Scritti inediti e consigli per gli autori
 

IL MIO COMPITO

cristina punto e basta 9 Feb 2016 20:24
(EDS) come da accordi :-)


Era il sabato mattina di un weekend atteso da un po'. Il treno sarebbe partito
alle sette e per raggiungere la stazione mi occorrevano 45 minuti secchi più 15
minuti per parcheggiare l'auto e raggiungere di corsa il binario 3. Caffè e
giornale solo in caso di estremo ritardo del treno, il che non era poi così
impossibile.
Ovviamente anche io ero in ritardo, come sempre.
Ai semafori pregavo che fosse verde ma passavo col giallo inoltrato e col rosso
imprecavo come uno scaricatore di porto.
Ma perché mi riduco sempre all'ultimo secondo dico io?
E poi, avrò preso tutto?
E già, nel mio piccolo trolley c'erano vestiti e accessori per ogni situazione
perché pensavo, e se poi piove, se fa caldo questo è ok, ma se fa freddo?
Starò via solo due giorni e una notte ma meglio essere previdenti e così
finiva che ci mettevo roba per una settimana ma dimenticavo sempre il
necessario, tipo lo spazzolino o il pettine.
C'è traffico, il che mi mangerà 5 minuti buoni, infatti arrivo alle 6.50,
parcheggio e al volo raggiungo il binario 3; il treno arriva proprio in quel
momento senza lasciarmi nemmeno il tempo di riprendere fiato ... e vabé il
caffè lo prenderò a Milano.
Raggiungo il mio posto lato finestrino, di fianco a me una signora distinta,
sulla sessantina, capelli biondi, raccolti in uno chignon morbido, rossetto
acceso, aria sofisticata e un profumo con una nota acida molto forte. Di fronte
invece, un tipo, che ad occhio e croce non fa neanche quarant'anni, occhiali
normali, capelli non troppo corti, scuri e ricci, tutto sommato un gran bel
vedere per 28 euro viaggio compreso. È tutto intento a leggere il suo libretto
tascabile, mi sembra di scorgere la parola poesie sulla copertina ma è troppo
inclinata per leggere anche il resto. Non ci degna di uno sguardo, meglio così
penso, non ho poi così tanta voglia di sprecare parole sul tempo, sulla
scomparsa delle mezze stagioni e sulle poesie di vattelapesca.
Senza il giornale però non ho un posto tranquillo dove appoggiare gli occhi e
mi ritrovo ad osservare la sua immagine riflessa sul finestrino, fingendo di
guardare il paesaggio che sfila di fuori.
Finalmente le mie preghiere arrivano a destinazione e a Brescia ci fermiamo per
far scendere la signora e il suo detestabile profumo, sarà stato pure di marca
penso, però toglie la voglia di respirare e di vivere. Il tipo alza gli occhi
per un attimo ma non proferisce parola.
Il treno riparte e da lontano sento "biglietti prego".
Oh no, il controllore, caspita, non ho timbrato!
Mi si avvicina l'omino in divisa, baffetti e zelo formato FFSS ma più SS. Gli
passo il biglietto con un sorriso di circostanza cercando di spiegargli i miei
perché ma lui con gli occhialetti abbassati sul naso mi guarda da sopra e mi
dice:
_ Signorina, sarebbero settanta euro di multa, lo sa?

A quel punto, il tipo di fronte si fa avanti e prende le mie difese.

_ Suvvia, sia gentile, la signorina è salita di corsa, avrebbe perso il treno e
sarebbe arrivata troppo tardi al suo appuntamento galante, la prego chiuda un
occhio per questa volta, oggi è San Valentino e siamo tutti un po' sulle nuvole
...

_ Oh Signor è arrivato il difensore della Patria!
Le regole sono chiare e il mio compito è di vigilare, obliterare e se
necessario fare multe.

_ IL MIO COMPITO invece È DI APRIRE FINESTRE DOVE PRIMA C'ERANO I MURI ... sia
buono.

Il controllore alza gli occhi al cielo, riposiziona gli occhialini e con
moderata rassegnazione mi dice:

_ Signorina, per stavolta soprassediamo, oggi è una giornata di sole ed io sono
metereopatico.
Ringrazi il suo poeta, le ha risparmiato una bella multa e si ricordi che la
prossima volta ...

... Ah, le poesie, le poesie ...

(Milano, amore, arrivo!)
danca (Daniele Campagna) 10 Feb 2016 17:32
Il 02/09/2016 08:24 PM, cristina punto e basta ha scritto:
> (EDS) come da accordi :-)
>
>
> Era il sabato mattina di un weekend atteso da un po'. Il treno sarebbe partito
alle sette e per raggiungere la stazione mi occorrevano 45 minuti secchi più 15
minuti per parcheggiare l'auto e raggiungere di corsa il binario 3. Caffè e
giornale solo in caso di estremo ritardo del treno, il che non era poi così
impossibile.
> Ovviamente anche io ero in ritardo, come sempre.
> Ai semafori pregavo che fosse verde ma passavo col giallo inoltrato e col
rosso imprecavo come uno scaricatore di porto.
> Ma perché mi riduco sempre all'ultimo secondo dico io?
> E poi, avrò preso tutto?
> E già, nel mio piccolo trolley c'erano vestiti e accessori per ogni
situazione perché pensavo, e se poi piove, se fa caldo questo è ok, ma se fa
freddo? Starò via solo due giorni e una notte ma meglio essere previdenti e
così finiva che ci mettevo roba per una settimana ma dimenticavo sempre il
necessario, tipo lo spazzolino o il pettine.
> C'è traffico, il che mi mangerà 5 minuti buoni, infatti arrivo alle 6.50,
parcheggio e al volo raggiungo il binario 3; il treno arriva proprio in quel
momento senza lasciarmi nemmeno il tempo di riprendere fiato ... e vabé il
caffè lo prenderò a Milano.
> Raggiungo il mio posto lato finestrino, di fianco a me una signora distinta,
sulla sessantina, capelli biondi, raccolti in uno chignon morbido, rossetto
acceso, aria sofisticata e un profumo con una nota acida molto forte. Di fronte
invece, un tipo, che ad occhio e croce non fa neanche quarant'anni, occhiali
normali, capelli non troppo corti, scuri e ricci, tutto sommato un gran bel
vedere per 28 euro viaggio compreso. È tutto intento a leggere il suo libretto
tascabile, mi sembra di scorgere la parola poesie sulla copertina ma è troppo
inclinata per leggere anche il resto. Non ci degna di uno sguardo, meglio così
penso, non ho poi così tanta voglia di sprecare parole sul tempo, sulla
scomparsa delle mezze stagioni e sulle poesie di vattelapesca.
> Senza il giornale però non ho un posto tranquillo dove appoggiare gli occhi e
mi ritrovo ad osservare la sua immagine riflessa sul finestrino, fingendo di
guardare il paesaggio che sfila di fuori.
> Finalmente le mie preghiere arrivano a destinazione e a Brescia ci fermiamo
per far scendere la signora e il suo detestabile profumo, sarà stato pure di
marca penso, però toglie la voglia di respirare e di vivere. Il tipo alza gli
occhi per un attimo ma non proferisce parola.
> Il treno riparte e da lontano sento "biglietti prego".
> Oh no, il controllore, caspita, non ho timbrato!
> Mi si avvicina l'omino in divisa, baffetti e zelo formato FFSS ma più SS. Gli
passo il biglietto con un sorriso di circostanza cercando di spiegargli i miei
perché ma lui con gli occhialetti abbassati sul naso mi guarda da sopra e mi
dice:
> _ Signorina, sarebbero settanta euro di multa, lo sa?
>
> A quel punto, il tipo di fronte si fa avanti e prende le mie difese.
>
> _ Suvvia, sia gentile, la signorina è salita di corsa, avrebbe perso il treno
e sarebbe arrivata troppo tardi al suo appuntamento galante, la prego chiuda un
occhio per questa volta, oggi è San Valentino e siamo tutti un po' sulle nuvole
...
>
> _ Oh Signor è arrivato il difensore della Patria!
> Le regole sono chiare e il mio compito è di vigilare, obliterare e se
necessario fare multe.
>
> _ IL MIO COMPITO invece È DI APRIRE FINESTRE DOVE PRIMA C'ERANO I MURI ...
sia buono.
>
> Il controllore alza gli occhi al cielo, riposiziona gli occhialini e con
moderata rassegnazione mi dice:
>
> _ Signorina, per stavolta soprassediamo, oggi è una giornata di sole ed io
sono metereopatico.
> Ringrazi il suo poeta, le ha risparmiato una bella multa e si ricordi che la
prossima volta ...
>
> ... Ah, le poesie, le poesie ...
>
> (Milano, amore, arrivo!)
>

Ah! Ah! Carino!
Mi sembra per un attimo che questo newsgroup riviva! Che bello!
Mi chiedevo mentre leggevo dove volevi andare a parare, ero perplesso
perché su un treno dove li trovi, i muri? Mah.

Mi hai spiazzato poi perché hai usato il tema come se fosse una
metafora. Ma da chi potevi far dire quella frase in senso metaforico? Da
un poeta o presunto tale. Quindi ecco tutta l'ambientazione e il
personaggio che legge poesie, per rendere la cosa più plausibile,
naturale. Eh eh! Ben congegnata.

La scadenza dell'EDS era nel 2003 ma faremo un piccolo strappo alla
regola e accetteremo senz'altro il tuo racconto! Anche perché sono
rimasto solo io e quindi non c'è nessuno ad opporsi! :-)

Dan
--
"Everybody should pay taxes with a smile"
I tried, but they want money.
cristina punto e basta 10 Feb 2016 19:48
Il giorno mercoledì 10 febbraio 2016 17:31:18 UTC+1, danca (Daniele Campagna)
ha scritto:
> Il 02/09/2016 08:24 PM, cristina punto e basta ha scritto:
>> (EDS) come da accordi :-)
>>
>>
>> Era il sabato mattina di un weekend atteso da un po'. Il treno sarebbe
partito alle sette e per raggiungere la stazione mi occorrevano 45 minuti secchi
più 15 minuti per parcheggiare l'auto e raggiungere di corsa il binario 3.
Caffè e giornale solo in caso di estremo ritardo del treno, il che non era poi
così impossibile.
>> Ovviamente anche io ero in ritardo, come sempre.
>> Ai semafori pregavo che fosse verde ma passavo col giallo inoltrato e col
rosso imprecavo come uno scaricatore di porto.
>> Ma perché mi riduco sempre all'ultimo secondo dico io?
>> E poi, avrò preso tutto?
>> E già, nel mio piccolo trolley c'erano vestiti e accessori per ogni
situazione perché pensavo, e se poi piove, se fa caldo questo è ok, ma se fa
freddo? Starò via solo due giorni e una notte ma meglio essere previdenti e
così finiva che ci mettevo roba per una settimana ma dimenticavo sempre il
necessario, tipo lo spazzolino o il pettine.
>> C'è traffico, il che mi mangerà 5 minuti buoni, infatti arrivo alle 6.50,
parcheggio e al volo raggiungo il binario 3; il treno arriva proprio in quel
momento senza lasciarmi nemmeno il tempo di riprendere fiato ... e vabé il
caffè lo prenderò a Milano.
>> Raggiungo il mio posto lato finestrino, di fianco a me una signora distinta,
sulla sessantina, capelli biondi, raccolti in uno chignon morbido, rossetto
acceso, aria sofisticata e un profumo con una nota acida molto forte. Di fronte
invece, un tipo, che ad occhio e croce non fa neanche quarant'anni, occhiali
normali, capelli non troppo corti, scuri e ricci, tutto sommato un gran bel
vedere per 28 euro viaggio compreso. È tutto intento a leggere il suo libretto
tascabile, mi sembra di scorgere la parola poesie sulla copertina ma è troppo
inclinata per leggere anche il resto. Non ci degna di uno sguardo, meglio così
penso, non ho poi così tanta voglia di sprecare parole sul tempo, sulla
scomparsa delle mezze stagioni e sulle poesie di vattelapesca.
>> Senza il giornale però non ho un posto tranquillo dove appoggiare gli occhi
e mi ritrovo ad osservare la sua immagine riflessa sul finestrino, fingendo di
guardare il paesaggio che sfila di fuori.
>> Finalmente le mie preghiere arrivano a destinazione e a Brescia ci fermiamo
per far scendere la signora e il suo detestabile profumo, sarà stato pure di
marca penso, però toglie la voglia di respirare e di vivere. Il tipo alza gli
occhi per un attimo ma non proferisce parola.
>> Il treno riparte e da lontano sento "biglietti prego".
>> Oh no, il controllore, caspita, non ho timbrato!
>> Mi si avvicina l'omino in divisa, baffetti e zelo formato FFSS ma più SS.
Gli passo il biglietto con un sorriso di circostanza cercando di spiegargli i
miei perché ma lui con gli occhialetti abbassati sul naso mi guarda da sopra e
mi dice:
>> _ Signorina, sarebbero settanta euro di multa, lo sa?
>>
>> A quel punto, il tipo di fronte si fa avanti e prende le mie difese.
>>
>> _ Suvvia, sia gentile, la signorina è salita di corsa, avrebbe perso il
treno e sarebbe arrivata troppo tardi al suo appuntamento galante, la prego
chiuda un occhio per questa volta, oggi è San Valentino e siamo tutti un po'
sulle nuvole ...
>>
>> _ Oh Signor è arrivato il difensore della Patria!
>> Le regole sono chiare e il mio compito è di vigilare, obliterare e se
necessario fare multe.
>>
>> _ IL MIO COMPITO invece È DI APRIRE FINESTRE DOVE PRIMA C'ERANO I MURI ...
sia buono.
>>
>> Il controllore alza gli occhi al cielo, riposiziona gli occhialini e con
moderata rassegnazione mi dice:
>>
>> _ Signorina, per stavolta soprassediamo, oggi è una giornata di sole ed io
sono metereopatico.
>> Ringrazi il suo poeta, le ha risparmiato una bella multa e si ricordi che la
prossima volta ...
>>
>> ... Ah, le poesie, le poesie ...
>>
>> (Milano, amore, arrivo!)
>>
>
> Ah! Ah! Carino!
> Mi sembra per un attimo che questo newsgroup riviva! Che bello!
> Mi chiedevo mentre leggevo dove volevi andare a parare, ero perplesso
> perché su un treno dove li trovi, i muri? Mah.
>
> Mi hai spiazzato poi perché hai usato il tema come se fosse una
> metafora. Ma da chi potevi far dire quella frase in senso metaforico? Da
> un poeta o presunto tale. Quindi ecco tutta l'ambientazione e il
> personaggio che legge poesie, per rendere la cosa più plausibile,
> naturale. Eh eh! Ben congegnata.
>
> La scadenza dell'EDS era nel 2003 ma faremo un piccolo strappo alla
> regola e accetteremo senz'altro il tuo racconto! Anche perché sono
> rimasto solo io e quindi non c'è nessuno ad opporsi! :-)
>
> Dan
> --

Fiuuuuu ...
È stata una faticaccia, all'inizio
non avevo idee di nessun genere.
Però ammetto, mi sono divertita.
E dopo aver letto il tuo commento
sarei quasi disposta a scriverne
un altro ... sì, però aspetta un
pochino, dammi almeno il tempo
per riprendermi! ;-)
danca (Daniele Campagna) 11 Feb 2016 14:34
Il 02/10/2016 07:48 PM, cristina punto e basta ha scritto:

> Fiuuuuu ...
> È stata una faticaccia, all'inizio
> non avevo idee di nessun genere.
> Però ammetto, mi sono divertita.

Ti sei divertita perché ti piace scrivere, c'era un pretesto per farlo e
boh, forse hai trovato qualche persona cordiale. :-)

> E dopo aver letto il tuo commento
> sarei quasi disposta a scriverne
> un altro ... sì, però aspetta un
> pochino, dammi almeno il tempo
> per riprendermi! ;-)

Rilassati seguendo l'archeologo in altro thread, poi con calma potresti
considerare l'altro EDS "Appena si spense il motore della macchina" che
ha generato una bellissima risposta di un tizio, mi pare salvario, oltre
al mio svolgimento ovviamente. :-)
Tanto comunque lo ritiro fuori nell'archeologia di IAS. >:-)

Dan
--
"Everybody should pay taxes with a smile"
I tried, but they want money.
uniposta 11 Feb 2016 19:42
19:42 gio11feb2016 (vedi signature)[ri-modificata gio14gen2016]

hai sbagliato ad andare a sederti tranquilla... dovevi andare
subito a cercare il capotreno o un controllore, a costo di andare
fino in testa al treno o in coda, a costo di arrivare alla cabina
del macchinista nel caso il capotreno fosse stato ancora lì

_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-
<< Se la casa è dritta, è dritto anche il palo.
E' quel "Se" lì, che mi preoccupa >>
-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-
Bisonia fare lucce, non infilliamoci in
un pertuggio. Presto, acciendi la lucce
-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-

-=-=-

/> pre-signature
_____________________________________________________________=
io propongo vari tipi di cose, e chi legge sceglie. E in base
a quel che sceglie, e per cui si agita, si fa riconoscere </

--
uniposta* /associator synaesthete, éhcnon onirepep osotnemal/ di regola
ci sono martedi', giovedi' e sabato \\ email su: *yahoo-it *gmail-com
//> paura walker e gioielleria http://postimg.org/image/9qsq0el5r/
//> io nel 2012-2013 (49anni) http://postimg.org/image/a6lwt0jof/
cristina punto e basta 12 Feb 2016 07:59
Il giorno giovedì 11 febbraio 2016 19:42:11 UTC+1, uniposta ha scritto:
> 19:42 gio11feb2016 (vedi signature)[ri-modificata gio14gen2016]
>
> hai sbagliato ad andare a sederti tranquilla... dovevi andare
> subito a cercare il capotreno o un controllore, a costo di andare
> fino in testa al treno o in coda, a costo di arrivare alla cabina
> del macchinista nel caso il capotreno fosse stato ancora lì
>
> _-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-
> << Se la casa è dritta, è dritto anche il palo.
> E' quel "Se" lì, che mi preoccupa >>
> -_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-
> Bisonia fare lucce, non infilliamoci in
> un pertuggio. Presto, acciendi la lucce
> -_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-
>
> -=-=-
>
> /> pre-signature
> _____________________________________________________________=
> io propongo vari tipi di cose, e chi legge sceglie. E in base
> a quel che sceglie, e per cui si agita, si fa riconoscere </
>
> --
> uniposta* /associator synaesthete, éhcnon onirepep osotnemal/ di regola
> ci sono martedi', giovedi' e sabato \\ email su: *yahoo-it *gmail-com
> //> paura walker e gioielleria http://postimg.org/image/9qsq0el5r/
> //> io nel 2012-2013 (49anni) http://postimg.org/image/a6lwt0jof/

Lo so, lo so, ma se fossi andata dal controllore non avrei potuto far dire la
frase "incriminata" al mio poeta, ti pare?
Comunque un fatto simile mi è accaduto veramente
e da allora timbro sempre, oppure, male che vada,
scrivo a penna data e ora di partenza (suggerimento del controllore).

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