Scritti inediti e consigli per gli autori
 

Una storia di abbienza

nik56 19 Feb 2016 00:29
Insomma, abbienza, diciamo media borghesia. Quando avevo sei
ani, diciamo nel 1962, andai in amerika co miopatro e mia madre.
Mio padre era il medico condotto del villaggiodella Lucania dove
vivevamo, e quindi eravamo piuttosto abbienti,rispetto alla fauna
dei dintorni. Mangiavamo praticamente gratise mio padre, che li
faceva ginecologo chirurgo veterinario etutto, guadagnava benino.
Quindi andammo in amerika a trovare ilnonno e zio Mike. Ma mica
coll'aereo. Col transatlantico. La navesi chiamava *****foro
Colombo e ci mise 8 giorni ad arrivare alporto di nuova york.
Siccome che allora per andare in amerikadalla lucania ti dovevi
fare le vaccinazioni contro tifo malariavaiolo peste colera tze
tze sifilide vermi e parassiti, mi fecitutti e 8 i giorni con la
febbre a quaranta vomitandol'anima.Quando arrivammo al porto di
nuova york, alla dogana a un pretedavanti a noi ruppero tutte le
noci che aveva in un sacchettoperché pensavano che facesse il
contrabbando. Mio padre invece,che portava un fucile bernardelli
in regalo a zio Mike e lo avevaavvolto nella carta da pacchi che
non si capiva che fosse ildoganiere chiese: "what's this?" Mio
patre (che non sapeva unaparola una di inglese) mimò l'atto di
sparare col fucile facendo"bang!" Colla bocca e la faccia del
doganiere si aprì in un gransorriso e disse: "Ah! Ok! Good! Go,
go." Nel 1962 non c'eranoancora inculacammelli che rompevano il
******* Zio Mike e nonno Nik ci aspettavano al porto e ci portarono
collamacchina di zio Mike in giro a Manhattan. La Macchina di zio
Mikeera una Chevrolet (credo) enorme. Con le pinne dietro e un
sedileposteriore grande come la mia camerrtta al paese dove mi
guardavola sezione ******* femminile del catalogo
Vestro.

Mi sono rotto il ******* continuo un'altra volta.
--
nik56


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Soviet_Mario 19 Feb 2016 02:27
Il 19/02/2016 00.29, nik56 ha scritto:

ho capito ... allora è contagiosa :\

>
> Insomma, abbienza, diciamo media borghesia. Quando avevo sei
> ani, diciamo nel 1962, andai in amerika co miopatro e mia madre.
> Mio padre era il medico condotto del villaggiodella Lucania dove
> vivevamo, e quindi eravamo piuttosto abbienti,rispetto alla fauna
> dei dintorni. Mangiavamo praticamente gratise mio padre, che li
> faceva ginecologo chirurgo veterinario etutto, guadagnava benino.
> Quindi andammo in amerika a trovare ilnonno e zio Mike. Ma mica
> coll'aereo. Col transatlantico. La navesi chiamava *****foro
> Colombo e ci mise 8 giorni ad arrivare alporto di nuova york.
> Siccome che allora per andare in amerikadalla lucania ti dovevi
> fare le vaccinazioni contro tifo malariavaiolo peste colera tze
> tze sifilide vermi e parassiti, mi fecitutti e 8 i giorni con la
> febbre a quaranta vomitandol'anima.Quando arrivammo al porto di
> nuova york, alla dogana a un pretedavanti a noi ruppero tutte le
> noci che aveva in un sacchettoperché pensavano che facesse il
> contrabbando. Mio padre invece,che portava un fucile bernardelli
> in regalo a zio Mike e lo avevaavvolto nella carta da pacchi che
> non si capiva che fosse ildoganiere chiese: "what's this?" Mio
> patre (che non sapeva unaparola una di inglese) mimò l'atto di
> sparare col fucile facendo"bang!" Colla bocca e la faccia del
> doganiere si aprì in un gransorriso e disse: "Ah! Ok! Good! Go,
> go." Nel 1962 non c'eranoancora inculacammelli che rompevano il
> ******* Zio Mike e nonno Nik ci aspettavano al porto e ci portarono
> collamacchina di zio Mike in giro a Manhattan. La Macchina di zio
> Mikeera una Chevrolet (credo) enorme. Con le pinne dietro e un
> sedileposteriore grande come la mia camerrtta al paese dove mi
> guardavola sezione ******* femminile del catalogo
> Vestro.
>
> Mi sono rotto il ******* continuo un'altra volta.
>


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2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
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danca (Daniele Campagna) 19 Feb 2016 14:39
Il 02/19/2016 12:29 AM, nik56 ha scritto:
>
> Insomma, abbienza, diciamo media borghesia. Quando avevo sei
> ani, diciamo nel 1962, andai in amerika co miopatro e mia madre.
> Mio padre era il medico condotto del villaggiodella Lucania dove
> vivevamo, e quindi eravamo piuttosto abbienti,rispetto alla fauna
> dei dintorni. Mangiavamo praticamente gratise mio padre, che li
> faceva ginecologo chirurgo veterinario etutto, guadagnava benino.
> Quindi andammo in amerika a trovare ilnonno e zio Mike. Ma mica
> coll'aereo. Col transatlantico. La navesi chiamava *****foro
> Colombo e ci mise 8 giorni ad arrivare alporto di nuova york.
> Siccome che allora per andare in amerikadalla lucania ti dovevi
> fare le vaccinazioni contro tifo malariavaiolo peste colera tze
> tze sifilide vermi e parassiti, mi fecitutti e 8 i giorni con la
> febbre a quaranta vomitandol'anima.Quando arrivammo al porto di
> nuova york, alla dogana a un pretedavanti a noi ruppero tutte le
> noci che aveva in un sacchettoperché pensavano che facesse il
> contrabbando. Mio padre invece,che portava un fucile bernardelli
> in regalo a zio Mike e lo avevaavvolto nella carta da pacchi che
> non si capiva che fosse ildoganiere chiese: "what's this?" Mio
> patre (che non sapeva unaparola una di inglese) mimò l'atto di
> sparare col fucile facendo"bang!" Colla bocca e la faccia del
> doganiere si aprì in un gransorriso e disse: "Ah! Ok! Good! Go,
> go." Nel 1962 non c'eranoancora inculacammelli che rompevano il
> ******* Zio Mike e nonno Nik ci aspettavano al porto e ci portarono
> collamacchina di zio Mike in giro a Manhattan. La Macchina di zio
> Mikeera una Chevrolet (credo) enorme. Con le pinne dietro e un
> sedileposteriore grande come la mia camerrtta al paese dove mi
> guardavola sezione ******* femminile del catalogo
> Vestro.
>
> Mi sono rotto il ******* continuo un'altra volta.
>
Ma anche no, grazie

Dan

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"Everybody should pay taxes with a smile"
I tried, but they want money.
cristina punto e basta 19 Feb 2016 14:57
Il giorno venerdì 19 febbraio 2016 00:29:40 UTC+1, nik56 ha scritto:
> Insomma, abbienza, diciamo media borghesia. Quando avevo sei
> ani, diciamo nel 1962, andai in amerika co miopatro e mia madre.
> Mio padre era il medico condotto del villaggiodella Lucania dove
> vivevamo, e quindi eravamo piuttosto abbienti,rispetto alla fauna
> dei dintorni. Mangiavamo praticamente gratise mio padre, che li
> faceva ginecologo chirurgo veterinario etutto, guadagnava benino.
> Quindi andammo in amerika a trovare ilnonno e zio Mike. Ma mica
> coll'aereo. Col transatlantico. La navesi chiamava *****foro
> Colombo e ci mise 8 giorni ad arrivare alporto di nuova york.
> Siccome che allora per andare in amerikadalla lucania ti dovevi
> fare le vaccinazioni contro tifo malariavaiolo peste colera tze
> tze sifilide vermi e parassiti, mi fecitutti e 8 i giorni con la
> febbre a quaranta vomitandol'anima.Quando arrivammo al porto di
> nuova york, alla dogana a un pretedavanti a noi ruppero tutte le
> noci che aveva in un sacchettoperché pensavano che facesse il
> contrabbando. Mio padre invece,che portava un fucile bernardelli
> in regalo a zio Mike e lo avevaavvolto nella carta da pacchi che
> non si capiva che fosse ildoganiere chiese: "what's this?" Mio
> patre (che non sapeva unaparola una di inglese) mimò l'atto di
> sparare col fucile facendo"bang!" Colla bocca e la faccia del
> doganiere si aprì in un gransorriso e disse: "Ah! Ok! Good! Go,
> go." Nel 1962 non c'eranoancora inculacammelli che rompevano il
> ******* Zio Mike e nonno Nik ci aspettavano al porto e ci portarono
> collamacchina di zio Mike in giro a Manhattan. La Macchina di zio
> Mikeera una Chevrolet (credo) enorme. Con le pinne dietro e un
> sedileposteriore grande come la mia camerrtta al paese dove mi
> guardavola sezione ******* femminile del catalogo
> Vestro.
>
> Mi sono rotto il ******* continuo un'altra volta.


quando scrivi raccontini
sembri persino meno *******
questo mi è piaciuto, anche se gli errorini trash potevi risparmiarteli,
attendo la seconda parte
hastridmodifica 20 Feb 2016 00:33
Il giorno venerdì 19 febbraio 2016 00:29:40 UTC+1, nik56 ha scritto:
> Insomma, abbienza, diciamo media borghesia. Quando avevo sei
> ani, diciamo nel 1962, andai in amerika co miopatro e mia madre.
> Mio padre era il medico condotto del villaggiodella Lucania dove
> vivevamo, e quindi eravamo piuttosto abbienti,rispetto alla fauna
> dei dintorni. Mangiavamo praticamente gratise mio padre, che li
> faceva ginecologo chirurgo veterinario etutto, guadagnava benino.
> Quindi andammo in amerika a trovare ilnonno e zio Mike. Ma mica
> coll'aereo. Col transatlantico. La navesi chiamava *****foro
> Colombo e ci mise 8 giorni ad arrivare alporto di nuova york.
> Siccome che allora per andare in amerikadalla lucania ti dovevi
> fare le vaccinazioni contro tifo malariavaiolo peste colera tze
> tze sifilide vermi e parassiti, mi fecitutti e 8 i giorni con la
> febbre a quaranta vomitandol'anima.Quando arrivammo al porto di
> nuova york, alla dogana a un pretedavanti a noi ruppero tutte le
> noci che aveva in un sacchettoperché pensavano che facesse il
> contrabbando. Mio padre invece,che portava un fucile bernardelli
> in regalo a zio Mike e lo avevaavvolto nella carta da pacchi che
> non si capiva che fosse ildoganiere chiese: "what's this?" Mio
> patre (che non sapeva unaparola una di inglese) mimò l'atto di
> sparare col fucile facendo"bang!" Colla bocca e la faccia del
> doganiere si aprì in un gransorriso e disse: "Ah! Ok! Good! Go,
> go." Nel 1962 non c'eranoancora inculacammelli che rompevano il
> ******* Zio Mike e nonno Nik ci aspettavano al porto e ci portarono
> collamacchina di zio Mike in giro a Manhattan. La Macchina di zio
> Mikeera una Chevrolet (credo) enorme. Con le pinne dietro e un
> sedileposteriore grande come la mia camerrtta al paese dove mi
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>
> Mi sono rotto il ******* continuo un'altra volta.
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> nik56
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attendo anch'io la seconda parte, è un racconto che mi raccoglie tutta. ti
prego di continuarla sullo stesso stile.
mi sembravi più ******* ..
nik56 20 Feb 2016 17:57
"danca (Daniele Campagna)" <cyberdanny@tiscalinet.it> ha scritto:
> Il 02/19/2016 12:29 AM, nik56 ha scritto:
>>
>> Insomma, abbienza, diciamo media borghesia. Quando avevo sei
>> ani, diciamo nel 1962, andai in amerika co miopatro e mia madre.
>> Mio padre era il medico condotto del villaggiodella Lucania dove
>> vivevamo, e quindi eravamo piuttosto abbienti,rispetto alla fauna
>> dei dintorni. Mangiavamo praticamente gratise mio padre, che li
>> faceva ginecologo chirurgo veterinario etutto, guadagnava benino.
>> Quindi andammo in amerika a trovare ilnonno e zio Mike. Ma mica
>> coll'aereo. Col transatlantico. La navesi chiamava *****foro
>> Colombo e ci mise 8 giorni ad arrivare alporto di nuova york.
>> Siccome che allora per andare in amerikadalla lucania ti dovevi
>> fare le vaccinazioni contro tifo malariavaiolo peste colera tze
>> tze sifilide vermi e parassiti, mi fecitutti e 8 i giorni con la
>> febbre a quaranta vomitandol'anima.Quando arrivammo al porto di
>> nuova york, alla dogana a un pretedavanti a noi ruppero tutte le
>> noci che aveva in un sacchettoperché pensavano che facesse il
>> contrabbando. Mio padre invece,che portava un fucile bernardelli
>> in regalo a zio Mike e lo avevaavvolto nella carta da pacchi che
>> non si capiva che fosse ildoganiere chiese: "what's this?" Mio
>> patre (che non sapeva unaparola una di inglese) mimò l'atto di
>> sparare col fucile facendo"bang!" Colla bocca e la faccia del
>> doganiere si aprì in un gransorriso e disse: "Ah! Ok! Good! Go,
>> go." Nel 1962 non c'eranoancora inculacammelli che rompevano il
>> ******* Zio Mike e nonno Nik ci aspettavano al porto e ci portarono
>> collamacchina di zio Mike in giro a Manhattan. La Macchina di zio
>> Mikeera una Chevrolet (credo) enorme. Con le pinne dietro e un
>> sedileposteriore grande come la mia camerrtta al paese dove mi
>> guardavola sezione ******* femminile del catalogo
>> Vestro.
>>
>> Mi sono rotto il ******* continuo un'altra volta.
>>
> Ma anche no, grazie
>

Obiettivo raggiunto.


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nik56 20 Feb 2016 17:58
cristina punto e basta <anits.irc.27@gmail.com> ha scritto:
> Il giorno venerdì 19 febbraio 2016 00:29:40 UTC+1, nik56 ha scritto:
>> Insomma, abbienza, diciamo media borghesia. Quando avevo sei
>> ani, diciamo nel 1962, andai in amerika co miopatro e mia madre.
>> Mio padre era il medico condotto del villaggiodella Lucania dove
>> vivevamo, e quindi eravamo piuttosto abbienti,rispetto alla fauna
>> dei dintorni. Mangiavamo praticamente gratise mio padre, che li
>> faceva ginecologo chirurgo veterinario etutto, guadagnava benino.
>> Quindi andammo in amerika a trovare ilnonno e zio Mike. Ma mica
>> coll'aereo. Col transatlantico. La navesi chiamava *****foro
>> Colombo e ci mise 8 giorni ad arrivare alporto di nuova york.
>> Siccome che allora per andare in amerikadalla lucania ti dovevi
>> fare le vaccinazioni contro tifo malariavaiolo peste colera tze
>> tze sifilide vermi e parassiti, mi fecitutti e 8 i giorni con la
>> febbre a quaranta vomitandol'anima.Quando arrivammo al porto di
>> nuova york, alla dogana a un pretedavanti a noi ruppero tutte le
>> noci che aveva in un sacchettoperché pensavano che facesse il
>> contrabbando. Mio padre invece,che portava un fucile bernardelli
>> in regalo a zio Mike e lo avevaavvolto nella carta da pacchi che
>> non si capiva che fosse ildoganiere chiese: "what's this?" Mio
>> patre (che non sapeva unaparola una di inglese) mimò l'atto di
>> sparare col fucile facendo"bang!" Colla bocca e la faccia del
>> doganiere si aprì in un gransorriso e disse: "Ah! Ok! Good! Go,
>> go." Nel 1962 non c'eranoancora inculacammelli che rompevano il
>> ******* Zio Mike e nonno Nik ci aspettavano al porto e ci portarono
>> collamacchina di zio Mike in giro a Manhattan. La Macchina di zio
>> Mikeera una Chevrolet (credo) enorme. Con le pinne dietro e un
>> sedileposteriore grande come la mia camerrtta al paese dove mi
>> guardavola sezione ******* femminile del catalogo
>> Vestro.
>>
>> Mi sono rotto il ******* continuo un'altra volta.
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>
> quando scrivi raccontini
> sembri persino meno ******* >
******* Ho sbagliato qualcosa, allora.


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nik56 20 Feb 2016 17:59
hastridmodifica <hastrid28@gmail.com> ha scritto:
> Il giorno venerdì 19 febbraio 2016 00:29:40 UTC+1, nik56 ha scritto:
>> Insomma, abbienza, diciamo media borghesia. Quando avevo sei
>> ani, diciamo nel 1962, andai in amerika co miopatro e mia madre.
>> Mio padre era il medico condotto del villaggiodella Lucania dove
>> vivevamo, e quindi eravamo piuttosto abbienti,rispetto alla fauna
>> dei dintorni. Mangiavamo praticamente gratise mio padre, che li
>> faceva ginecologo chirurgo veterinario etutto, guadagnava benino.
>> Quindi andammo in amerika a trovare ilnonno e zio Mike. Ma mica
>> coll'aereo. Col transatlantico. La navesi chiamava *****foro
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>> Siccome che allora per andare in amerikadalla lucania ti dovevi
>> fare le vaccinazioni contro tifo malariavaiolo peste colera tze
>> tze sifilide vermi e parassiti, mi fecitutti e 8 i giorni con la
>> febbre a quaranta vomitandol'anima.Quando arrivammo al porto di
>> nuova york, alla dogana a un pretedavanti a noi ruppero tutte le
>> noci che aveva in un sacchettoperché pensavano che facesse il
>> contrabbando. Mio padre invece,che portava un fucile bernardelli
>> in regalo a zio Mike e lo avevaavvolto nella carta da pacchi che
>> non si capiva che fosse ildoganiere chiese: "what's this?" Mio
>> patre (che non sapeva unaparola una di inglese) mimò l'atto di
>> sparare col fucile facendo"bang!" Colla bocca e la faccia del
>> doganiere si aprì in un gransorriso e disse: "Ah! Ok! Good! Go,
>> go." Nel 1962 non c'eranoancora inculacammelli che rompevano il
>> ******* Zio Mike e nonno Nik ci aspettavano al porto e ci portarono
>> collamacchina di zio Mike in giro a Manhattan. La Macchina di zio
>> Mikeera una Chevrolet (credo) enorme. Con le pinne dietro e un
>> sedileposteriore grande come la mia camerrtta al paese dove mi
>> guardavola sezione ******* femminile del catalogo
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>>
>> Mi sono rotto il ******* continuo un'altra volta.
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>> nik56
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> attendo anch'io la seconda parte, è un racconto che mi raccoglie tutta. ti
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Ma allora ho DECISAMENTE sbagliato qualcosa.

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