Scritti inediti e consigli per gli autori
 

La prima volta
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cristina punto e basta 30 Gen 2016 23:45
La prima volta che lo vidi, notai un buco di sigaretta sulla canottiera, aveva
aperto la porta così, senza pudore.
Era uno a cui non fregava nulla dell'esteriorità, badava solo all'essenza e me
ne sono innamorata all'istante.
La sua essenza era palpabile come quella bruciatura esposta con nonchalance, era
la versione tangibile di Charles Bukowski.
Ho amato tutto di lui, la sua calma, la sua voce profonda e morbida, il suo
odore buono e semplice come il caffè al mattino, il suo "mettiti comoda".
La sua gentilezza era una carezza d'altri tempi.
I suoi modi da nobile decaduto, il suo arrivare senza insistere; era un buon
vino da assaporare con tranquillità, ma io avevo troppa avidità e poco tempo.
Ce le spartivamo come buoni amici quelle poche ore, parlavamo di tutto e di
niente, era un grande amante, uno che non lesina ed io stavo al suo gioco.
Sprizzava saggezza mista a pazzia, era un bolo di dolore masticato per troppo
tempo.
La sua pelle era il mio tempio e aveva due natiche da paura, piccole e sode,
ultimo baluardo della sua giovinezza.
Era freddo e profondo come il mare d'inverno eppure sapeva accendersi come il
fuoco se qualcuno faceva il mio nome.
Era un sapiente guazzabuglio di sconcerie e tenerezze.
La sua ******* sapeva di fumo, tristezza e nostalgia.

Mi aveva detto:
La tua prima volta non l'hai vissuta con me ******* , ma ti prometto che per il
resto dei miei giorni, ogni giorno sarà la tua prima volta.
Giorgio Ranieri 31 Gen 2016 09:45
cristina punto e basta <anits.irc.27@gmail.com> ha scritto:
> La prima volta che lo vidi, notai un buco di sigaretta sulla canottiera, aveva
aperto la porta così, senza pudore.
> Era uno a cui non fregava nulla dell'esteriorità, badava solo all'essenza e
me ne sono innamorata all'istante.


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hastridmodifica 31 Gen 2016 16:19
Il giorno sabato 30 gennaio 2016 23:45:55 UTC+1, cristina punto e basta ha
scritto:
> La prima volta che lo vidi, notai un buco di sigaretta sulla canottiera, aveva
aperto la porta così, senza pudore.
> Era uno a cui non fregava nulla dell'esteriorità, badava solo all'essenza e
me ne sono innamorata all'istante.
> La sua essenza era palpabile come quella bruciatura esposta con nonchalance,
era la versione tangibile di Charles Bukowski.
> Ho amato tutto di lui, la sua calma, la sua voce profonda e morbida, il suo
odore buono e semplice come il caffè al mattino, il suo "mettiti comoda".
> La sua gentilezza era una carezza d'altri tempi.
> I suoi modi da nobile decaduto, il suo arrivare senza insistere; era un buon
vino da assaporare con tranquillità, ma io avevo troppa avidità e poco tempo.
> Ce le spartivamo come buoni amici quelle poche ore, parlavamo di tutto e di
niente, era un grande amante, uno che non lesina ed io stavo al suo gioco.
> Sprizzava saggezza mista a pazzia, era un bolo di dolore masticato per troppo
tempo.
> La sua pelle era il mio tempio e aveva due natiche da paura, piccole e sode,
ultimo baluardo della sua giovinezza.
> Era freddo e profondo come il mare d'inverno eppure sapeva accendersi come il
fuoco se qualcuno faceva il mio nome.
> Era un sapiente guazzabuglio di sconcerie e tenerezze.
> La sua ******* sapeva di fumo, tristezza e nostalgia.
>
> Mi aveva detto:
> La tua prima volta non l'hai vissuta con me ******* , ma ti prometto che per
il resto dei miei giorni, ogni giorno sarà la tua prima volta.

Cristina, non ti è venuto l'istinto di rammendargli quel buco nella canottiera?
a me sarebbe venuto, porto sempre con me un ago con filo e ditale, ed anche
occhiali, ma non mi è mai successo un uomo con un buco nella canottiera....che
tristezza.... tu sei Speciale, io no.

però ti preferisco quando scrivi dei pezzi che comprendi soltanto tu e qualche
intellettuale in manica di camicia.
ciao Cristina! ehhhhhhhhhhhhhhhh
cristina punto e basta 31 Gen 2016 19:01
Il giorno domenica 31 gennaio 2016 16:19:21 UTC+1, hastridmodifica ha scritto:
> Il giorno sabato 30 gennaio 2016 23:45:55 UTC+1, cristina punto e basta ha
scritto:
>> La prima volta che lo vidi, notai un buco di sigaretta sulla canottiera,
aveva aperto la porta così, senza pudore.
>> Era uno a cui non fregava nulla dell'esteriorità, badava solo all'essenza e
me ne sono innamorata all'istante.
>> La sua essenza era palpabile come quella bruciatura esposta con nonchalance,
era la versione tangibile di Charles Bukowski.
>> Ho amato tutto di lui, la sua calma, la sua voce profonda e morbida, il suo
odore buono e semplice come il caffè al mattino, il suo "mettiti comoda".
>> La sua gentilezza era una carezza d'altri tempi.
>> I suoi modi da nobile decaduto, il suo arrivare senza insistere; era un buon
vino da assaporare con tranquillità, ma io avevo troppa avidità e poco tempo.
>> Ce le spartivamo come buoni amici quelle poche ore, parlavamo di tutto e di
niente, era un grande amante, uno che non lesina ed io stavo al suo gioco.
>> Sprizzava saggezza mista a pazzia, era un bolo di dolore masticato per
troppo tempo.
>> La sua pelle era il mio tempio e aveva due natiche da paura, piccole e sode,
ultimo baluardo della sua giovinezza.
>> Era freddo e profondo come il mare d'inverno eppure sapeva accendersi come
il fuoco se qualcuno faceva il mio nome.
>> Era un sapiente guazzabuglio di sconcerie e tenerezze.
>> La sua ******* sapeva di fumo, tristezza e nostalgia.
>>
>> Mi aveva detto:
>> La tua prima volta non l'hai vissuta con me ******* , ma ti prometto che
per il resto dei miei giorni, ogni giorno sarà la tua prima volta.
>
> Cristina, non ti è venuto l'istinto di rammendargli quel buco nella
canottiera?

Noooo!
Era così affascinante che quella bruciatura l'ho notata per un nanosecondo e
poi non ho avuto occhi che per tutto il resto.
In ogni caso dopo poco se l'è tolta e il "problema", sempre che si debba
definirlo così, non c'era più.

> a me sarebbe venuto, porto sempre con me un ago con filo e ditale, ed anche
occhiali, ma non mi è mai successo un uomo con un buco nella canottiera....che
tristezza.... tu sei Speciale, io no.

Ma nooo, che dici? Ma quale tristezza?
La vera tristezza era quella che lessi nei suoi occhi, tutto il resto era sete
di vita.

Io sono una persona normalissima, è solo che il destino si è divertito ad
assottigliarmi la pelle.

La mia borsa è un ricettacolo per oggetti inutili, una sorta di pozzo senza
fondo, ingoia di tutto, tranne ago e filo.



> però ti preferisco quando scrivi dei pezzi che comprendi soltanto tu e
qualche intellettuale in manica di camicia.
> ciao Cristina! ehhhhhhhhhhhhhhhh

Vedrai che qualche altra stupidaggine la pubblicherò ancora, non fosse altro
che per tormentare soviet_mario che a pelle mi è già simpatico :p
Giorgio Ranieri 31 Gen 2016 19:15
cristina punto e basta <anits.irc.27@gmail.com> ha scritto:
> Il giorno domenica 31 gennaio 2016 16:19:21 UTC+1, hastridmodifica ha scritto:
>> Il giorno sabato 30 gennaio 2016 23:45:55 UTC+1, cristina punto e basta ha
scritto:
>>> La prima volta che lo vidi, notai un buco di sigaretta sulla canottiera,
aveva aperto la porta così, senza pudore.
>>> Era uno a cui non fregava nulla dell'esteriorità, badava solo all'essenza
e me ne sono innamorata all'istante.
>>> La sua essenza era palpabile come quella bruciatura esposta con
nonchalance, era la versione tangibile di Charles Bukowski.
>>> Ho amato tutto di lui, la sua calma, la sua voce profonda e morbida, il suo
odore buono e semplice come il caffè al mattino, il suo "mettiti comoda".
>>> La sua gentilezza era una carezza d'altri tempi.
>>> I suoi modi da nobile decaduto, il suo arrivare senza insistere; era un
buon vino da assaporare con tranquillità, ma io avevo troppa avidità e poco
tempo.
>>> Ce le spartivamo come buoni amici quelle poche ore, parlavamo di tutto e di
niente, era un grande amante, uno che non lesina ed io stavo al suo gioco.
>>> Sprizzava saggezza mista a pazzia, era un bolo di dolore masticato per
troppo tempo.
>>> La sua pelle era il mio tempio e aveva due natiche da paura, piccole e
sode, ultimo baluardo della sua giovinezza.
>>> Era freddo e profondo come il mare d'inverno eppure sapeva accendersi come
il fuoco se qualcuno faceva il mio nome.
>>> Era un sapiente guazzabuglio di sconcerie e tenerezze.
>>> La sua ******* sapeva di fumo, tristezza e nostalgia.
>>>
>>> Mi aveva detto:
>>> La tua prima volta non l'hai vissuta con me ******* , ma ti prometto che
per il resto dei miei giorni, ogni giorno sarà la tua prima volta.
>>
>> Cristina, non ti è venuto l'istinto di rammendargli quel buco nella
canottiera?
>
> Noooo!
> Era così affascinante che quella bruciatura l'ho notata per un nanosecondo e
poi non ho avuto occhi che per tutto il resto.
> In ogni caso dopo poco se l'è tolta e il "problema", sempre che si debba
definirlo così, non c'era più.
>
>> a me sarebbe venuto, porto sempre con me un ago con filo e ditale, ed anche
occhiali,
ma non mi è mai successo un uomo con un buco nella
canottiera....che tristezza.... tu sei Speciale, io
no.
>
> Ma nooo, che dici? Ma quale tristezza?
> La vera tristezza era quella che lessi nei suoi occhi, tutto il resto era sete
di vita.
>
> Io sono una persona normalissima, è solo che il destino si è divertito ad
assottigliarmi la pelle.
>
> La mia borsa è un ricettacolo per oggetti inutili, una sorta di pozzo senza
fondo, ingoia di tutto, tranne ago e filo.
>


Procuro io poi mi rammendi i 2 buchi nella maglia di lana che già
sai da altro ng.


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Soviet_Mario 1 Feb 2016 00:49
Il 31/01/2016 19.01, cristina punto e basta ha scritto:
> Il giorno domenica 31 gennaio 2016 16:19:21 UTC+1, hastridmodifica ha scritto:
>> Il giorno sabato 30 gennaio 2016 23:45:55 UTC+1, cristina punto e basta ha
scritto:
CUT

>
> Vedrai che qualche altra stupidaggine la pubblicherò ancora, non fosse altro
che per tormentare soviet_mario che a pelle mi è già simpatico :p

non mi tormenti ... e di sicuro non mi stai antipatica.

Tra l'altro, ho visto che l'ultimo pezzo era già più
commestibile :)

>
>


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1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
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Giorgio Ranieri 1 Feb 2016 08:55
Soviet_Mario <SovietMario@CCCP.MIR> ha scritto:
> Il 31/01/2016 19.01, cristina punto e basta ha scritto:
>> Il giorno domenica 31 gennaio 2016 16:19:21 UTC+1, hastridmodifica ha
scritto:
>>> Il giorno sabato 30 gennaio 2016 23:45:55 UTC+1, cristina punto e basta ha
scritto:
> CUT
>
>>
>> Vedrai che qualche altra stupidaggine la pubblicherò ancora, non fosse altro
che per tormentare soviet_mario che a pelle mi è già simpatico :p
>
> non mi tormenti ... e di sicuro non mi stai antipatica.
>
> Tra l'altro, ho visto che l'ultimo pezzo era già più
> commestibile :)
>

È braverrima :-)


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cristina punto e basta 1 Feb 2016 10:06
Il giorno lunedì 1 febbraio 2016 08:55:20 UTC+1, Giorgio Ranieri ha scritto:
> Soviet_Mario <SovietMario@CCCP.MIR> ha scritto:
>> Il 31/01/2016 19.01, cristina punto e basta ha scritto:
>>> Il giorno domenica 31 gennaio 2016 16:19:21 UTC+1, hastridmodifica ha
scritto:
>>>> Il giorno sabato 30 gennaio 2016 23:45:55 UTC+1, cristina punto e basta ha
scritto:
>> CUT
>>
>>>
>>> Vedrai che qualche altra stupidaggine la pubblicherò ancora, non fosse
altro che per tormentare soviet_mario che a pelle mi è già simpatico :p
>>
>> non mi tormenti ... e di sicuro non mi stai antipatica.
>>
>> Tra l'altro, ho visto che l'ultimo pezzo era già più
>> commestibile :)
>>
>
> È braverrima :-)


è gia stato detto
che adoro le rane
ma detesto le lingue appiccicose?
hastridmodifica 1 Feb 2016 21:18
Il giorno sabato 30 gennaio 2016 23:45:55 UTC+1, cristina punto e basta ha
scritto:
> La prima volta che lo vidi, notai un buco di sigaretta sulla canottiera, aveva
aperto la porta così, senza pudore.
> Era uno a cui non fregava nulla dell'esteriorità, badava solo all'essenza e
me ne sono innamorata all'istante.
> La sua essenza era palpabile come quella bruciatura esposta con nonchalance,
era la versione tangibile di Charles Bukowski.
> Ho amato tutto di lui, la sua calma, la sua voce profonda e morbida, il suo
odore buono e semplice come il caffè al mattino, il suo "mettiti comoda".
> La sua gentilezza era una carezza d'altri tempi.
> I suoi modi da nobile decaduto, il suo arrivare senza insistere; era un buon
vino da assaporare con tranquillità, ma io avevo troppa avidità e poco tempo.
> Ce le spartivamo come buoni amici quelle poche ore, parlavamo di tutto e di
niente, era un grande amante, uno che non lesina ed io stavo al suo gioco.
> Sprizzava saggezza mista a pazzia, era un bolo di dolore masticato per troppo
tempo.
> La sua pelle era il mio tempio e aveva due natiche da paura, piccole e sode,
ultimo baluardo della sua giovinezza.
> Era freddo e profondo come il mare d'inverno eppure sapeva accendersi come il
fuoco se qualcuno faceva il mio nome.
> Era un sapiente guazzabuglio di sconcerie e tenerezze.
> La sua ******* sapeva di fumo, tristezza e nostalgia.
>
> Mi aveva detto:
> La tua prima volta non l'hai vissuta con me ******* , ma ti prometto che per
il resto dei miei giorni, ogni giorno sarà la tua prima volta.

Cristina, mi hai fraintesa. intendevo la tristezza di non aver mai incontrato un
uomo con un buco nella canottiera.
cristina punto e basta 1 Feb 2016 23:02
Il giorno lunedì 1 febbraio 2016 21:18:12 UTC+1, hastridmodifica ha scritto:
> Il giorno sabato 30 gennaio 2016 23:45:55 UTC+1, cristina punto e basta ha
scritto:
>> La prima volta che lo vidi, notai un buco di sigaretta sulla canottiera,
aveva aperto la porta così, senza pudore.
>> Era uno a cui non fregava nulla dell'esteriorità, badava solo all'essenza e
me ne sono innamorata all'istante.
>> La sua essenza era palpabile come quella bruciatura esposta con nonchalance,
era la versione tangibile di Charles Bukowski.
>> Ho amato tutto di lui, la sua calma, la sua voce profonda e morbida, il suo
odore buono e semplice come il caffè al mattino, il suo "mettiti comoda".
>> La sua gentilezza era una carezza d'altri tempi.
>> I suoi modi da nobile decaduto, il suo arrivare senza insistere; era un buon
vino da assaporare con tranquillità, ma io avevo troppa avidità e poco tempo.
>> Ce le spartivamo come buoni amici quelle poche ore, parlavamo di tutto e di
niente, era un grande amante, uno che non lesina ed io stavo al suo gioco.
>> Sprizzava saggezza mista a pazzia, era un bolo di dolore masticato per
troppo tempo.
>> La sua pelle era il mio tempio e aveva due natiche da paura, piccole e sode,
ultimo baluardo della sua giovinezza.
>> Era freddo e profondo come il mare d'inverno eppure sapeva accendersi come
il fuoco se qualcuno faceva il mio nome.
>> Era un sapiente guazzabuglio di sconcerie e tenerezze.
>> La sua ******* sapeva di fumo, tristezza e nostalgia.
>>
>> Mi aveva detto:
>> La tua prima volta non l'hai vissuta con me ******* , ma ti prometto che
per il resto dei miei giorni, ogni giorno sarà la tua prima volta.
>
> Cristina, mi hai fraintesa. intendevo la tristezza di non aver mai incontrato
un uomo con un buco nella canottiera.

Hai ragione, scusa, non avevo capito.
Sono certa che lo troverai anche tu,
basta cambiare occhi.
:)
Soviet_Mario 2 Feb 2016 01:30
Il 01/02/2016 21.18, hastridmodifica ha scritto:
> Il giorno sabato 30 gennaio 2016 23:45:55 UTC+1, cristina punto e basta ha
scritto:
>> La prima volta che lo vidi, notai un buco di sigaretta sulla canottiera,
aveva aperto la porta così, senza pudore.
>> Era uno a cui non fregava nulla dell'esteriorità, badava solo all'essenza e
me ne sono innamorata all'istante.
>> La sua essenza era palpabile come quella bruciatura esposta con nonchalance,
era la versione tangibile di Charles Bukowski.
>> Ho amato tutto di lui, la sua calma, la sua voce profonda e morbida, il suo
odore buono e semplice come il caffè al mattino, il suo "mettiti comoda".
>> La sua gentilezza era una carezza d'altri tempi.
>> I suoi modi da nobile decaduto, il suo arrivare senza insistere; era un buon
vino da assaporare con tranquillità, ma io avevo troppa avidità e poco tempo.
>> Ce le spartivamo come buoni amici quelle poche ore, parlavamo di tutto e di
niente, era un grande amante, uno che non lesina ed io stavo al suo gioco.
>> Sprizzava saggezza mista a pazzia, era un bolo di dolore masticato per troppo
tempo.
>> La sua pelle era il mio tempio e aveva due natiche da paura, piccole e sode,
ultimo baluardo della sua giovinezza.
>> Era freddo e profondo come il mare d'inverno eppure sapeva accendersi come il
fuoco se qualcuno faceva il mio nome.
>> Era un sapiente guazzabuglio di sconcerie e tenerezze.
>> La sua ******* sapeva di fumo, tristezza e nostalgia.
>>
>> Mi aveva detto:
>> La tua prima volta non l'hai vissuta con me ******* , ma ti prometto che per
il resto dei miei giorni, ogni giorno sarà la tua prima volta.
>
> Cristina, mi hai fraintesa. intendevo la tristezza di non aver mai incontrato
un uomo con un buco nella canottiera.
>

tutto ciò mi perplime ... vado a lezione con le felpe,
talvolta anche i calzoni, sforacchiate dai lapilli della
saldatrice, ma colleziono soltanto sguardi di attonito
straniamento, oltre l'orrore, oltre la commiserazione, oltre
la disapprovazione, come indossare la pelle di un venusiano.
Ho quindi elaborato la teoria che per indossare la
canottiera bucata e risultare fascinoso, serva una sorta di
fisique du role :)
Poi essendo nettuniano dentro, questo mi consente anche di
fottermene delle occhiate e sfruttare gli indumenti sino
alla loro dissoluzione completa, contenendo fortemente i
consumi.
Hasta

--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


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cristina punto e basta 2 Feb 2016 08:56
Il giorno martedì 2 febbraio 2016 01:30:32 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:
> Il 01/02/2016 21.18, hastridmodifica ha scritto:
>> Il giorno sabato 30 gennaio 2016 23:45:55 UTC+1, cristina punto e basta ha
scritto:
>>> La prima volta che lo vidi, notai un buco di sigaretta sulla canottiera,
aveva aperto la porta così, senza pudore.
>>> Era uno a cui non fregava nulla dell'esteriorità, badava solo all'essenza
e me ne sono innamorata all'istante.
>>> La sua essenza era palpabile come quella bruciatura esposta con
nonchalance, era la versione tangibile di Charles Bukowski.
>>> Ho amato tutto di lui, la sua calma, la sua voce profonda e morbida, il suo
odore buono e semplice come il caffè al mattino, il suo "mettiti comoda".
>>> La sua gentilezza era una carezza d'altri tempi.
>>> I suoi modi da nobile decaduto, il suo arrivare senza insistere; era un
buon vino da assaporare con tranquillità, ma io avevo troppa avidità e poco
tempo.
>>> Ce le spartivamo come buoni amici quelle poche ore, parlavamo di tutto e di
niente, era un grande amante, uno che non lesina ed io stavo al suo gioco.
>>> Sprizzava saggezza mista a pazzia, era un bolo di dolore masticato per
troppo tempo.
>>> La sua pelle era il mio tempio e aveva due natiche da paura, piccole e
sode, ultimo baluardo della sua giovinezza.
>>> Era freddo e profondo come il mare d'inverno eppure sapeva accendersi come
il fuoco se qualcuno faceva il mio nome.
>>> Era un sapiente guazzabuglio di sconcerie e tenerezze.
>>> La sua ******* sapeva di fumo, tristezza e nostalgia.
>>>
>>> Mi aveva detto:
>>> La tua prima volta non l'hai vissuta con me ******* , ma ti prometto che
per il resto dei miei giorni, ogni giorno sarà la tua prima volta.
>>
>> Cristina, mi hai fraintesa. intendevo la tristezza di non aver mai
incontrato un uomo con un buco nella canottiera.
>>
>
> tutto ciò mi perplime ... vado a lezione con le felpe,
> talvolta anche i calzoni, sforacchiate dai lapilli della
> saldatrice, ma colleziono soltanto sguardi di attonito
> straniamento, oltre l'orrore, oltre la commiserazione, oltre
> la disapprovazione, come indossare la pelle di un venusiano.
> Ho quindi elaborato la teoria che per indossare la
> canottiera bucata e risultare fascinoso, serva una sorta di
> fisique du role :)
> Poi essendo nettuniano dentro, questo mi consente anche di
> fottermene delle occhiate e sfruttare gli indumenti sino
> alla loro dissoluzione completa, contenendo fortemente i
> consumi.
> Hasta
>
> --
>
>
> ---

L'accenno a Charles Bukowski non era casuale ed il mio cono visivo neppure,
forse questa immagine potrebbe darti un'idea anche se rimarrà comunque zoppa di
emozioni.

http://lacapannadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2015/03/bukowski-4.jpg
Soviet_Mario 2 Feb 2016 12:54
Il 02/02/2016 08.56, cristina punto e basta ha scritto:
> Il giorno martedì 2 febbraio 2016 01:30:32 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:
>> Il 01/02/2016 21.18, hastridmodifica ha scritto:
CUT

>>
>> ---
>
> L'accenno a Charles Bukowski non era casuale ed il mio cono visivo neppure,
forse questa immagine potrebbe darti un'idea anche se rimarrà comunque zoppa di
emozioni.
>
> http://lacapannadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2015/03/bukowski-4.jpg

od***** qualche emozione la da ... sembra Berlusconi coi
capelli ...

>


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1) Resistere, resistere, resistere.
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cristina punto e basta 2 Feb 2016 14:39
Il giorno martedì 2 febbraio 2016 12:54:59 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:
> Il 02/02/2016 08.56, cristina punto e basta ha scritto:
>> Il giorno martedì 2 febbraio 2016 01:30:32 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:
>>> Il 01/02/2016 21.18, hastridmodifica ha scritto:
> CUT
>
>>>
>>> ---
>>
>> L'accenno a Charles Bukowski non era casuale ed il mio cono visivo neppure,
forse questa immagine potrebbe darti un'idea anche se rimarrà comunque zoppa di
emozioni.
>>
>> http://lacapannadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2015/03/bukowski-4.jpg
>
> od***** qualche emozione la da ... sembra Berlusconi coi
> capelli ...
>

Rotfl
È la più grossa ******* che abbia mai sentito!
C'è chi si sta rivoltando nella tomba.
hastridmodifica 2 Feb 2016 16:41
Il giorno sabato 30 gennaio 2016 23:45:55 UTC+1, cristina punto e basta ha
scritto:
> La prima volta che lo vidi, notai un buco di sigaretta sulla canottiera, aveva
aperto la porta così, senza pudore.
> Era uno a cui non fregava nulla dell'esteriorità, badava solo all'essenza e
me ne sono innamorata all'istante.
> La sua essenza era palpabile come quella bruciatura esposta con nonchalance,
era la versione tangibile di Charles Bukowski.
> Ho amato tutto di lui, la sua calma, la sua voce profonda e morbida, il suo
odore buono e semplice come il caffè al mattino, il suo "mettiti comoda".
> La sua gentilezza era una carezza d'altri tempi.
> I suoi modi da nobile decaduto, il suo arrivare senza insistere; era un buon
vino da assaporare con tranquillità, ma io avevo troppa avidità e poco tempo.
> Ce le spartivamo come buoni amici quelle poche ore, parlavamo di tutto e di
niente, era un grande amante, uno che non lesina ed io stavo al suo gioco.
> Sprizzava saggezza mista a pazzia, era un bolo di dolore masticato per troppo
tempo.
> La sua pelle era il mio tempio e aveva due natiche da paura, piccole e sode,
ultimo baluardo della sua giovinezza.
> Era freddo e profondo come il mare d'inverno eppure sapeva accendersi come il
fuoco se qualcuno faceva il mio nome.
> Era un sapiente guazzabuglio di sconcerie e tenerezze.
> La sua ******* sapeva di fumo, tristezza e nostalgia.
>
> Mi aveva detto:
> La tua prima volta non l'hai vissuta con me ******* , ma ti prometto che per
il resto dei miei giorni, ogni giorno sarà la tua prima volta.

zoppo di emozioni???? ma no cara, che zoppo e zoppo, quell'uomo che hai offerto
è molto affascinante e si vede bene che se aprisse la porta con il buco,
nessuna donna sarebbe tanto sciocca da fissare il buco. a questo qui io farei un
rammendo che non ti dico sperando che Egli non sia troppo alto (dipende anche in
quale punto è il buco) e non mi scapperebbe neanche da ridere perchè trattasi
di una cosa seria. Il problema arriverebbe quando ormai il buco è rammendato.
Cosa fare? Cosa dire? Appoggiare le mani sui fianchi oppure usarle a mò di
pettine e passarle sui capelli? Dove guardare? Questo mi sembra un tipo d'uomo
che non salta addosso alla prima che suona il suo campanello di casa; vuoi per
paura di un reato, vuoi perchè è un uomo che usa troppo la mente, e allora
dovrei essere io donna a mettermi al lavoro?
sai cosa c'è? meglio una gallina domani che del doman non vi è certezza.

ciao Cristina, me lo saluti se ci torni a casa?
Soviet_Mario 2 Feb 2016 18:02
Il 02/02/2016 14.39, cristina punto e basta ha scritto:
> Il giorno martedì 2 febbraio 2016 12:54:59 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:
>> Il 02/02/2016 08.56, cristina punto e basta ha scritto:
>>> Il giorno martedì 2 febbraio 2016 01:30:32 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:
>>>> Il 01/02/2016 21.18, hastridmodifica ha scritto:
>> CUT
>>
>>>>
>>>> ---
>>>
>>> L'accenno a Charles Bukowski non era casuale ed il mio cono visivo neppure,
forse questa immagine potrebbe darti un'idea anche se rimarrà comunque zoppa di
emozioni.
>>>
>>> http://lacapannadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2015/03/bukowski-4.jpg
>>
>> od***** qualche emozione la da ... sembra Berlusconi coi
>> capelli ...
>>
>
> Rotfl
> È la più grossa ******* che abbia mai sentito!
> C'è chi si sta rivoltando nella tomba.

non è una ******* l'impressione era relativa soltanto
all'apparenza esteriore, mai pensato di accostare le due
figure per qualsiasi altro aspetto !

>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


---
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cristina punto e basta 3 Feb 2016 02:58
Il giorno martedì 2 febbraio 2016 16:41:54 UTC+1, hastridmodifica:

> zoppo di emozioni???? ma no cara, che zoppo e zoppo, quell'uomo che hai
offerto è molto affascinante e si vede bene che se aprisse la porta con il
buco, nessuna donna sarebbe tanto sciocca da fissare il buco. a questo qui io
farei un rammendo che non ti dico sperando che Egli non sia troppo alto (dipende
anche in quale punto è il buco) e non mi scapperebbe neanche da ridere perchè
trattasi di una cosa seria. Il problema arriverebbe quando ormai il buco è
rammendato. Cosa fare? Cosa dire? Appoggiare le mani sui fianchi oppure usarle a
mò di pettine e passarle sui capelli? Dove guardare? Questo mi sembra un tipo
d'uomo che non salta addosso alla prima che suona il suo campanello di casa;

... allora non hai letto niente del vecchio Hank!
:-P

> vuoi per paura di un reato, vuoi perchè è un uomo che usa troppo la mente, e
allora dovrei essere io donna a mettermi al lavoro?

sì, ma solamente perché se fosse ancora vivo avrebbe quasi cent'anni ...


> sai cosa c'è? meglio una gallina domani che del doman non vi è certezza.
>
> ciao Cristina, me lo saluti se ci torni a casa?

Eh ... magari!
cristina punto e basta 3 Feb 2016 03:06
Il giorno martedì 2 febbraio 2016 18:02:34 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:
> Il 02/02/2016 14.39, cristina punto e basta ha scritto:
>> Il giorno martedì 2 febbraio 2016 12:54:59 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:
>>> Il 02/02/2016 08.56, cristina punto e basta ha scritto:
>>>> Il giorno martedì 2 febbraio 2016 01:30:32 UTC+1, Soviet_Mario ha
scritto:
>>>>> Il 01/02/2016 21.18, hastridmodifica ha scritto:
>>> CUT
>>>
>>>>>
>>>>> ---
>>>>
>>>> L'accenno a Charles Bukowski non era casuale ed il mio cono visivo
neppure, forse questa immagine potrebbe darti un'idea anche se rimarrà comunque
zoppa di emozioni.
>>>>
>>>> http://lacapannadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2015/03/bukowski-4.jpg
>>>
>>> od***** qualche emozione la da ... sembra Berlusconi coi
>>> capelli ...
>>>
>>
>> Rotfl
>> È la più grossa ******* che abbia mai sentito!
>> C'è chi si sta rivoltando nella tomba.
>
> non è una ******* l'impressione era relativa soltanto
> all'apparenza esteriore, mai pensato di accostare le due
> figure per qualsiasi altro aspetto !
>

hai letto "storie di ordinaria follia"
sottotitolo "erezioni eiaculazioni esibizioni" (non sto scherzando) ?
hastridmodifica 3 Feb 2016 14:40
Il giorno sabato 30 gennaio 2016 23:45:55 UTC+1, cristina punto e basta ha
scritto:
> La prima volta che lo vidi, notai un buco di sigaretta sulla canottiera, aveva
aperto la porta così, senza pudore.
> Era uno a cui non fregava nulla dell'esteriorità, badava solo all'essenza e
me ne sono innamorata all'istante.
> La sua essenza era palpabile come quella bruciatura esposta con nonchalance,
era la versione tangibile di Charles Bukowski.
> Ho amato tutto di lui, la sua calma, la sua voce profonda e morbida, il suo
odore buono e semplice come il caffè al mattino, il suo "mettiti comoda".
> La sua gentilezza era una carezza d'altri tempi.
> I suoi modi da nobile decaduto, il suo arrivare senza insistere; era un buon
vino da assaporare con tranquillità, ma io avevo troppa avidità e poco tempo.
> Ce le spartivamo come buoni amici quelle poche ore, parlavamo di tutto e di
niente, era un grande amante, uno che non lesina ed io stavo al suo gioco.
> Sprizzava saggezza mista a pazzia, era un bolo di dolore masticato per troppo
tempo.
> La sua pelle era il mio tempio e aveva due natiche da paura, piccole e sode,
ultimo baluardo della sua giovinezza.
> Era freddo e profondo come il mare d'inverno eppure sapeva accendersi come il
fuoco se qualcuno faceva il mio nome.
> Era un sapiente guazzabuglio di sconcerie e tenerezze.
> La sua ******* sapeva di fumo, tristezza e nostalgia.
>
> Mi aveva detto:
> La tua prima volta non l'hai vissuta con me ******* , ma ti prometto che per
il resto dei miei giorni, ogni giorno sarà la tua prima volta.

Hank? no, ma tornassi indietro lo leggerei. non ce lo vedo morto, proprio non ci
riesco. mi dai una buona ragione per leggerlo? qualche titolo,che so. leggo
soltanto libri che mi conviene leggere.
buon pomeriggio.
Soviet_Mario 3 Feb 2016 15:31
Il 03/02/2016 03.06, cristina punto e basta ha scritto:
> Il giorno martedì 2 febbraio 2016 18:02:34 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:
>> Il 02/02/2016 14.39, cristina punto e basta ha scritto:
>>> Il giorno martedì 2 febbraio 2016 12:54:59 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:
>>>> Il 02/02/2016 08.56, cristina punto e basta ha scritto:
>>>>> Il giorno martedì 2 febbraio 2016 01:30:32 UTC+1, Soviet_Mario ha
scritto:
>>>>>> Il 01/02/2016 21.18, hastridmodifica ha scritto:
>>>> CUT
>>>>
>>>>>>
>>>>>> ---
>>>>>
>>>>> L'accenno a Charles Bukowski non era casuale ed il mio cono visivo
neppure, forse questa immagine potrebbe darti un'idea anche se rimarrà comunque
zoppa di emozioni.
>>>>>
>>>>> http://lacapannadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2015/03/bukowski-4.jpg
>>>>
>>>> od***** qualche emozione la da ... sembra Berlusconi coi
>>>> capelli ...
>>>>
>>>
>>> Rotfl
>>> È la più grossa ******* che abbia mai sentito!
>>> C'è chi si sta rivoltando nella tomba.
>>
>> non è una ******* l'impressione era relativa soltanto
>> all'apparenza esteriore, mai pensato di accostare le due
>> figure per qualsiasi altro aspetto !
>>
>
> hai letto "storie di ordinaria follia"
> sottotitolo "erezioni eiaculazioni esibizioni" (non sto scherzando) ?
>

no, non ho letto niente di Bukowsky di prima mano. Mio padre
ha dei libri, ma non ci siamo mai scambiati i libri.
Ho visto solo un film dal titolo omonimo (che però non so se
fosse ispirato al libro), con Duval e l'altro più famoso
(che però ho un vuoto di memoria, con la targa D-fence).
Gran film tra l'altro. Chi non si è idenfificato col tizio
che tramuta in colabrodo il soffitto di un ufficio che ti
chiude in faccia a 30 secondi dopo l'orario previsto, e col
sorrisetto dipinto sulla faccia (cit.) ?

--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


---
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cristina punto e basta 3 Feb 2016 15:42
Il giorno mercoledì 3 febbraio 2016 14:40:36 UTC+1, hastridmodifica ha scritto:
> Il giorno sabato 30 gennaio 2016 23:45:55 UTC+1, cristina punto e basta ha
scritto:
>> La prima volta che lo vidi, notai un buco di sigaretta sulla canottiera,
aveva aperto la porta così, senza pudore.
>> Era uno a cui non fregava nulla dell'esteriorità, badava solo all'essenza e
me ne sono innamorata all'istante.
>> La sua essenza era palpabile come quella bruciatura esposta con nonchalance,
era la versione tangibile di Charles Bukowski.
>> Ho amato tutto di lui, la sua calma, la sua voce profonda e morbida, il suo
odore buono e semplice come il caffè al mattino, il suo "mettiti comoda".
>> La sua gentilezza era una carezza d'altri tempi.
>> I suoi modi da nobile decaduto, il suo arrivare senza insistere; era un buon
vino da assaporare con tranquillità, ma io avevo troppa avidità e poco tempo.
>> Ce le spartivamo come buoni amici quelle poche ore, parlavamo di tutto e di
niente, era un grande amante, uno che non lesina ed io stavo al suo gioco.
>> Sprizzava saggezza mista a pazzia, era un bolo di dolore masticato per
troppo tempo.
>> La sua pelle era il mio tempio e aveva due natiche da paura, piccole e sode,
ultimo baluardo della sua giovinezza.
>> Era freddo e profondo come il mare d'inverno eppure sapeva accendersi come
il fuoco se qualcuno faceva il mio nome.
>> Era un sapiente guazzabuglio di sconcerie e tenerezze.
>> La sua ******* sapeva di fumo, tristezza e nostalgia.
>>
>> Mi aveva detto:
>> La tua prima volta non l'hai vissuta con me ******* , ma ti prometto che
per il resto dei miei giorni, ogni giorno sarà la tua prima volta.
>
> Hank? no, ma tornassi indietro lo leggerei. non ce lo vedo morto, proprio non
ci riesco. mi dai una buona ragione per leggerlo? qualche titolo,che so. leggo
soltanto libri che mi conviene leggere.
> buon pomeriggio.

Io ne ho letti molti dei suoi, ti piace o non ti piace, niente vie di mezzo. Ti
elenco qualche titolo, a me piacciono tutti allo stesso modo ma quello che mi
piace più di tutto è il primo racconto di "storie di ordinaria follia", si
intitola "la più bella donna della città".
Altri libri:

- compagno di sbronze
- donne
- factotum
- a sud di nessun nord
- post-office
- Hollywood, Hollywood!

fammi sapere
:-)
cristina punto e basta 3 Feb 2016 15:58
Il giorno mercoledì 3 febbraio 2016 15:31:52 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:
> Il 03/02/2016 03.06, cristina punto e basta ha scritto:
>> Il giorno martedì 2 febbraio 2016 18:02:34 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:
>>> Il 02/02/2016 14.39, cristina punto e basta ha scritto:
>>>> Il giorno martedì 2 febbraio 2016 12:54:59 UTC+1, Soviet_Mario ha
scritto:
>>>>> Il 02/02/2016 08.56, cristina punto e basta ha scritto:
>>>>>> Il giorno martedì 2 febbraio 2016 01:30:32 UTC+1, Soviet_Mario ha
scritto:
>>>>>>> Il 01/02/2016 21.18, hastridmodifica ha scritto:
>>>>> CUT
>>>>>
>>>>>>>
>>>>>>> ---
>>>>>>
>>>>>> L'accenno a Charles Bukowski non era casuale ed il mio cono visivo
neppure, forse questa immagine potrebbe darti un'idea anche se rimarrà comunque
zoppa di emozioni.
>>>>>>
>>>>>> http://lacapannadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2015/03/bukowski-4.jpg
>>>>>
>>>>> od***** qualche emozione la da ... sembra Berlusconi coi
>>>>> capelli ...
>>>>>
>>>>
>>>> Rotfl
>>>> È la più grossa ******* che abbia mai sentito!
>>>> C'è chi si sta rivoltando nella tomba.
>>>
>>> non è una ******* l'impressione era relativa soltanto
>>> all'apparenza esteriore, mai pensato di accostare le due
>>> figure per qualsiasi altro aspetto !
>>>
>>
>> hai letto "storie di ordinaria follia"
>> sottotitolo "erezioni eiaculazioni esibizioni" (non sto scherzando) ?
>>
>
> no, non ho letto niente di Bukowsky di prima mano. Mio padre
> ha dei libri, ma non ci siamo mai scambiati i libri.

tuo padre ha capito tutto

> Ho visto solo un film dal titolo omonimo (che però non so se
> fosse ispirato al libro), con Duval e l'altro più famoso
> (che però ho un vuoto di memoria, con la targa D-fence).
> Gran film tra l'altro. Chi non si è idenfificato col tizio
> che tramuta in colabrodo il soffitto di un ufficio che ti
> chiude in faccia a 30 secondi dopo l'orario previsto, e col
> sorrisetto dipinto sulla faccia (cit.) ?

forse ti riferisci a
"Un giorno di ordinaria follia" con Michael Douglas
ma non c'entra nulla con Bukowski

L'unico film di cui sono certa è "Barfly" con Mickey Rourke e Faye Dunaway, la
sceneggiatura è di Bukowski ed il libro "Hollywood, hollywood!" si riferisce
proprio a questo.
(io non l'ho ancora visto)
danca (Daniele Campagna) 3 Feb 2016 16:28
Il 02/03/2016 03:31 PM, Soviet_Mario ha scritto:

[Bukowski]
> libri, ma non ci siamo mai scambiati i libri.
> Ho visto solo un film dal titolo omonimo (che però non so se fosse
> ispirato al libro),

Storie di ordinaria follia, film molto fedele al libro.

Un mio omaggio ad Hank:

https://groups.google.com/d/msg/it.arti.scrivere/btdYv2G4SFc/QWsO8Nef5ZQJ

Dan
--
"Everybody should pay taxes with a smile"
I tried, but they want money.
cristina punto e basta 3 Feb 2016 18:13
Il giorno mercoledì 3 febbraio 2016 16:27:25 UTC+1, danca (Daniele Campagna) ha
scritto:
> Il 02/03/2016 03:31 PM, Soviet_Mario ha scritto:
>
> [Bukowski]
>> libri, ma non ci siamo mai scambiati i libri.
>> Ho visto solo un film dal titolo omonimo (che però non so se fosse
>> ispirato al libro),
>
> Storie di ordinaria follia, film molto fedele al libro.
>
> Un mio omaggio ad Hank:
>
> https://groups.google.com/d/msg/it.arti.scrivere/btdYv2G4SFc/QWsO8Nef5ZQJ
>
> Dan
> --
> "Everybody should pay taxes with a smile"
> I tried, but they want money.

Danca, il tuo post mi ha fatto fare un sorriso a 360 gradi e mi sono ritrovata
coi piedi a papera a fare piroette quaqua e lalà. Purtroppo non sono bene
informata sui film perché penso che tendano a decapitare l'idea che si forma
autoctonamente nella mia testa. Quindi mi fido di te.
Mi è piaciuto molto il tuo omaggio al vecchio Hank, diciamo una versione
educata, ma godibile.
danca (Daniele Campagna) 4 Feb 2016 02:40
Il 02/03/2016 06:13 PM, cristina punto e basta ha scritto:

>> Un mio omaggio ad Hank:
>>
>> https://groups.google.com/d/msg/it.arti.scrivere/btdYv2G4SFc/QWsO8Nef5ZQJ
>>
>>
>>
Dan
>
> Danca, il tuo post mi ha fatto fare un sorriso a 360 gradi e mi sono
> ritrovata coi piedi a papera a fare piroette quaqua e lalà.
> Purtroppo non sono bene informata sui film perché penso che tendano a
> decapitare l'idea che si forma autoctonamente nella mia testa. Quindi
> mi fido di te.

Qualche film corrisponde, ma hai ragione: sono pochi. Mi viene in mente
Il nome della rosa, azzeccatissimo. Secondo me i personaggi addirittura
superano la descrizione fattane nel libro. Nel caso di Storie di
ordinaria follia poi il compito era arduo. Mi ricordo che comunque il
film mi parve abbastanza fedele.

>Mi è piaciuto molto il tuo omaggio al vecchio Hank,
> diciamo una versione educata, ma godibile.
>

:-) Ma grazie! Erano del resto anni in cui su IAS trovavi tante cose
interessanti, e ti sentivi spronato a contribuire, sperimentare e
discutere come in un caffé letterario. Non credo che mi sarei mai messo
a fare esperimenti del genere se non fosse stato per IAS. Meno male che
Google conserva tutto nella sua pancia. Mi chiedo però se qualcuno vada
ancora a fare opera di archeologia informatica per riscoprire quei
frammenti.
O anche quanti siano a passare di qua, in effetti.

Dan
--
"Everybody should pay taxes with a smile"
I tried, but they want money.
cristina punto e basta 4 Feb 2016 14:24
Il giorno giovedì 4 febbraio 2016 02:40:02 UTC+1, danca (Daniele Campagna) ha
scritto:
> Il 02/03/2016 06:13 PM, cristina punto e basta ha scritto:
>
>>> Un mio omaggio ad Hank:
>>>
>>> https://groups.google.com/d/msg/it.arti.scrivere/btdYv2G4SFc/QWsO8Nef5ZQJ
>>>
>>>
>>>
> Dan
>>
>> Danca, il tuo post mi ha fatto fare un sorriso a 360 gradi e mi sono
>> ritrovata coi piedi a papera a fare piroette quaqua e lalà.
>> Purtroppo non sono bene informata sui film perché penso che tendano a
>> decapitare l'idea che si forma autoctonamente nella mia testa. Quindi
>> mi fido di te.
>
> Qualche film corrisponde, ma hai ragione: sono pochi. Mi viene in mente
> Il nome della rosa, azzeccatissimo. Secondo me i personaggi addirittura

purtroppo il confronto non mi è permesso perché non ho ancora letto il libro,
ma il film l'ho visto almeno cento volte e lo rivedrei ancora per altre cento,
senza lasciare trasparire segni di cedimento

> superano la descrizione fattane nel libro. Nel caso di Storie di
> ordinaria follia poi il compito era arduo. Mi ricordo che comunque il
> film mi parve abbastanza fedele.

adesso mi sfrugola la curiosità


>>Mi è piaciuto molto il tuo omaggio al vecchio Hank,
>> diciamo una versione educata, ma godibile.
>>
>
> :-) Ma grazie! Erano del resto anni in cui su IAS trovavi tante cose
> interessanti, e ti sentivi spronato a contribuire, sperimentare e
> discutere come in un caffé letterario. Non credo che mi sarei mai messo
> a fare esperimenti del genere se non fosse stato per IAS. Meno male che
> Google conserva tutto nella sua pancia. Mi chiedo però se qualcuno vada
> ancora a fare opera di archeologia informatica per riscoprire quei
> frammenti.
> O anche quanti siano a passare di qua, in effetti.

Ti confesso che non ero a conoscenza dei gruppi di Google fino a qualche mese
fa, poi per uno strano scherzo del destino, mi sono ritrovata lurkatrice
incallita da 24 ore su 24 fino alla pazzia.
Magari un giorno racconterò i miei perché.
Ho dovuto comunque mettere un freno altrimenti non sarei sopravvissuta.
Nel frattempo, la mia testardaggine mista a morbosa curiosità mi ha fatto
inciampare su persone/storie/poesie che non avrei mai conosciuto se avessi avuto
una vita "normale".
Sono stata un'imprevedibile Caterpillar, adesso un po' me ne pento, ci sono
persone speciali che non meritavano il mio tormento.
Riprenderò l'opera di archeologa informatica quando il mio cuore mi darà un
po' di respiro.
Soviet_Mario 4 Feb 2016 17:53
Il 04/02/2016 14.24, cristina punto e basta ha scritto:
> Il giorno giovedì 4 febbraio 2016 02:40:02 UTC+1, danca (Daniele Campagna) ha
scritto:
>> Il 02/03/2016 06:13 PM, cristina punto e basta ha scritto:
>>

CUT ALL

> Ti confesso che non ero a conoscenza dei gruppi di Google fino a qualche mese
fa, poi per uno strano scherzo del destino, mi sono ritrovata lurkatrice
incallita da 24 ore su 24 fino alla pazzia.

ahhh, meglio per te sarebbe stato restare all'oscuro. Si,
perché praticamente tutti i grossi provider hanno dismesso o
stanno dismettendo il supporto ai gruppi.
Io accedo attraverso ethernal september, qualcuno con AIOE
... Google chiuderà il rubinetto appena gli frullerà o avrà
da proporre un suo alternativo (ovviamente che si poggi sui
Big Data *****itics, sulla sponsorizzazione di inserzionisti
paganti, sulla Internet of things e palle varie).
Sei arrivata a conoscenza di cos'è stata usenet a mezzanotte
meno tre minuti.
Morirà alle 24:00 ...

> Magari un giorno racconterò i miei perché.

beh ... affrettati allora, per la ragione di cui sopra.
Qualcuno aveva già abbozzato fondate proiezioni sulla morte
di usenet in italiano a agosto dell'anno SCORSO. Okay non ci
ha preso del tutto, tuttavia i volumi calano, si
assottigliano, e cmq si spegnerà quando decideranno un paio
di aziende che ancora reggono l'infrastruttura, a meno di
improbabili campagne di found raising per un server libero
onlus.

> Ho dovuto comunque mettere un freno altrimenti non sarei sopravvissuta.
> Nel frattempo, la mia testardaggine mista a morbosa curiosità mi ha fatto
inciampare su persone/storie/poesie che non avrei mai conosciuto se avessi avuto
una vita "normale".
> Sono stata un'imprevedibile Caterpillar, adesso un po' me ne pento, ci sono
persone speciali che non meritavano il mio tormento.
> Riprenderò l'opera di archeologa informatica quando il mio cuore mi darà un
po' di respiro.
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
danca (Daniele Campagna) 4 Feb 2016 19:38
Il 02/04/2016 05:53 PM, Soviet_Mario ha scritto:
> Il 04/02/2016 14.24, cristina punto e basta ha scritto:
>> Il giorno giovedì 4 febbraio 2016 02:40:02 UTC+1, danca (Daniele
>> Campagna) ha scritto:
>>> Il 02/03/2016 06:13 PM, cristina punto e basta ha scritto:
>>>
>
> CUT ALL
>
>> Ti confesso che non ero a conoscenza dei gruppi di Google fino a
>> qualche mese fa, poi per uno strano scherzo del destino, mi sono
>> ritrovata lurkatrice incallita da 24 ore su 24 fino alla pazzia.
>
> ahhh, meglio per te sarebbe stato restare all'oscuro. Si, perché
> praticamente tutti i grossi provider hanno dismesso o stanno dismettendo
> il supporto ai gruppi.
> Io accedo attraverso ethernal september, qualcuno con AIOE ... Google
> chiuderà il rubinetto appena gli frullerà o avrà da proporre un suo
> alternativo (ovviamente che si poggi sui Big Data *****itics, sulla
> sponsorizzazione di inserzionisti paganti, sulla Internet of things e
> palle varie).
> Sei arrivata a conoscenza di cos'è stata usenet a mezzanotte meno tre
> minuti.
> Morirà alle 24:00 ...
>
>> Magari un giorno racconterò i miei perché.
>
> beh ... affrettati allora, per la ragione di cui sopra. Qualcuno aveva
> già abbozzato fondate proiezioni sulla morte di usenet in italiano a
> agosto dell'anno SCORSO. Okay non ci ha preso del tutto, tuttavia i
> volumi calano, si assottigliano, e cmq si spegnerà quando decideranno un
> paio di aziende che ancora reggono l'infrastruttura, a meno di
> improbabili campagne di found raising per un server libero onlus.
>

Mah. non credo che Gog Magog mollerà i NG.
Considera che sono facilissimi da *****izzare/monitorare in quanto
contenenti per lo più puro testo, e inoltre richiedono risorse infime
(per Google), pensa solo a cosa deve avere per fornire Maps o Youtube a
livello mondiale, al confronto Usenet è una caccola.
Il rapporto tra base d'utenza e risorse consumate fa sorridere oggi come
oggi... Comunque io accedevo tramite newsland, che ha chiuso, e adesso
uso anch'io Eternalseptember. Sperèm...

Dan

--
"Everybody should pay taxes with a smile"
I tried, but they want money.
Soviet_Mario 4 Feb 2016 19:42
Il 04/02/2016 19.38, danca (Daniele Campagna) ha scritto:
> Il 02/04/2016 05:53 PM, Soviet_Mario ha scritto:
>> Il 04/02/2016 14.24, cristina punto e basta ha scritto:
>>> Il giorno giovedì 4 febbraio 2016 02:40:02 UTC+1, danca
>>> (Daniele
>>> Campagna) ha scritto:
>>>> Il 02/03/2016 06:13 PM, cristina punto e basta ha scritto:
>>>>
>>
>> CUT ALL
>>
>>> Ti confesso che non ero a conoscenza dei gruppi di Google
>>> fino a
>>> qualche mese fa, poi per uno strano scherzo del destino,
>>> mi sono
>>> ritrovata lurkatrice incallita da 24 ore su 24 fino alla
>>> pazzia.
>>
>> ahhh, meglio per te sarebbe stato restare all'oscuro. Si,
>> perché
>> praticamente tutti i grossi provider hanno dismesso o
>> stanno dismettendo
>> il supporto ai gruppi.
>> Io accedo attraverso ethernal september, qualcuno con AIOE
>> ... Google
>> chiuderà il rubinetto appena gli frullerà o avrà da
>> proporre un suo
>> alternativo (ovviamente che si poggi sui Big Data
>> *****itics, sulla
>> sponsorizzazione di inserzionisti paganti, sulla Internet
>> of things e
>> palle varie).
>> Sei arrivata a conoscenza di cos'è stata usenet a
>> mezzanotte meno tre
>> minuti.
>> Morirà alle 24:00 ...
>>
>>> Magari un giorno racconterò i miei perché.
>>
>> beh ... affrettati allora, per la ragione di cui sopra.
>> Qualcuno aveva
>> già abbozzato fondate proiezioni sulla morte di usenet in
>> italiano a
>> agosto dell'anno SCORSO. Okay non ci ha preso del tutto,
>> tuttavia i
>> volumi calano, si assottigliano, e cmq si spegnerà quando
>> decideranno un
>> paio di aziende che ancora reggono l'infrastruttura, a
>> meno di
>> improbabili campagne di found raising per un server libero
>> onlus.
>>
>
> Mah. non credo che Gog Magog mollerà i NG.
> Considera che sono facilissimi da *****izzare/monitorare in
> quanto contenenti per lo più puro testo, e inoltre
> richiedono risorse infime (per Google), pensa solo a cosa
> deve avere per fornire Maps o Youtube a livello mondiale, al
> confronto Usenet è una caccola.

non è un problema tecnico, ovviamente, può esserlo di marketing.
Google può valutare, costantemente, quanto abbia da perderci
(avversione dei fedelissimi) e quanto da guadagnare altrove
(costringendo i suddetti a fidelizzarsi a suoi tool e
servizi proprietari "sponsorizzati") nella soppressione.
L'istante che si dovesse superare il break even, ecco,
quello successivo i NG diventerebbero o a pagamento o estinti :)

> Il rapporto tra base d'utenza

eh ma forse è un utenza che, in banner o altro, fa
guadagnare meno che altrove, non è solo una questione di
quanto costi.

> e risorse consumate fa
> sorridere oggi come oggi... Comunque io accedevo tramite
> newsland, che ha chiuso, e adesso uso anch'io
> Eternalseptember. Sperèm...

infine : se restasse SOLO google groups, buona parte anche
dei fedelissimi (io uso MOLTO ma molto i NG dal 97 credo,
per cui sto per compiere 20 anni di presenza, e c'è chi è
più stagionato di me) semplicemente abbandonerebbe
l'interazione limitandosi alla consultazione di archivio (e
nemmeno per forza). Trovo l'interfaccia web-based
semplicemente inutilizzabile ...

>
> Dan
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
cristina punto e basta 4 Feb 2016 21:53
Il giorno giovedì 4 febbraio 2016 19:42:42 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:
> Il 04/02/2016 19.38, danca (Daniele Campagna) ha scritto:
>> Il 02/04/2016 05:53 PM, Soviet_Mario ha scritto:
>>> Il 04/02/2016 14.24, cristina punto e basta ha scritto:
>>>> Il giorno giovedì 4 febbraio 2016 02:40:02 UTC+1, danca
>>>> (Daniele
>>>> Campagna) ha scritto:
>>>>> Il 02/03/2016 06:13 PM, cristina punto e basta ha scritto:
>>>>>
>>>
>>> CUT ALL
>>>
>>>> Ti confesso che non ero a conoscenza dei gruppi di Google
>>>> fino a
>>>> qualche mese fa, poi per uno strano scherzo del destino,
>>>> mi sono
>>>> ritrovata lurkatrice incallita da 24 ore su 24 fino alla
>>>> pazzia.
>>>
>>> ahhh, meglio per te sarebbe stato restare all'oscuro. Si,
>>> perché
>>> praticamente tutti i grossi provider hanno dismesso o
>>> stanno dismettendo
>>> il supporto ai gruppi.
>>> Io accedo attraverso ethernal september, qualcuno con AIOE
>>> ... Google
>>> chiuderà il rubinetto appena gli frullerà o avrà da
>>> proporre un suo
>>> alternativo (ovviamente che si poggi sui Big Data
>>> *****itics, sulla
>>> sponsorizzazione di inserzionisti paganti, sulla Internet
>>> of things e
>>> palle varie).
>>> Sei arrivata a conoscenza di cos'è stata usenet a
>>> mezzanotte meno tre
>>> minuti.
>>> Morirà alle 24:00 ...
>>>
>>>> Magari un giorno racconterò i miei perché.
>>>
>>> beh ... affrettati allora, per la ragione di cui sopra.
>>> Qualcuno aveva
>>> già abbozzato fondate proiezioni sulla morte di usenet in
>>> italiano a
>>> agosto dell'anno SCORSO. Okay non ci ha preso del tutto,
>>> tuttavia i
>>> volumi calano, si assottigliano, e cmq si spegnerà quando
>>> decideranno un
>>> paio di aziende che ancora reggono l'infrastruttura, a
>>> meno di
>>> improbabili campagne di found raising per un server libero
>>> onlus.
>>>
>>
>> Mah. non credo che Gog Magog mollerà i NG.
>> Considera che sono facilissimi da *****izzare/monitorare in
>> quanto contenenti per lo più puro testo, e inoltre
>> richiedono risorse infime (per Google), pensa solo a cosa
>> deve avere per fornire Maps o Youtube a livello mondiale, al
>> confronto Usenet è una caccola.
>
> non è un problema tecnico, ovviamente, può esserlo di marketing.
> Google può valutare, costantemente, quanto abbia da perderci
> (avversione dei fedelissimi) e quanto da guadagnare altrove
> (costringendo i suddetti a fidelizzarsi a suoi tool e
> servizi proprietari "sponsorizzati") nella soppressione.
> L'istante che si dovesse superare il break even, ecco,
> quello successivo i NG diventerebbero o a pagamento o estinti :)
>
>> Il rapporto tra base d'utenza
>
> eh ma forse è un utenza che, in banner o altro, fa
> guadagnare meno che altrove, non è solo una questione di
> quanto costi.
>
>> e risorse consumate fa
>> sorridere oggi come oggi... Comunque io accedevo tramite
>> newsland, che ha chiuso, e adesso uso anch'io
>> Eternalseptember. Sperèm...
>
> infine : se restasse SOLO google groups, buona parte anche
> dei fedelissimi (io uso MOLTO ma molto i NG dal 97 credo,
> per cui sto per compiere 20 anni di presenza, e c'è chi è
> più stagionato di me) semplicemente abbandonerebbe
> l'interazione limitandosi alla consultazione di archivio (e
> nemmeno per forza). Trovo l'interfaccia web-based
> semplicemente inutilizzabile ...
>
>>
>> Dan
>>
>

... altro che zombie, qua avete fatto festa!
Di quello che avete detto in realtà ho capito ben poco, i termini tecnici non
fanno per me, io capisco solo ciò che tocco con mano.
In ogni caso spero proprio che questo posto mi/ci accolga ancora per un bel po'
perché chiacchierare con voi mi piace molto.
danca (Daniele Campagna) 4 Feb 2016 23:52
Il 02/04/2016 09:53 PM, cristina punto e basta ha scritto:
...
>
> ... altro che zombie, qua avete fatto festa!
> Di quello che avete detto in realtà ho capito ben poco, i termini tecnici non
fanno per me, io capisco solo ciò che tocco con mano.
> In ogni caso spero proprio che questo posto mi/ci accolga ancora per un bel
po' perché chiacchierare con voi mi piace molto.
>

Cara Cristina-punto-e-basta sei proprio simpatica e visto che
candidamente ammetti di non sapere bene di cosa stiamo parlando io e
l'altro archaeopitecus informaticus che si firma soviet_mario lascia che
ti faccia un breve riassunto della comunicazione di gruppo via computer.
So che sei lettrice quindi prenditi 10 minuti e sappi che la farò più
breve e semplice possibile.

Il punto di partenza è rappresentato da pochi appassionati informatici
che si procuravano un modem (MODulatore/DEModulatore) a 300 baud, cioè
capace di trasmettere/ricevere ben 300 caratteri al secondo trasmettendo
rumoracci su una normale linea telefonica, che poi diventarono 1200 e
poi 2400 ecc. ma comunque si fermarono a 14.400 per limiti tecnologici
(Ok, oggi 56.600 volendo usare quella tecnologia).
Per avere un'idea oggi tu puoi ricevere circa 600 volte di più e
trasmettere 60 volte di più (la A di ADSL sta per Asymetric, cioè si
riceve molto più di quel che si trasmette).

Torniamo dove eravamo rimasti, ovvero intorno agli anni 80.
Nacque in Italia Fidonet, rete ******* I collegamenti avvenivano
tramite normali chiamate telefoniche via SIP (oggi Telecom), a 120 lire
a scatto, ogni scatto durava 3 minuti per chiamate urbane, ma per uscire
dai confini del tuo distretto telefonico dovevi usare la "teleselezione"
e lì eran soldini. Il principio di Fidonet era semplice. Ogni città
aveva un "nodo" che tu potevi raggiungere con una chiamata urbana con il
magico modem. Una volta collegata con il tuo nodo accedevi con un
programmino a una lista di argomenti e per ogni argomento potevi:
a) startene collegata al prezzo di 120 lire ogni 3 minuti e consultare
tutto quel che volevi, rispondere, interloquire, litigare, ecc. (e
questo lo scartiamo subito)
a bis) scaricare sul tuo PC le discussioni che ti interessavano,
chiudere la chiamata e consultarle con comodo.
c) interloquire, rispondere, litigare, precisare ecc. sempre scollegata.
d) Quando avevi finito: altra chiamata al tuo nodo per trasmettere in un
colpo solo tutte le tue risposte, domande ecc. Con un po' di oculatezza
240 lirette a botta ti bastavano per comunicare col mondo.
Quindi si trasmettevano testi puri e semplici, senza immagini e orpelli
vari. Come qui.

Durante la notte i nodi si collegavano tra di loro, (Milano con Bologna,
poi Bologna con Firenze, Firenze con Roma ecc.) e si scambiavano tutti i
messaggi degli utilizzatori in modo che ogni nodo avesse la replica
esatta di tutte le discussioni.
Perché di notte? Perché la teleselezione costava meno dopo mezzanotte.
Perché una città alla volta? Perché la teleselezione costava in base
alla distanza, quindi chiamare un nodo a 100 Km costava MOLTO meno che
chiamare un nodo a 1000 Km., quindi ogni nodo si collegava al nodo più
vicino per sparagnare.

In questo modo in circa 3 giorni potevi parlare con tutta Italia e
ricevere le risposte.

Era un bel passo avanti rispetto alle lettere via posta, una settimana
andare e una tornare, e poi le discussioni erano pubbliche, c'era questa
cosa incredibile di parlare con sconosciuti, quasi tutti gente
fighissima, universitari, dotti, tecnocrati, geni vari. Eravamo
un'élite, ovviamente. Il 90% erano tecnici informatici o persone
illuminate, o amici di tecnici informatici ecc.

Poi arrivò Internet e l'ADSL e tutto questo sembra roba dell'età della
pietra. Io oggi gioco a scacchi con amerikani in tempo reale, come se
fossero seduti davanti a me, mica sdrufoli.

Fidonet (che poi era la versione made in Italy di Usenet) traslocò su
Internet, poi venne l'accesso di massa e cambiò tutto ma proprio tutto,
i newsgroup, figurarsi, niente immagini, grafica, "bells and whistles"
come dicono gli yankees, non è che riscuotessero grandi successi tra le
masse. Niente pubblicità, ******* e culi, niente di niente.

Col tramonto dei contenuti a favore dell'aspetto esteriore Usenet entrò
in agonia. Morì, e fu salvata da Google che si offrì di ospitare tutto
quanto sui suoi server. Un po' di roba andò perduta ma dai backup si
salvò buona parte della memoria storica di un'epoca.

Io ho salvato da qualche parte un po' di roba degli anni
1980boh-1990circa, alcune mitiche conversazioni con gente pazzesca,
eccetera. Magari una volta ci faccio un libro.

Ecco, adesso sai quasi tutto.

Gli anni mitici di IAS sono intorno a fine millennio, già traslocato su
Internet, per esempio c'erano gli EDS. Uno proponeva un tema e tutti
dovevano scrivere un racconto che contenesse quella frase.
Quella volta la frase era:
IL MIO
COMPITO E' DI APRIRE FINESTRE DOVE PRIMA C'ERANO MURI

Fermati un attimo, pensa a come lo svolgeresti tu.
Questo è il mio svolgimento (ma ce ne sono altri):

https://groups.google.com/d/msg/it.arti.scrivere/p9hz5qpRYQY/ac_u_I2MT8oJ

Buon divertimento!
--
"Everybody should pay taxes with a smile"
I tried, but they want money.

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