Scritti inediti e consigli per gli autori
 

La figlia del barista II [ EDS ]

emiglio 4 Apr 2015 09:29
La figlia del Barista II [ EDS ]

Continua.....

Al tempo per me era definibile cosi': "ragazza matura". Con quella
definizione lei era posizionata in una categoria di donna che non ti
mandava in bianco. Avevo rispetto di lei e non ci pensavo proprio di
rinunciare ad una vita senza quelle emozioni che mi dava. Poi
naturalmente non potevo parlare con lei del significato dell'ultimo
disco di Roberto Vecchioni, tutto sommato l'unica volta che la vidi
leggere era una rivista *****agers che si chiamava "cioe'", pero' non mi
interessava per il momento. Le priorita' erano altre.

Lasciammo la discoteca e andammo in "pineta".
La pineta era posta tra il paese e la citta'. Serviva tempo per andarci
in motorino, io come distanza da casa ero gia' borderline. Se i miei
genitori mi avessero visto dov'ero mi avrebbero massacrato.
Conoscevo le strade e sfidando qualche salita improbabile per il
motorino arrivammo in pineta. Spensi il motore che esito' a fermarsi
dalla foga. La scatola dell'olio aveva raggiunto temperature
inenarrabili fino allora. Perfino le plastiche del telaio erano *******
Un'altra salita e avremmo fuso. Per fortuna era inverno. Le priorita'
erano altre, lei era li' con una calzamaglia e ben coperta da un
gonnellino che faceva tutto un pezzo con la maglia. Le sue mutande le
avevo io, in tasca. Me le aveva date lei in discoteca. Il problema era
questo, le mutande creavano dei problemi, gia' la calzamglia (che ora i
muratori chiamano leggings) era un problema, le mutande le facevano male
durante le mie manovre. Per cui la mandai al bagno a togliersele. L'idea
di andare in bagno fu mia, a coronamento di una soluzione che lei,
tarda, non ci voleva proprio arrivare. Voleva togliersele in discoteca,
sopra i divani, io le diedi la soluzione del bagno e lei non batte'
ciglio. Non era tanto sveglia.

Beh...la pineta non era una camera da letto ma se reggevi il freddo
potevi anche *****rci, nessuno veniva a romperti il ******* Non ci
parlammo mai di quello che doveva succedere ma all'ennesimo
ingroppamento mi fermo' il busto con le mani, mi spinse per allontanarmi
e me la fece vedere divaricando le gambe. Eh eh .... la vidi. Era la
prima volta. Sentivo i squilli di *****. Mancava solo che guardassi le
mie mani e dicessi "ma non mi avevate mai detto che era cosi' bella!!".
Era proprio un bel vedere. Ero colpito dall'estetica che s'intravedeva
in mezzo al pelo. Poi col tempo e con l'esperienza capii' che c'erano *******
meno belle e che lei ne teneva una di tutto rispetto. Fatta bene.
Lei era perfino contenta e commossa, lei la donzella, non la ******* .....
anche se devo dire che i segni di commozione c'erano anche la'.
Fu li' che mi resi conto che non potevo rimandare, serviva andare oltre.
Era gia' da un pezzo che i miei pantaloni erano a punta, anzi, erano
settimane. Il bagno a casa era segretamente soprannominato da me "Antica
segheria del corso".
Fu l'immagine dell'antica segheria del corso che mi fece dare un tiro di
sgancio alla cintura e liberai il giovane arnese. La natura prese il
sopravvento e sebbene non sapessi cosa fare trovai la via indicata. Ecco
che un "HAI..." lacero' l'aria. Era lei, io le chiesi se le avevo fatto
male ma lei fini' la frase e mi chiese "Hai il ******* ".

Questa qua mi aveva sopravvalutato. Non aveva nemmeno in mente quanta
distanza ci fosse fra me e un *******
Primo: Mai comprati. Li dovevo comprare. Dove? chi e' che andava in
farmacia del paesello a comprarli? No ... non adesso sto dicendo,
domani, sempre. Mi chiamavano per nome in farmacia, come ******* potevo
io, con i miei 15 anni, andare a prendere una scatola di goldoni?
Secondo: dove avrei potuto tenere un scatola di preservativi? mia madre
li avrebbe scoperti. oh.... io avevo 15 anni, mica 18 o 20.
Terzo: mai visto uno se non per sbaglio, usato, per terra in collina.
Non avrei mai saputo mettermelo, scherziamo?

Quarto: la domenica in pineta fini' in un mare di pippe, almeno questa
volta era una mano straniera a farmele ma fini' cosi'.

Tornammo con gli occhi lucidi. Io non ho mai capito se era la prima
volta che lei faceva 'sti tafferugli o no. Comunque le piaceva e io ero
in corsa. Dovevo solo inventarmi come comprare i cappucci e sperimentare
come metterli senza fare figure di *******

Poi ora le avevo visto la patacca ******* aperta come una bistecca, ero
come un atleta che aveva toccato la medaglia d'oro senza averla vinta.
Ricordo che quella sera rientrai bagnato fradicio da capo a piedi per
una nebbia umidissima e mi ammalai 3 giorni.

Continua...

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Codialita', cortesia, simpatia....

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