Scritti inediti e consigli per gli autori
 

Racconto

danca (Daniele Campagna) 8 Feb 2016 13:47
"Ueh raga, tutto rego?"

entro nel parco e mi dirigo al centro, eccoli là.
stanno in gruppo, saranno sette-otto, mi avvicino lentamente. si
azzittiscono e mi guardano.
ueh raga, tutto rego? li saluto, alzo la destra nell'universale saluto
pacifico, ma rimangono zitti e fermi.
non sono uno sbirro, tranqui, dico. capisco che io ho trent'anni, loro
forse neanche venti, sono sospettosi.
ho perso i contatti e non so proprio dove trovare una caccola, dico.
uno di loro ha in mano una ******* quindi mi rivolgo a lui. frugo in
tasca e tiro fuori una banconota stropicciata. basta per una caccola?
chiedo. sfiga, non so che banconota sia, me la devono aver rifilata, è
rossiccia e c'è scritto sopra 10.
l'altro mi guarda circospetto poi in qualche modo si rassicura e si
fruga in tasca.
un altro si mette a ridacchiare. una ragazza dice ma guarda te.
mi allunga la caccola e prende la banconota come se fosse la cosa più
naturale del mondo. sorride e mi dice stai attento nonno, è caramello.
papà!
una voce dal buio mi trasmette un brivido ma non so perché. si avvicina
una tipa, avrà quarant'anni, la guardo e mi sento d'improvviso confuso.
vieni, ti porto a casa, dice.
ha l'alzheimer, spiega ai ragazzi, crede di avere trent'anni, ogni tanto
scappa e se trova un parco cerca di comprarsi una ******* come ha fatto
per tutta la vita, prima che gli capitasse... questo.
i ragazzi non ridacchiano affatto adesso, su qualche faccia incredulità,
orrore, tristezza.
ha settantaquattro anni, dice la tipa, scusateci... ora lo porto a casa.
il ragazzo che mi ha dato la caccola le tende la banconota. senti mi ha
dato questi, dice. tienili pure, non fa niente, dice la tipa. mi prende
sottobraccio adagio, con delicatezza. vieni papà, andiamo a casa. io non
ci ho capito molto, ma lei è dolce e la sua mano è calda e amichevole.
mi lascio portare a casa, dovunque sia.

Dan


--
"Everybody should pay taxes with a smile"
I tried, but they want money.
cristina punto e basta 9 Feb 2016 20:42
Il giorno lunedì 8 febbraio 2016 13:46:25 UTC+1, danca (Daniele Campagna) ha
scritto:
> "Ueh raga, tutto rego?"
>
> entro nel parco e mi dirigo al centro, eccoli là.
> stanno in gruppo, saranno sette-otto, mi avvicino lentamente. si
> azzittiscono e mi guardano.
> ueh raga, tutto rego? li saluto, alzo la destra nell'universale saluto
> pacifico, ma rimangono zitti e fermi.
> non sono uno sbirro, tranqui, dico. capisco che io ho trent'anni, loro
> forse neanche venti, sono sospettosi.
> ho perso i contatti e non so proprio dove trovare una caccola, dico.
> uno di loro ha in mano una ******* quindi mi rivolgo a lui. frugo in
> tasca e tiro fuori una banconota stropicciata. basta per una caccola?
> chiedo. sfiga, non so che banconota sia, me la devono aver rifilata, è
> rossiccia e c'è scritto sopra 10.
> l'altro mi guarda circospetto poi in qualche modo si rassicura e si
> fruga in tasca.
> un altro si mette a ridacchiare. una ragazza dice ma guarda te.
> mi allunga la caccola e prende la banconota come se fosse la cosa più
> naturale del mondo. sorride e mi dice stai attento nonno, è caramello.
> papà!
> una voce dal buio mi trasmette un brivido ma non so perché. si avvicina
> una tipa, avrà quarant'anni, la guardo e mi sento d'improvviso confuso.
> vieni, ti porto a casa, dice.
> ha l'alzheimer, spiega ai ragazzi, crede di avere trent'anni, ogni tanto
> scappa e se trova un parco cerca di comprarsi una ******* come ha fatto
> per tutta la vita, prima che gli capitasse... questo.
> i ragazzi non ridacchiano affatto adesso, su qualche faccia incredulità,
> orrore, tristezza.
> ha settantaquattro anni, dice la tipa, scusateci... ora lo porto a casa.
> il ragazzo che mi ha dato la caccola le tende la banconota. senti mi ha
> dato questi, dice. tienili pure, non fa niente, dice la tipa. mi prende
> sottobraccio adagio, con delicatezza. vieni papà, andiamo a casa. io non
> ci ho capito molto, ma lei è dolce e la sua mano è calda e amichevole.
> mi lascio portare a casa, dovunque sia.
>
> Dan
>
>
> --
> "Everybody should pay taxes with a smile"
> I tried, but they want money.


Letto, piaciuto.
All'inizio sembrava un racconto
ironico e invece poi si è
rivelato in tutta la sua
rassegnata tristezza.
Mi sarebbe piaciuto che
i personaggi di questa storia
fossero descritti un po' di più.
danca (Daniele Campagna) 10 Feb 2016 17:38
Il 02/09/2016 08:42 PM, cristina punto e basta ha scritto:
> Il giorno lunedì 8 febbraio 2016 13:46:25 UTC+1, danca (Daniele Campagna) ha
scritto:
>> "Ueh raga, tutto rego?"
>>
>> entro nel parco e mi dirigo al centro, eccoli là.
>> stanno in gruppo, saranno sette-otto, mi avvicino lentamente. si
>> azzittiscono e mi guardano.
>> ueh raga, tutto rego? li saluto, alzo la destra nell'universale saluto
>> pacifico, ma rimangono zitti e fermi.
>> non sono uno sbirro, tranqui, dico. capisco che io ho trent'anni, loro
>> forse neanche venti, sono sospettosi.
>> ho perso i contatti e non so proprio dove trovare una caccola, dico.
>> uno di loro ha in mano una ******* quindi mi rivolgo a lui. frugo in
>> tasca e tiro fuori una banconota stropicciata. basta per una caccola?
>> chiedo. sfiga, non so che banconota sia, me la devono aver rifilata, è
>> rossiccia e c'è scritto sopra 10.
>> l'altro mi guarda circospetto poi in qualche modo si rassicura e si
>> fruga in tasca.
>> un altro si mette a ridacchiare. una ragazza dice ma guarda te.
>> mi allunga la caccola e prende la banconota come se fosse la cosa più
>> naturale del mondo. sorride e mi dice stai attento nonno, è caramello.
>> papà!
>> una voce dal buio mi trasmette un brivido ma non so perché. si avvicina
>> una tipa, avrà quarant'anni, la guardo e mi sento d'improvviso confuso.
>> vieni, ti porto a casa, dice.
>> ha l'alzheimer, spiega ai ragazzi, crede di avere trent'anni, ogni tanto
>> scappa e se trova un parco cerca di comprarsi una ******* come ha fatto
>> per tutta la vita, prima che gli capitasse... questo.
>> i ragazzi non ridacchiano affatto adesso, su qualche faccia incredulità,
>> orrore, tristezza.
>> ha settantaquattro anni, dice la tipa, scusateci... ora lo porto a casa.
>> il ragazzo che mi ha dato la caccola le tende la banconota. senti mi ha
>> dato questi, dice. tienili pure, non fa niente, dice la tipa. mi prende
>> sottobraccio adagio, con delicatezza. vieni papà, andiamo a casa. io non
>> ci ho capito molto, ma lei è dolce e la sua mano è calda e amichevole.
>> mi lascio portare a casa, dovunque sia.
>>
>> Dan
>>
>>
>> --
>> "Everybody should pay taxes with a smile"
>> I tried, but they want money.
>
>
> Letto, piaciuto.
> All'inizio sembrava un racconto
> ironico e invece poi si è
> rivelato in tutta la sua
> rassegnata tristezza.
> Mi sarebbe piaciuto che
> i personaggi di questa storia
> fossero descritti un po' di più.
>

Mah, prendo nota dell'appunto ma sospetto che il frammento sia da
lasciare così. L'ho scritto di getto ma dopo averci rimuginato su un bel
po', quindi in pratica quando l'ho buttato giù era pronto, più o meno.
Volevo che fosse essenziale, quasi senza punteggiatura ecc, e quando
l'ho riletto mi son pure scese un paio di lacrime: sto diventando un
rammollito sentimentale, evidentemente.
Comunque magari provo a metterci mano, ma ho paura di rovinarlo (cioè,
per quel poco che possa mai valere, s'intende).

Cmq grazie per il commento!
Dan
--
"Everybody should pay taxes with a smile"
I tried, but they want money.
cristina punto e basta 10 Feb 2016 19:29
Il giorno mercoledì 10 febbraio 2016 17:37:42 UTC+1, danca (Daniele Campagna)
ha scritto:
> Il 02/09/2016 08:42 PM, cristina punto e basta ha scritto:
>> Il giorno lunedì 8 febbraio 2016 13:46:25 UTC+1, danca (Daniele Campagna)
ha scritto:
>>> "Ueh raga, tutto rego?"
>>>
>>> entro nel parco e mi dirigo al centro, eccoli là.
>>> stanno in gruppo, saranno sette-otto, mi avvicino lentamente. si
>>> azzittiscono e mi guardano.
>>> ueh raga, tutto rego? li saluto, alzo la destra nell'universale saluto
>>> pacifico, ma rimangono zitti e fermi.
>>> non sono uno sbirro, tranqui, dico. capisco che io ho trent'anni, loro
>>> forse neanche venti, sono sospettosi.
>>> ho perso i contatti e non so proprio dove trovare una caccola, dico.
>>> uno di loro ha in mano una ******* quindi mi rivolgo a lui. frugo in
>>> tasca e tiro fuori una banconota stropicciata. basta per una caccola?
>>> chiedo. sfiga, non so che banconota sia, me la devono aver rifilata, è
>>> rossiccia e c'è scritto sopra 10.
>>> l'altro mi guarda circospetto poi in qualche modo si rassicura e si
>>> fruga in tasca.
>>> un altro si mette a ridacchiare. una ragazza dice ma guarda te.
>>> mi allunga la caccola e prende la banconota come se fosse la cosa più
>>> naturale del mondo. sorride e mi dice stai attento nonno, è caramello.
>>> papà!
>>> una voce dal buio mi trasmette un brivido ma non so perché. si avvicina
>>> una tipa, avrà quarant'anni, la guardo e mi sento d'improvviso confuso.
>>> vieni, ti porto a casa, dice.
>>> ha l'alzheimer, spiega ai ragazzi, crede di avere trent'anni, ogni tanto
>>> scappa e se trova un parco cerca di comprarsi una ******* come ha fatto
>>> per tutta la vita, prima che gli capitasse... questo.
>>> i ragazzi non ridacchiano affatto adesso, su qualche faccia incredulità,
>>> orrore, tristezza.
>>> ha settantaquattro anni, dice la tipa, scusateci... ora lo porto a casa.
>>> il ragazzo che mi ha dato la caccola le tende la banconota. senti mi ha
>>> dato questi, dice. tienili pure, non fa niente, dice la tipa. mi prende
>>> sottobraccio adagio, con delicatezza. vieni papà, andiamo a casa. io non
>>> ci ho capito molto, ma lei è dolce e la sua mano è calda e amichevole.
>>> mi lascio portare a casa, dovunque sia.
>>>
>>> Dan
>>>
>>>
>>> --
>>> "Everybody should pay taxes with a smile"
>>> I tried, but they want money.
>>
>>
>> Letto, piaciuto.
>> All'inizio sembrava un racconto
>> ironico e invece poi si è
>> rivelato in tutta la sua
>> rassegnata tristezza.
>> Mi sarebbe piaciuto che
>> i personaggi di questa storia
>> fossero descritti un po' di più.
>>
>
> Mah, prendo nota dell'appunto ma sospetto che il frammento sia da
> lasciare così. L'ho scritto di getto ma dopo averci rimuginato su un bel
> po', quindi in pratica quando l'ho buttato giù era pronto, più o meno.
> Volevo che fosse essenziale, quasi senza punteggiatura ecc, e quando
> l'ho riletto mi son pure scese un paio di lacrime: sto diventando un
> rammollito sentimentale, evidentemente.
> Comunque magari provo a metterci mano, ma ho paura di rovinarlo (cioè,
> per quel poco che possa mai valere, s'intende).
>
> Cmq grazie per il commento!
> Dan
> --


Anche a me capita di buttare giù
testi senza troppe riflessioni/correzioni.
Credo che a rivederli troppe volte
perdano un po' di smalto

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