Scritti inediti e consigli per gli autori
 

Laura II [ EDS ]

Emiglio 4 Apr 2015 10:00
Laura II [ EDS ]

continua...

Nella scuola ovviamente c'erano altre coppie fisse, dire fidanzati era
dura, ma io e lei comparivamo spesso assieme ed eravamo tra queste
coppie ormai riconosciute. Quando c'era una festa o qualche raduno e uno
di noi ne era invitato, inevitabilmente compariva anche l'altro. Lei
abitava in citta', prendeva l'autobus cittadino per venire a scuola, io
quello che faceva il giro dei paesi limitrofi. Lei mi accompagnava alla
fermata, ci salutavamo e via. Per i primi tempi la vedevo dal lunedi' al
sabato, quindi la vedevo a scuola, poi cominciai a vederla di domenica,
prendevo l'autobus e andavo in centro dove m'incontravo con lei. Erano
una 20ina di km. Ricordo che nell'arco di quell'anno in un cinema
parrocchiale ci sparammo il tempo delle mele 1 e poi successivamente
anche il 2. Uno di sabato e l'altro di domenica e anche altri filmacci
del genere che non ricordo bene. Sempre in quell'anno ricordo che la
portai a vedere un film di orrore "poltergeist: demoniache presenze".
Beh... non avevo mai sperimentato una cosa del genere, mi stava
appiccicata per tutto il film e durante certe scene si girava verso di
me terrorizzata, occhi azzurri spalancati ficcava la testa sul mio
petto. Un bel vedere davvero. Fu un bel film. Se togliamo il periodo
estivo, nell'82, vidi un sacco di film al cinema.
Vabbe'... ci si baciava con impiego discreto di ******* altro non si
faceva. Provai un paio di volte dei numeri da "figlia del barista" ma
lei non raccoglieva, poi i massaggi alle ******* non avevano nemmeno senso
in quanto non ne aveva proprio. Avevo molto rispetto e non osavo
insistere.

Arrivo' la primavera inoltrata, le vacanze erano ormai alle porte e io
facevo programmi che la vedevano partecipe. Purtroppo non accadde pero',
la vidi un po' a giugno, forse niente a luglio e in Agosto pero' le
volli fare una sorpresa.
Lei tutti gli anni andava a Lignano Sabbiadoro, al mare. Con suo padre e
sua madre. Il primo era un impiegato di cosa non mi ricordo e sua madre
una maestra elementare. Lei era molto attaccata a sua mamma e passava
tutto il suo tempo con lei. Praticamente nei mesi estivi era sempre con
sua madre ma quei 15gg in Agosto erano quelli che li vedevano riuniti
per le ferie tutti insieme.
Ci sentivamo per telefono fondamentalmente, ma ero sicuro che in quei
giorni a Lignano non ci saremmo sentiti proprio.
Allora organizzai una settimana a Lignano pure io, in campeggio.
Improvvisai una banda di compagni di viaggio per non av*****armi da
solo e partimmo per il mare. Mi feci portare in macchina da mio
fratello. Ci scarico' al campeggio. Ricordo solo che appena dopo aver
montato la tenda eravamo gia' ubriachi di Ballantine.
Si', ma lei dov'era? Lignano non e' cosi' piccola e in Agosto era
piuttosto densa di gente. Avevo fortunatamente qualche aggancio, un paio
di numeri di telefono delle sue amiche. Ci persi su un giorno. Adesso
basterebbe fare un numero al cellulare che tutti abbiamo ma tra cabine
telefoniche, numerini, extraurbane e pacchi di gettoni riusci' a capire
solo quale poteva essere il numero di bagno dov'era il suo ombrellone.
Sembrava facile, cominciai a cercare, i giorni passavano ma niente.
Avevo le informazioni sbagliate forse ma cosi' risultava praticamente
impossibile. Dedicando un po' di ore al giorno arrivo' il sabato e il
giorno dopo me ne sarei tornato a casa.

Trovarla non era l'unico problema. I miei amici erano tre, uno si
scaccolava spesso il naso, l'altro parlava che sembrava il "padrino" ma
in versione veneta e l'altro era timidissimo. Volevo bene a tutti e tre
e con loro mi divertivo pure ma non potevo presentarmi con questi, e non
potevo nemmeno presentarmi da solo che sembrava da disperato. Allora nei
momenti di ricerca mi prendevo il timidissimo che era il meno peggio.
Fu proprio il sabato che la trovai, il bagno non era lo stesso che mi
era stato indicato, stava comprando un pezzo di cocco (cocobelo) da uno
di quei moretti da spiaggia che vendono 'sta roba. Aveva un costume nero
a due pezzi un po' castigato. La parte superiore era inutile
naturalmente, pero' era abbronzata e gli occhi sembravano specchiare il
mare. Aveva i capelli raccolti dietro che cosi' non avevo mai visto.
Quando mi vide le prese un colpo ma fu felice davvero, mi presento' ai
suoi che io non conoscevo di persona. Sua madre le assomigliava, una
bella signora. Finalmente soddisfavo una mia curiosita' ossia sapere se
sua madre aveva le ******* era una cartina tornasole per capire cosa
potevo aspettarmi dal futuro.
Niente da fare, sua madre non aveva le ******* Protuberanze piu' che
altro, due fazzolettini di carta raggomitolati sotto il costume e niente
piu'. Pero' era bella davvero, bionda, capelli legati dietro anche lei,
coscia lunga. Era di stampo piu' allungato della figlia.
Suo padre era irritante, magro e senza peli sullo stomaco. Una faccia da *******
olimpionica, uno di quelli che secondo me se lo trovi morto ******* dici "... e
prima o dopo poteva capitare". Se la tirava in
modo triplo, in realta' era un impiegato di non so che cosa, guidava un
opel kadett che poi da li' cambio' per prendersi una ford fiesta
arancione, a sentirlo sembrava un ambasciatore del canada con autista e
bandierine. Sua moglie puntualizzava ogni sua battuta di ******* Spero
che se l'abbia portato via un fulmine quel tipo.

Fu un bell' incontro ma io me ne sarei andato via il giorno dopo. Il
motivo che ero li' lo impastai con il fatto che volevo farle una
sorpresa e il fatto che ero li' in ferie un po' per caso.
Lei non mi chiese nemmeno di vederci alla sera o all'indomani per i
saluti. Eeehh... stavo pagando tutta la liberta' che aveva la figlia del
barista. Il troione. Laura apparteneva ad un mondo diverso e io
cominciavo a pensare che avrei sudato quel rapporto piu' del previsto.
Fu un incontro di un'ora, forse due, passato alla distanza massima di 5
metri dai suoi genitori. Non parevano preoccupati di me e questo mi
confondeva e non mi dava una ragione per quel disinteresse di Laura nei
miei confronti.
I casi erano questi (metti crocetta):
1 [ ]- a lei non piacevo piu'
2 [ ]- lei aveva le sue priorita' e io non figuravo tra queste
3 [ ]- genitori padroni: a scuola e al cine io potevo trarne contatto ma
oltre non potevo andare.

Ero uno schemino di ragioni che scrivevo spesso e poi ci giocavo con la
penna. Pero' era come un rebus da cui era davvero difficile uscirne.

Intanto io e il timidissimo rientrammo in campeggio, chiesi a lui che
impressione le fece la situazione.
Mi rispose "Lei e' bella ma ha poche ******* .
"*****can" risposi io.

continua....

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