove l'intervento da'
un'altissima percentuale di guarigione". Mi manca il coraggio di
chiedergli cosa intende per altissima: 90% ? 60%? Perche' non 20%?
rispetto a zero e' altissima: meglio non sapere.

E che vuol dire 60% ? Che se mi operano 100 volte 60 volte guarisco ?
Non mi insegnavano forse i miei professori che la statistica su un solo
tentativo non ha senso ?
La mente mi sta facendo scherzi strani. Meglio non pensarci....

Cerco di saperne qualcosa in rete: sono sommerso di informazioni c'e' di
tutto il suo contrario e ogni volta che lo faccio, alla fine resto un
impressionato, cosi' non ci provo piu'.

Curioso: smetto di fumare senza alcuno sforzo. Ma come ? ci avevo
provato diverse volte senza riuscirci; una volta sono stato perfino un
anno senza fumo (ma ingurgitando quintali di mentine), e dopo un anno ho
ripreso ……. certo che e’ proprio strana la nostra mente.

Lunghe settimane in attesa dell'intervento...

Seduto sul divano, davanti alla tv che seguo a tratti, vedo dalla
finestra splendidi pomeriggi di sole di fine estate, con i suoi colori
cosi' caldi. E la campagna circostante con i campi di mais, di alberi da
frutta, quelli dove c’e' stata la fienagione.....

Quanto e' bello ! Perche' mi viene tolto ?

E spesso ho una stranissima sensazione: la sensazione di un "cielo di
cenere".

Non la so descrivere, non e' un sogno ad occhi aperti, non e'
un'impressione vaga, sembra una percezione nuova che non ho mai avuto.

Forse in una situazione cosi' le nostre sensazioni acquistano una
dimensione nuova e 'altra'.

Cielo di cenere.... senza sole, e la cenere cade, quasi come la neve, in
fiocchi leggeri, che ricoprono tutto di grigio, e tutto e' silenzioso,
morto.... rari sbuffi d'aria ne sollevano un po', ma poi cade piano
piano.

E' questo che mi dice la mia mente: pensa che il mondo e' cosi... in
questo modo lo potrai lasciare con meno rimpianto.

E poi prendo coscienza dell'idea disperata che il "futuro non c'e' piu'
". Non avevo mai pensato a come ci si puo' sentire. Un urlo muto di
rifiuto.....

E i i miei cari .....

E passano lenti i giorni ....



--
Questo post vuole (vorrebbe) essere solo uno spunto di riflessione.
Per contatti: pierferraro@teletu.it
Pierfrancesco
cristina punto e basta 2 Set 2016 04:06
Ciao Pierfrancesco,
ho letto il tuo primo capitolo.
Quello che scrivi mi fa pensare che non sia frutto di pura immaginazione ma
piuttosto di un personale vissuto.
Lo smarrimento che descrivi l'ho provato anch'io in un certo senso anche se non
riguardava me direttamente. Nel mio caso purtroppo era una sentenza che non
lasciava nessun margine di speranza e si riferiva alla persona che ho amato di
più nella vita. Penso che scrivere aiuti a liberarsi da certi pesi che
opprimono la nostra natura vitale. Perciò il mio augurio è: continua a
scrivere e condividi il più possibile le tue esperienze, solo così potrai
liberarti dalle paure che compromettono una vita serena e luminosa.
Pierfrancesco 2 Set 2016 13:20
Sembra che cristina punto e basta abbia detto :
> Ciao Pierfrancesco,
> ho letto il tuo primo capitolo.
> Quello che scrivi mi fa pensare che non sia frutto di pura immaginazione ma
> piuttosto di un personale vissuto.
>
Purtroppo si', pero' sono qua che scrivo per cui ...





> Lo smarrimento che descrivi l'ho provato
> anch'io in un certo senso anche se non riguardava me direttamente. Nel mio
> caso purtroppo era una sentenza che non lasciava nessun margine di speranza e
> si riferiva alla persona che ho amato di più nella vita.
>
Il tuo interesse per il mio post mi ha fatto temere qualcosa del
genere: mi dispiace tanto !





> Penso che scrivere
> aiuti a liberarsi da certi pesi che opprimono la nostra natura vitale. Perciò

> il mio augurio è: continua a scrivere e condividi il più possibile le tue
> esperienze, solo così potrai liberarti dalle paure che compromettono una vita

> serena e luminosa.
>
Questa esperienza mi ha fatto inaspettatamente scoprire splendide
"dimensioni" del vivere che prima quasi non conoscevo: ma questo sara'
descritto meglio nel seguito.

Ciao.

--
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Pierfrancesco

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