Scritti inediti e consigli per gli autori
 

Il nastro rosso

nik56 16 Feb 2015 00:23
Il nastro rosso.



"Angelo, sai cosa ho sognato, stanotte ?"

"Cosa?"

"Ero nello stu***** di quello ******* ma non è che ci ero andata io, mi
trovavo con Gianni, cioè, eravamo lì, così, senza esserci arrivati, capito? E
lo stu***** era buio, c'era solo la luce della lampada sulla scrivania, e dietro
alla luce la voce, ma non era la sua voce, era diversa, più bassa, e dice:
Digli che lo ami"

"Uh uh"

"Poi vedo una mano che esce dal buio dietro la lampada. E nella mano c'è un
nastro rosso e la voce dice: Questo è il tuo amore. Daglielo. E poi tutto
scompare in una grande luce bianca. Sai, come nei sogni, insomma. Che vorrà
dire? Cosa ne pensi? Secondo te che vuol dire il nastro rosso?"

******* .

"Ecco. Che te ne frega a te dei miei sogni. "

******* cara, hai capito ? Io devo andare a lavorare, ******* non voglio
sentire, non voglio parlare, voglio bere questo ******* di caffè senza sentire
nessuno. ******* e grazie per avermi rovinato il caffè."

"Sei uno *******

"Ma dove ******* ho messo le chiavi, ******* è tardi"

******* Sei uno ******* come tutti."

"Ma ******* .......Pronto ? Si sto arrivando. No, non spostate un ******* devo
prima controllare.
Chi ? Giuseppe ? Giuseppe è un ******* non gli farei guidare neanche il
triciclo. Congelatevi, non fate un ******* se no fate *****i. Adesso arrivo."

"Sei contenta, cara ? Cinque minuti di pace, avevo, e me li hai rovinati...ma
che ******* parlo a fare."

---------

"Aldo? Sono in macchina, venti minuti e sono lì. L'autista è arrivato?"

"Negativo, Angelo. Quest'affare è ancora qui nel piazzale e blocca l'accesso a
tutti i mezzi."

******* ******* ******* Avete capito chi ******* l'ha fatto entrare? Chi
******* era di turno stanotte?"

"Angelo, non c'era nessuno dei nostri stanotte. Probabilmente deve aver aperto
il cancello qualcuno dell'ortofrutta. Quelli caricano ad ogni ora di notte."

"Lo sai che quegli ******* mi hanno rotto il ******* sì? Lo sai *******
demonio? Non vedo l'ora che sia terminato il capannone, così ce li togliamo
dalle palle. Senti, dobbiamo caricare i profilati per Massafra. Siamo già in
ritardo. Appena arriva Antonio digli di passare dal piazzale dell'ortofrutta e
di entrare dal cancello sul lato sud."

"Senti, uh..., sai che fanno storie se passiamo dal loro piazzale."

"ME NE FOTTE UN ******* SE FANNO STORIE! FAI PASSARE DI LI' ANTONIO E SE ROMPONO
IL ******* MANDALI AFFANCULO!"

"Seh seh, vabbene. Non ti agitare. Adesso vedo che cosa possiamo fare."

"Vabbene. Fammi sapere appena le cose si muovono. E cercate di trovare l'autista
di quel TIR. Ciao."

--------------

"Pronto?"

"Sono io. Anna, senti, scusa per prima. Sono sotto pressione. Scusami. Stasera
ne parliamo. Davvero. Mi racconti tutto."

"Sì, certo. Dici sempre così e poi ti volti come un cane rabbioso. Io sono
stanca. E sono anche preoccupata."

"Preoccupata di cosa, piccola? Dai, lo sai che mi prende così e poi dopo cinque
minuti mi passa. Eddai, stasera ne parliamo."

"Non so. Non riesco a togliermi dalla testa quel sogno. Mi ha messo addosso
un'ansia che non mi passa."

"Ancora con quel ******* di sogno? Eddai su, e che sarà mai. I sogni sono
così. Tu sei preoccupata per la nostra situazione finanziaria e hai sublimato
nel sogno. Non ti preoccupare, è solo un momento, e comunque non siamo a terra.
Fra un paio di mesi vedrai che le cose si aggiustano. Stiamo prendendo delle
nuove commesse. ******* è un momento di stanca generale, abbiamo passato
momenti peggiori, piccola."

"Sì va bene. Stasera, quando torni, puoi prendere il pane e i cereali?"

"Certo. Va bene, ciao, ci vediamo stasera."

"Senti, volevo dirti che ti amo."

"Ecco. Hai visto? Lo hai fatto. Hai fatto come diceva il sogno. Adesso sei più
tranquilla? Ehm...scusa, dai, mi viene da ridere. Comunque ti amo anch'io,
piccola. Ciao."

"Ciao Angelo. Stai attento."

"Seh, come no. Ciao piccola."

------------

"Pronto? Aldo? Allora? Antonio è arrivato? Avete trovato quello ******* che
c'ha piantato il camion davanti alla rampa?"

"Angelo, senti qui è un ******* Io non so che fare. Non capisco un ******* di
questa roba."

"Roba? Che roba? Di che ******* stai parlando?"

"Gesù ******* Angelo, non so, senti richiudiamo tutto e facciamo che non ne
sappiamo niente, ******* ******* dovevo dire di no, uh... ******* ti sbrighi ad
arrivare, ******* "

"Senti, Aldo, calmati. Spiegami che cosa è successo. Io voglio un quarto d'ora
ancora per arrivare. Qui c'è una coda del ******* E' pieno di polizia. Deve
esserci un incidente. Fai un respiro e dimmi esattamente cosa è successo."

"Ah, sì. Ecco, Lino. Sai Lino?"

"Sì, ******* lo conosco Lino. E allora?"

"Beh, lo sai che lui ha quei precedenti, sì, beh insomma, si faceva gli
appartamenti. Adesso lavora, è un tipo a posto, ma quand'era giovane era un bel
figlio di ******* ed è stato in galera, infatti da noi cominciò a lavorare
con il programma di affidamento, no? Adesso è una brava persona, ma prima..."

"SANTO ******* DI ******* ALDO, MI VUOI RACCONTARE TUTTA LA FOTTUTISSIMA VITA
DI LINO? Lo so che faceva prima. Vieni al punto. Cosa mi vuoi dire?"

"Ecco, lui viene e mi fa: senti se vuoi, te lo posso aprire il rimorchio. Quei
lucchetti me li faccio in due minuti, così almeno vediamo che ci sta in
quest'affare che c'hanno piantato qui. E allora io penso: ma sì, almeno capiamo
da dove arriva, di chi è, ci sarà la bolla di carico dentro. Così gli dico di
provarci, perché no, che ******* E quel figlio di ******* tira fuori un
coltellino svizzero, però le lame erano tutte strane, assottigliate, storte, e,
******* è vero, s'è rigirato in mano il lucchetto dell'anta di destra e in
due minuti era aperto. Un lucchetto enorme, di quel tipo nuovo, con le chiavi
rotonde."

"Eh. Magari Lino quando finisce il turno da noi arrotonda lo stipen***** con il
suo secondo lavoro. Sai che mi frega. E allora? Cosa c'era nel cassone? Avete
capito chi ce lo ha mandato?"

"Non abbiamo capito un ******* Angelo. Quell'affare è strano forte. Dietro le
porte normali del rimorchio c'era una porticina strana, pesantissima, con una
maniglia semplice. Ho capito subito che era pesante da come si muoveva.
Dev'essere rivestita di piombo. E dentro, era tutto vuoto. Solo al centro del
cassone c'era 'sta pedana rinforzata con sopra una specie di caldaia ritta in
piedi, tutta circondata di cavi elettrici e assicurata al pavimento del cassone
con cavi d'acciaio da due pollici."

"Come sarebbe, una caldaia? Non è che è il nuovo scambiatore per il forno del
gres? Ma ******* ce lo dovevano mandare il mese prossimo. Ehi, aspetta, qui
s'è fermata la ******* della fila. Sono bloccato. Meno male che c'ho il pick
up, ora esco e prendo lo sterrato che passa dietro il vecchio biscottificio e
taglio per il c*****one."

"Angelo, no, ******* non è un ******* scambiatore, lo so come ******* è fatto
uno scambiatore, e quello di sicuro non lo è. E poi quell'affare è caldo,
******* appena ho aperto la seconda porta e sono entrato era come una sauna, ho
provato ad avvicinarmi per vedere se c'era una etichetta, ma non ce l'ho fatta.
Senti, io sono uscito e ho richiuso tutto. Non ne voglio sapere di 'sta roba.
Non mi piace, per*****, non mi piace per niente."

******* Senti, chiama i carabinieri. Magari quell'affare è rubato e chissà
come ******* si trova lì da noi. E se poi salta fuori l'autista, sono contento
che gli scarichiamo addosso un po' di rogne, a 'sto ******* Ehi, che ******* è
'sto fracasso?"

"ANGELO.. ******* ..ELICOTTERO..."

"PRONTO? ALDO? COSA ******* STA SUCCEDENDO? PRONTO? MI SENTI? PRONTO? *******
MA COSA ******* SUCCEDE? ******* SI E' FERMATA LA MACCHINA! PRONTO, ALDO MI SEN



nik56
Soviet_Mario 16 Feb 2015 03:27
Il 16/02/2015 00.23, nik56 ha scritto:
> Il nastro rosso.
>

CUT

>
> "Pronto? Aldo? Allora? Antonio è arrivato? Avete trovato quello ******* che
c'ha piantato il camion davanti alla rampa?"
> "Angelo, senti qui è un ******* Io non so che fare. Non capisco un *******
di questa roba."
> "Roba? Che roba? Di che ******* stai parlando?"
> "Gesù ******* Angelo, non so, senti richiudiamo tutto e facciamo che non ne
sappiamo niente, ******* ******* dovevo dire di no, uh... ******* ti sbrighi ad
arrivare, ******* "
> "Senti, Aldo, calmati. Spiegami che cosa è successo. Io voglio un quarto
d'ora ancora per arrivare. Qui c'è una coda del ******* E' pieno di polizia.
Deve esserci un incidente. Fai un respiro e dimmi esattamente cosa è successo."
> "Ah, sì. Ecco, Lino. Sai Lino?"
> "Sì, ******* lo conosco Lino. E allora?"
> "Beh, lo sai che lui ha quei precedenti, sì, beh insomma, si faceva gli
appartamenti. Adesso lavora, è un tipo a posto, ma quand'era giovane era un bel
figlio di ******* ed è stato in galera, infatti da noi cominciò a lavorare
con il programma di affidamento, no? Adesso è una brava persona, ma prima..."
> "SANTO ******* DI ******* ALDO, MI VUOI RACCONTARE TUTTA LA FOTTUTISSIMA VITA
DI LINO? Lo so che faceva prima. Vieni al punto. Cosa mi vuoi dire?"
> "Ecco, lui viene e mi fa: senti se vuoi, te lo posso aprire il rimorchio. Quei
lucchetti me li faccio in due minuti, così almeno vediamo che ci sta in
quest'affare che c'hanno piantato qui. E allora io penso: ma sì, almeno capiamo
da dove arriva, di chi è, ci sarà la bolla di carico dentro. Così gli dico di
provarci, perché no, che ******* E quel figlio di ******* tira fuori un
coltellino svizzero, però le lame erano tutte strane, assottigliate, storte, e,
******* è vero, s'è rigirato in mano il lucchetto dell'anta di destra e in
due minuti era aperto. Un lucchetto enorme, di quel tipo nuovo, con le chiavi
rotonde."
> "Eh. Magari Lino quando finisce il turno da noi arrotonda lo stipen***** con
il suo secondo lavoro. Sai che mi frega. E allora? Cosa c'era nel cassone? Avete
capito chi ce lo ha mandato?"
> "Non abbiamo capito un ******* Angelo. Quell'affare è strano forte.


fin qui saporito e asciutto. La suspance del sogno in
sospeso si era quasi spenta nel guardare la barra di
avanzamento laterale.


> Dietro le porte normali del rimorchio c'era una porticina strana,
pesantissima, con una maniglia semplice. Ho capito subito che era pesante da
come si muoveva. Dev'essere rivestita di piombo.

e in una riga ... ecco che tutto torna possibile
d'improvviso ! :)


> E dentro, era tutto vuoto. Solo al centro del cassone c'era 'sta pedana
rinforzata con sopra una specie di caldaia ritta in piedi, tutta circondata di
cavi elettrici e assicurata al pavimento del cassone con cavi d'acciaio da due
pollici."
>
> "Come sarebbe, una caldaia? Non è che è il nuovo scambiatore per il forno
del gres? Ma ******* ce lo dovevano mandare il mese prossimo. Ehi, aspetta, qui
s'è fermata la ******* della fila. Sono bloccato. Meno male che c'ho il pick
up, ora esco e prendo lo sterrato che passa dietro il vecchio biscottificio e
taglio per il c*****one."
>
> "Angelo, no, ******* non è un ******* scambiatore, lo so come ******* è
fatto uno scambiatore, e quello di sicuro non lo è. E poi quell'affare è
caldo, ******* appena ho aperto la seconda porta e sono entrato era come una
sauna, ho provato ad avvicinarmi per vedere se c'era una etichetta, ma non ce
l'ho fatta. Senti, io sono uscito e ho richiuso tutto. Non ne voglio sapere di
'sta roba. Non mi piace, per*****, non mi piace per niente."
>
> ******* Senti, chiama i carabinieri. Magari quell'affare è rubato e chissà
come ******* si trova lì da noi. E se poi salta fuori l'autista, sono contento
che gli scarichiamo addosso un po' di rogne, a 'sto ******* Ehi, che ******* è
'sto fracasso?"
>
> "ANGELO.. ******* ..ELICOTTERO..."
>
> "PRONTO? ALDO? COSA ******* STA SUCCEDENDO? PRONTO? MI SENTI? PRONTO? *******
MA COSA ******* SUCCEDE? ******* SI E' FERMATA LA MACCHINA! PRONTO, ALDO MI SEN
>

mmm, finale termonucleare !
Ci sta.
Mi piace come l'abbondanza di imprecazioni non sembri
forzata, ma una naturale espressione di gente normale sotto
sforzo.
Scorre fluido, prova ne sia che invece di finirlo domani,
l'ho inghiottito intero anche se sono le 4 di notte !
A rileggerti ... o forse no, chissà.
Abbiamo i giorni contati anche e soprattutto per cause
esterne. Usenet italiana doveva in effetti essere già morta
da sei mesi. E' tutto grasso che cola in più, prima di
filine imbalsamati nei blog

>
>
> nik56
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
Liutbald 16 Feb 2015 13:45
"nik56" <nicolacudemo56@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:df2d92b3-c5cd-4975-ad08-cbd129ea900d@googlegroups.com...

>Il nastro rosso.

Come stai ? Ho letto con piacere, sperando prima o dopo "qualcosa" prendesse
il pickup.

Liutbald
danca 16 Feb 2015 15:19
Il 16/02/2015 00:23, nik56 ha scritto:

> nik56
> ******* che ******* di frammento di racconto del ******* ******* *******
una
cagata così non si legge tutti i giorni, ******* ******* ******* eva vacca
******* ladra *******
Devo fare i miei complimenti a quel ******* dell'autore, ******* *******
******* che roba, incredibile! sono davvero colpito, ******* ******* vorrei
esser capace di scrivere ******* simile, ma ******* non c'è
speranza ******* *******
Che invidia ******* mignotta, ******* ******* ******* e *******
Dan
hastridmodifica 16 Feb 2015 15:37
Il giorno lunedì 16 febbraio 2015 00:23:38 UTC+1, nik56 ha scritto:
> Il nastro rosso.
>
>
>
> "Angelo, sai cosa ho sognato, stanotte ?"
>
> "Cosa?"
>
> "Ero nello stu***** di quello ******* ma non è che ci ero andata io, mi
trovavo con Gianni, cioè, eravamo lì, così, senza esserci arrivati, capito? E
lo stu***** era buio, c'era solo la luce della lampada sulla scrivania, e dietro
alla luce la voce, ma non era la sua voce, era diversa, più bassa, e dice:
Digli che lo ami"
>
> "Uh uh"
>
> "Poi vedo una mano che esce dal buio dietro la lampada. E nella mano c'è un
nastro rosso e la voce dice: Questo è il tuo amore. Daglielo. E poi tutto
scompare in una grande luce bianca. Sai, come nei sogni, insomma. Che vorrà
dire? Cosa ne pensi? Secondo te che vuol dire il nastro rosso?"
>
> ******* .
>
> "Ecco. Che te ne frega a te dei miei sogni. "
>
> ******* cara, hai capito ? Io devo andare a lavorare, ******* non voglio
sentire, non voglio parlare, voglio bere questo ******* di caffè senza sentire
nessuno. ******* e grazie per avermi rovinato il caffè."
>
> "Sei uno *******
>
> "Ma dove ******* ho messo le chiavi, ******* è tardi"
>
> ******* Sei uno ******* come tutti."
>
> "Ma ******* .......Pronto ? Si sto arrivando. No, non spostate un *******
devo prima controllare.
> Chi ? Giuseppe ? Giuseppe è un ******* non gli farei guidare neanche il
triciclo. Congelatevi, non fate un ******* se no fate *****i. Adesso arrivo."
>
> "Sei contenta, cara ? Cinque minuti di pace, avevo, e me li hai rovinati...ma
che ******* parlo a fare."
>
> ---------
>
> "Aldo? Sono in macchina, venti minuti e sono lì. L'autista è arrivato?"
>
> "Negativo, Angelo. Quest'affare è ancora qui nel piazzale e blocca l'accesso
a tutti i mezzi."
>
> ******* ******* ******* Avete capito chi ******* l'ha fatto entrare? Chi
******* era di turno stanotte?"
>
> "Angelo, non c'era nessuno dei nostri stanotte. Probabilmente deve aver aperto
il cancello qualcuno dell'ortofrutta. Quelli caricano ad ogni ora di notte."
>
> "Lo sai che quegli ******* mi hanno rotto il ******* sì? Lo sai *******
demonio? Non vedo l'ora che sia terminato il capannone, così ce li togliamo
dalle palle. Senti, dobbiamo caricare i profilati per Massafra. Siamo già in
ritardo. Appena arriva Antonio digli di passare dal piazzale dell'ortofrutta e
di entrare dal cancello sul lato sud."
>
> "Senti, uh..., sai che fanno storie se passiamo dal loro piazzale."
>
> "ME NE FOTTE UN ******* SE FANNO STORIE! FAI PASSARE DI LI' ANTONIO E SE
ROMPONO IL ******* MANDALI AFFANCULO!"
>
> "Seh seh, vabbene. Non ti agitare. Adesso vedo che cosa possiamo fare."
>
> "Vabbene. Fammi sapere appena le cose si muovono. E cercate di trovare
l'autista di quel TIR. Ciao."
>
> --------------
>
> "Pronto?"
>
> "Sono io. Anna, senti, scusa per prima. Sono sotto pressione. Scusami. Stasera
ne parliamo. Davvero. Mi racconti tutto."
>
> "Sì, certo. Dici sempre così e poi ti volti come un cane rabbioso. Io sono
stanca. E sono anche preoccupata."
>
> "Preoccupata di cosa, piccola? Dai, lo sai che mi prende così e poi dopo
cinque minuti mi passa. Eddai, stasera ne parliamo."
>
> "Non so. Non riesco a togliermi dalla testa quel sogno. Mi ha messo addosso
un'ansia che non mi passa."
>
> "Ancora con quel ******* di sogno? Eddai su, e che sarà mai. I sogni sono
così. Tu sei preoccupata per la nostra situazione finanziaria e hai sublimato
nel sogno. Non ti preoccupare, è solo un momento, e comunque non siamo a terra.
Fra un paio di mesi vedrai che le cose si aggiustano. Stiamo prendendo delle
nuove commesse. ******* è un momento di stanca generale, abbiamo passato
momenti peggiori, piccola."
>
> "Sì va bene. Stasera, quando torni, puoi prendere il pane e i cereali?"
>
> "Certo. Va bene, ciao, ci vediamo stasera."
>
> "Senti, volevo dirti che ti amo."
>
> "Ecco. Hai visto? Lo hai fatto. Hai fatto come diceva il sogno. Adesso sei
più tranquilla? Ehm...scusa, dai, mi viene da ridere. Comunque ti amo anch'io,
piccola. Ciao."
>
> "Ciao Angelo. Stai attento."
>
> "Seh, come no. Ciao piccola."
>
> ------------
>
> "Pronto? Aldo? Allora? Antonio è arrivato? Avete trovato quello ******* che
c'ha piantato il camion davanti alla rampa?"
>
> "Angelo, senti qui è un ******* Io non so che fare. Non capisco un *******
di questa roba."
>
> "Roba? Che roba? Di che ******* stai parlando?"
>
> "Gesù ******* Angelo, non so, senti richiudiamo tutto e facciamo che non ne
sappiamo niente, ******* ******* dovevo dire di no, uh... ******* ti sbrighi ad
arrivare, ******* "
>
> "Senti, Aldo, calmati. Spiegami che cosa è successo. Io voglio un quarto
d'ora ancora per arrivare. Qui c'è una coda del ******* E' pieno di polizia.
Deve esserci un incidente. Fai un respiro e dimmi esattamente cosa è successo."
>
> "Ah, sì. Ecco, Lino. Sai Lino?"
>
> "Sì, ******* lo conosco Lino. E allora?"
>
> "Beh, lo sai che lui ha quei precedenti, sì, beh insomma, si faceva gli
appartamenti. Adesso lavora, è un tipo a posto, ma quand'era giovane era un bel
figlio di ******* ed è stato in galera, infatti da noi cominciò a lavorare
con il programma di affidamento, no? Adesso è una brava persona, ma prima..."
>
> "SANTO ******* DI ******* ALDO, MI VUOI RACCONTARE TUTTA LA FOTTUTISSIMA VITA
DI LINO? Lo so che faceva prima. Vieni al punto. Cosa mi vuoi dire?"
>
> "Ecco, lui viene e mi fa: senti se vuoi, te lo posso aprire il rimorchio. Quei
lucchetti me li faccio in due minuti, così almeno vediamo che ci sta in
quest'affare che c'hanno piantato qui. E allora io penso: ma sì, almeno capiamo
da dove arriva, di chi è, ci sarà la bolla di carico dentro. Così gli dico di
provarci, perché no, che ******* E quel figlio di ******* tira fuori un
coltellino svizzero, però le lame erano tutte strane, assottigliate, storte, e,
******* è vero, s'è rigirato in mano il lucchetto dell'anta di destra e in
due minuti era aperto. Un lucchetto enorme, di quel tipo nuovo, con le chiavi
rotonde."
>
> "Eh. Magari Lino quando finisce il turno da noi arrotonda lo stipen***** con
il suo secondo lavoro. Sai che mi frega. E allora? Cosa c'era nel cassone? Avete
capito chi ce lo ha mandato?"
>
> "Non abbiamo capito un ******* Angelo. Quell'affare è strano forte. Dietro
le porte normali del rimorchio c'era una porticina strana, pesantissima, con una
maniglia semplice. Ho capito subito che era pesante da come si muoveva.
Dev'essere rivestita di piombo. E dentro, era tutto vuoto. Solo al centro del
cassone c'era 'sta pedana rinforzata con sopra una specie di caldaia ritta in
piedi, tutta circondata di cavi elettrici e assicurata al pavimento del cassone
con cavi d'acciaio da due pollici."
>
> "Come sarebbe, una caldaia? Non è che è il nuovo scambiatore per il forno
del gres? Ma ******* ce lo dovevano mandare il mese prossimo. Ehi, aspetta, qui
s'è fermata la ******* della fila. Sono bloccato. Meno male che c'ho il pick
up, ora esco e prendo lo sterrato che passa dietro il vecchio biscottificio e
taglio per il c*****one."
>
> "Angelo, no, ******* non è un ******* scambiatore, lo so come ******* è
fatto uno scambiatore, e quello di sicuro non lo è. E poi quell'affare è
caldo, ******* appena ho aperto la seconda porta e sono entrato era come una
sauna, ho provato ad avvicinarmi per vedere se c'era una etichetta, ma non ce
l'ho fatta. Senti, io sono uscito e ho richiuso tutto. Non ne voglio sapere di
'sta roba. Non mi piace, per*****, non mi piace per niente."
>
> ******* Senti, chiama i carabinieri. Magari quell'affare è rubato e chissà
come ******* si trova lì da noi. E se poi salta fuori l'autista, sono contento
che gli scarichiamo addosso un po' di rogne, a 'sto ******* Ehi, che ******* è
'sto fracasso?"
>
> "ANGELO.. ******* ..ELICOTTERO..."
>
> "PRONTO? ALDO? COSA ******* STA SUCCEDENDO? PRONTO? MI SENTI? PRONTO?
******* MA COSA ******* SUCCEDE? ******* SI E' FERMATA LA MACCHINA! PRONTO,
ALDO MI SEN
>
>
>
> nik56


non sono d'accordo sull'ultima riga, abbi pazienza. il fatto è che non vedevi
l'ora di concludere. hai una scrittura bulimica, ma santo cielo!! è un peccato
vedere andare nel cesso tutto il raccontino per l'ultima riga.
sei come una donna che cammina sculettando e poi inciampa.
hai la stoffa di uno scrittore americano che nella quarta di copertina ci mette
la sua faccia.
parola di Francesco Amadori.
Soviet_Mario 16 Feb 2015 16:00
Il 16/02/2015 15.37, hastridmodifica ha scritto:
> Il giorno lunedì 16 febbraio 2015 00:23:38 UTC+1, nik56 ha scritto:
>> Il nastro rosso.
>>
>>
>>
>> "Angelo, sai cosa ho sognato, stanotte ?"
>>
>> "Cosa?"
>>
>> "Ero nello stu***** di quello ******* ma non è che ci ero andata io, mi
trovavo con Gianni, cioè, eravamo lì, così, senza esserci arrivati, capito? E
lo stu***** era buio, c'era solo la luce della lampada sulla scrivania, e dietro
alla luce la voce, ma non era la sua voce, era diversa, più bassa, e dice:
Digli che lo ami"
>>
>> "Uh uh"
>>
>> "Poi vedo una mano che esce dal buio dietro la lampada. E nella mano c'è un
nastro rosso e la voce dice: Questo è il tuo amore. Daglielo. E poi tutto
scompare in una grande luce bianca. Sai, come nei sogni, insomma. Che vorrà
dire? Cosa ne pensi? Secondo te che vuol dire il nastro rosso?"
>>
>> ******* .
>>
>> "Ecco. Che te ne frega a te dei miei sogni."
>>
>> ******* cara, hai capito ? Io devo andare a lavorare, ******* non voglio
sentire, non voglio parlare, voglio bere questo ******* di caffè senza sentire
nessuno. ******* e grazie per avermi rovinato il caffè."
>>
>> "Sei uno *******
>>
>> "Ma dove ******* ho messo le chiavi, ******* è tardi"
>>
>> ******* Sei uno ******* come tutti."
>>
>> "Ma ******* .......Pronto ? Si sto arrivando. No, non spostate un *******
devo prima controllare.
>> Chi ? Giuseppe ? Giuseppe è un ******* non gli farei guidare neanche il
triciclo. Congelatevi, non fate un ******* se no fate *****i. Adesso arrivo."
>>
>> "Sei contenta, cara ? Cinque minuti di pace, avevo, e me li hai rovinati...ma
che ******* parlo a fare."
>>
>> ---------
>>
>> "Aldo? Sono in macchina, venti minuti e sono lì. L'autista è arrivato?"
>>
>> "Negativo, Angelo. Quest'affare è ancora qui nel piazzale e blocca l'accesso
a tutti i mezzi."
>>
>> ******* ******* ******* Avete capito chi ******* l'ha fatto entrare? Chi
******* era di turno stanotte?"
>>
>> "Angelo, non c'era nessuno dei nostri stanotte. Probabilmente deve aver
aperto il cancello qualcuno dell'ortofrutta. Quelli caricano ad ogni ora di
notte."
>>
>> "Lo sai che quegli ******* mi hanno rotto il ******* sì? Lo sai *******
demonio? Non vedo l'ora che sia terminato il capannone, così ce li togliamo
dalle palle. Senti, dobbiamo caricare i profilati per Massafra. Siamo già in
ritardo. Appena arriva Antonio digli di passare dal piazzale dell'ortofrutta e
di entrare dal cancello sul lato sud."
>>
>> "Senti, uh..., sai che fanno storie se passiamo dal loro piazzale."
>>
>> "ME NE FOTTE UN ******* SE FANNO STORIE! FAI PASSARE DI LI' ANTONIO E SE
ROMPONO IL ******* MANDALI AFFANCULO!"
>>
>> "Seh seh, vabbene. Non ti agitare. Adesso vedo che cosa possiamo fare."
>>
>> "Vabbene. Fammi sapere appena le cose si muovono. E cercate di trovare
l'autista di quel TIR. Ciao."
>>
>> --------------
>>
>> "Pronto?"
>>
>> "Sono io. Anna, senti, scusa per prima. Sono sotto pressione. Scusami.
Stasera ne parliamo. Davvero. Mi racconti tutto."
>>
>> "Sì, certo. Dici sempre così e poi ti volti come un cane rabbioso. Io sono
stanca. E sono anche preoccupata."
>>
>> "Preoccupata di cosa, piccola? Dai, lo sai che mi prende così e poi dopo
cinque minuti mi passa. Eddai, stasera ne parliamo."
>>
>> "Non so. Non riesco a togliermi dalla testa quel sogno. Mi ha messo addosso
un'ansia che non mi passa."
>>
>> "Ancora con quel ******* di sogno? Eddai su, e che sarà mai. I sogni sono
così. Tu sei preoccupata per la nostra situazione finanziaria e hai sublimato
nel sogno. Non ti preoccupare, è solo un momento, e comunque non siamo a terra.
Fra un paio di mesi vedrai che le cose si aggiustano. Stiamo prendendo delle
nuove commesse. ******* è un momento di stanca generale, abbiamo passato
momenti peggiori, piccola."
>>
>> "Sì va bene. Stasera, quando torni, puoi prendere il pane e i cereali?"
>>
>> "Certo. Va bene, ciao, ci vediamo stasera."
>>
>> "Senti, volevo dirti che ti amo."
>>
>> "Ecco. Hai visto? Lo hai fatto. Hai fatto come diceva il sogno. Adesso sei
più tranquilla? Ehm...scusa, dai, mi viene da ridere. Comunque ti amo anch'io,
piccola. Ciao."
>>
>> "Ciao Angelo. Stai attento."
>>
>> "Seh, come no. Ciao piccola."
>>
>> ------------
>>
>> "Pronto? Aldo? Allora? Antonio è arrivato? Avete trovato quello ******* che
c'ha piantato il camion davanti alla rampa?"
>>
>> "Angelo, senti qui è un ******* Io non so che fare. Non capisco un *******
di questa roba."
>>
>> "Roba? Che roba? Di che ******* stai parlando?"
>>
>> "Gesù ******* Angelo, non so, senti richiudiamo tutto e facciamo che non ne
sappiamo niente, ******* ******* dovevo dire di no, uh... ******* ti sbrighi ad
arrivare, ******* "
>>
>> "Senti, Aldo, calmati. Spiegami che cosa è successo. Io voglio un quarto
d'ora ancora per arrivare. Qui c'è una coda del ******* E' pieno di polizia.
Deve esserci un incidente. Fai un respiro e dimmi esattamente cosa è successo."
>>
>> "Ah, sì. Ecco, Lino. Sai Lino?"
>>
>> "Sì, ******* lo conosco Lino. E allora?"
>>
>> "Beh, lo sai che lui ha quei precedenti, sì, beh insomma, si faceva gli
appartamenti. Adesso lavora, è un tipo a posto, ma quand'era giovane era un bel
figlio di ******* ed è stato in galera, infatti da noi cominciò a lavorare
con il programma di affidamento, no? Adesso è una brava persona, ma prima..."
>>
>> "SANTO ******* DI ******* ALDO, MI VUOI RACCONTARE TUTTA LA FOTTUTISSIMA
VITA DI LINO? Lo so che faceva prima. Vieni al punto. Cosa mi vuoi dire?"
>>
>> "Ecco, lui viene e mi fa: senti se vuoi, te lo posso aprire il rimorchio.
Quei lucchetti me li faccio in due minuti, così almeno vediamo che ci sta in
quest'affare che c'hanno piantato qui. E allora io penso: ma sì, almeno capiamo
da dove arriva, di chi è, ci sarà la bolla di carico dentro. Così gli dico di
provarci, perché no, che ******* E quel figlio di ******* tira fuori un
coltellino svizzero, però le lame erano tutte strane, assottigliate, storte, e,
******* è vero, s'è rigirato in mano il lucchetto dell'anta di destra e in
due minuti era aperto. Un lucchetto enorme, di quel tipo nuovo, con le chiavi
rotonde."
>>
>> "Eh. Magari Lino quando finisce il turno da noi arrotonda lo stipen***** con
il suo secondo lavoro. Sai che mi frega. E allora? Cosa c'era nel cassone? Avete
capito chi ce lo ha mandato?"
>>
>> "Non abbiamo capito un ******* Angelo. Quell'affare è strano forte. Dietro
le porte normali del rimorchio c'era una porticina strana, pesantissima, con una
maniglia semplice. Ho capito subito che era pesante da come si muoveva.
Dev'essere rivestita di piombo. E dentro, era tutto vuoto. Solo al centro del
cassone c'era 'sta pedana rinforzata con sopra una specie di caldaia ritta in
piedi, tutta circondata di cavi elettrici e assicurata al pavimento del cassone
con cavi d'acciaio da due pollici."
>>
>> "Come sarebbe, una caldaia? Non è che è il nuovo scambiatore per il forno
del gres? Ma ******* ce lo dovevano mandare il mese prossimo. Ehi, aspetta, qui
s'è fermata la ******* della fila. Sono bloccato. Meno male che c'ho il pick
up, ora esco e prendo lo sterrato che passa dietro il vecchio biscottificio e
taglio per il c*****one."
>>
>> "Angelo, no, ******* non è un ******* scambiatore, lo so come ******* è
fatto uno scambiatore, e quello di sicuro non lo è. E poi quell'affare è
caldo, ******* appena ho aperto la seconda porta e sono entrato era come una
sauna, ho provato ad avvicinarmi per vedere se c'era una etichetta, ma non ce
l'ho fatta. Senti, io sono uscito e ho richiuso tutto. Non ne voglio sapere di
'sta roba. Non mi piace, per*****, non mi piace per niente."
>>
>> ******* Senti, chiama i carabinieri. Magari quell'affare è rubato e
chissà come ******* si trova lì da noi. E se poi salta fuori l'autista, sono
contento che gli scarichiamo addosso un po' di rogne, a 'sto ******* Ehi, che
******* è 'sto fracasso?"
>>
>> "ANGELO.. ******* ..ELICOTTERO..."
>>
>> "PRONTO? ALDO? COSA ******* STA SUCCEDENDO? PRONTO? MI SENTI? PRONTO?
>
> ******* MA COSA ******* SUCCEDE? ******* SI E' FERMATA LA MACCHINA! PRONTO,
ALDO MI SEN
>>
>>
>>
>> nik56
>
>
> non sono d'accordo sull'ultima riga, abbi pazienza. il fatto è che non vedevi
l'ora di concludere. hai una scrittura bulimica, ma santo cielo!!

bulimica ??? a me sembra alquanto scarna.

> è un peccato vedere andare nel cesso tutto il raccontino per l'ultima riga.

vedi ... il fatto che non l'hai sentita arrivare per tempo
tra le righe, non significa che fosse una forzatura.

C'era la porticina spessa di piombo in un container. Ti
sembra che il piombo si utilizzi a quel modo in tanti
contesti diversi ?
Poi il motore si spegne (lampo emp) ... e poi zac.

> sei come una donna che cammina sculettando e poi inciampa.

eh a volte nella vita si inciampa. Pensa a quelli che erano
stati picconati a morte da quel tizio di colore spostato.
Pensi che si fossero alzati la mattina programmando
debitamente di morire in modo imprevisto ?
Quando falcia, falcia.

> hai la stoffa di uno scrittore americano che nella quarta di copertina ci
mette la sua faccia.
> parola di Francesco Amadori.
>
>
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
hastridmodifica 16 Feb 2015 23:49
Il giorno lunedì 16 febbraio 2015 00:23:38 UTC+1, nik56 ha scritto:
> Il nastro rosso.
>
>
>
> "Angelo, sai cosa ho sognato, stanotte ?"
>
> "Cosa?"
>
> "Ero nello stu***** di quello ******* ma non è che ci ero andata io, mi
trovavo con Gianni, cioè, eravamo lì, così, senza esserci arrivati, capito? E
lo stu***** era buio, c'era solo la luce della lampada sulla scrivania, e dietro
alla luce la voce, ma non era la sua voce, era diversa, più bassa, e dice:
Digli che lo ami"
>
> "Uh uh"
>
> "Poi vedo una mano che esce dal buio dietro la lampada. E nella mano c'è un
nastro rosso e la voce dice: Questo è il tuo amore. Daglielo. E poi tutto
scompare in una grande luce bianca. Sai, come nei sogni, insomma. Che vorrà
dire? Cosa ne pensi? Secondo te che vuol dire il nastro rosso?"
>
> ******* .
>
> "Ecco. Che te ne frega a te dei miei sogni. "
>
> ******* cara, hai capito ? Io devo andare a lavorare, ******* non voglio
sentire, non voglio parlare, voglio bere questo ******* di caffè senza sentire
nessuno. ******* e grazie per avermi rovinato il caffè."
>
> "Sei uno *******
>
> "Ma dove ******* ho messo le chiavi, ******* è tardi"
>
> ******* Sei uno ******* come tutti."
>
> "Ma ******* .......Pronto ? Si sto arrivando. No, non spostate un *******
devo prima controllare.
> Chi ? Giuseppe ? Giuseppe è un ******* non gli farei guidare neanche il
triciclo. Congelatevi, non fate un ******* se no fate *****i. Adesso arrivo."
>
> "Sei contenta, cara ? Cinque minuti di pace, avevo, e me li hai rovinati...ma
che ******* parlo a fare."
>
> ---------
>
> "Aldo? Sono in macchina, venti minuti e sono lì. L'autista è arrivato?"
>
> "Negativo, Angelo. Quest'affare è ancora qui nel piazzale e blocca l'accesso
a tutti i mezzi."
>
> ******* ******* ******* Avete capito chi ******* l'ha fatto entrare? Chi
******* era di turno stanotte?"
>
> "Angelo, non c'era nessuno dei nostri stanotte. Probabilmente deve aver aperto
il cancello qualcuno dell'ortofrutta. Quelli caricano ad ogni ora di notte."
>
> "Lo sai che quegli ******* mi hanno rotto il ******* sì? Lo sai *******
demonio? Non vedo l'ora che sia terminato il capannone, così ce li togliamo
dalle palle. Senti, dobbiamo caricare i profilati per Massafra. Siamo già in
ritardo. Appena arriva Antonio digli di passare dal piazzale dell'ortofrutta e
di entrare dal cancello sul lato sud."
>
> "Senti, uh..., sai che fanno storie se passiamo dal loro piazzale."
>
> "ME NE FOTTE UN ******* SE FANNO STORIE! FAI PASSARE DI LI' ANTONIO E SE
ROMPONO IL ******* MANDALI AFFANCULO!"
>
> "Seh seh, vabbene. Non ti agitare. Adesso vedo che cosa possiamo fare."
>
> "Vabbene. Fammi sapere appena le cose si muovono. E cercate di trovare
l'autista di quel TIR. Ciao."
>
> --------------
>
> "Pronto?"
>
> "Sono io. Anna, senti, scusa per prima. Sono sotto pressione. Scusami. Stasera
ne parliamo. Davvero. Mi racconti tutto."
>
> "Sì, certo. Dici sempre così e poi ti volti come un cane rabbioso. Io sono
stanca. E sono anche preoccupata."
>
> "Preoccupata di cosa, piccola? Dai, lo sai che mi prende così e poi dopo
cinque minuti mi passa. Eddai, stasera ne parliamo."
>
> "Non so. Non riesco a togliermi dalla testa quel sogno. Mi ha messo addosso
un'ansia che non mi passa."
>
> "Ancora con quel ******* di sogno? Eddai su, e che sarà mai. I sogni sono
così. Tu sei preoccupata per la nostra situazione finanziaria e hai sublimato
nel sogno. Non ti preoccupare, è solo un momento, e comunque non siamo a terra.
Fra un paio di mesi vedrai che le cose si aggiustano. Stiamo prendendo delle
nuove commesse. ******* è un momento di stanca generale, abbiamo passato
momenti peggiori, piccola."
>
> "Sì va bene. Stasera, quando torni, puoi prendere il pane e i cereali?"
>
> "Certo. Va bene, ciao, ci vediamo stasera."
>
> "Senti, volevo dirti che ti amo."
>
> "Ecco. Hai visto? Lo hai fatto. Hai fatto come diceva il sogno. Adesso sei
più tranquilla? Ehm...scusa, dai, mi viene da ridere. Comunque ti amo anch'io,
piccola. Ciao."
>
> "Ciao Angelo. Stai attento."
>
> "Seh, come no. Ciao piccola."
>
> ------------
>
> "Pronto? Aldo? Allora? Antonio è arrivato? Avete trovato quello ******* che
c'ha piantato il camion davanti alla rampa?"
>
> "Angelo, senti qui è un ******* Io non so che fare. Non capisco un *******
di questa roba."
>
> "Roba? Che roba? Di che ******* stai parlando?"
>
> "Gesù ******* Angelo, non so, senti richiudiamo tutto e facciamo che non ne
sappiamo niente, ******* ******* dovevo dire di no, uh... ******* ti sbrighi ad
arrivare, ******* "
>
> "Senti, Aldo, calmati. Spiegami che cosa è successo. Io voglio un quarto
d'ora ancora per arrivare. Qui c'è una coda del ******* E' pieno di polizia.
Deve esserci un incidente. Fai un respiro e dimmi esattamente cosa è successo."
>
> "Ah, sì. Ecco, Lino. Sai Lino?"
>
> "Sì, ******* lo conosco Lino. E allora?"
>
> "Beh, lo sai che lui ha quei precedenti, sì, beh insomma, si faceva gli
appartamenti. Adesso lavora, è un tipo a posto, ma quand'era giovane era un bel
figlio di ******* ed è stato in galera, infatti da noi cominciò a lavorare
con il programma di affidamento, no? Adesso è una brava persona, ma prima..."
>
> "SANTO ******* DI ******* ALDO, MI VUOI RACCONTARE TUTTA LA FOTTUTISSIMA VITA
DI LINO? Lo so che faceva prima. Vieni al punto. Cosa mi vuoi dire?"
>
> "Ecco, lui viene e mi fa: senti se vuoi, te lo posso aprire il rimorchio. Quei
lucchetti me li faccio in due minuti, così almeno vediamo che ci sta in
quest'affare che c'hanno piantato qui. E allora io penso: ma sì, almeno capiamo
da dove arriva, di chi è, ci sarà la bolla di carico dentro. Così gli dico di
provarci, perché no, che ******* E quel figlio di ******* tira fuori un
coltellino svizzero, però le lame erano tutte strane, assottigliate, storte, e,
******* è vero, s'è rigirato in mano il lucchetto dell'anta di destra e in
due minuti era aperto. Un lucchetto enorme, di quel tipo nuovo, con le chiavi
rotonde."
>
> "Eh. Magari Lino quando finisce il turno da noi arrotonda lo stipen***** con
il suo secondo lavoro. Sai che mi frega. E allora? Cosa c'era nel cassone? Avete
capito chi ce lo ha mandato?"
>
> "Non abbiamo capito un ******* Angelo. Quell'affare è strano forte. Dietro
le porte normali del rimorchio c'era una porticina strana, pesantissima, con una
maniglia semplice. Ho capito subito che era pesante da come si muoveva.
Dev'essere rivestita di piombo. E dentro, era tutto vuoto. Solo al centro del
cassone c'era 'sta pedana rinforzata con sopra una specie di caldaia ritta in
piedi, tutta circondata di cavi elettrici e assicurata al pavimento del cassone
con cavi d'acciaio da due pollici."
>
> "Come sarebbe, una caldaia? Non è che è il nuovo scambiatore per il forno
del gres? Ma ******* ce lo dovevano mandare il mese prossimo. Ehi, aspetta, qui
s'è fermata la ******* della fila. Sono bloccato. Meno male che c'ho il pick
up, ora esco e prendo lo sterrato che passa dietro il vecchio biscottificio e
taglio per il c*****one."
>
> "Angelo, no, ******* non è un ******* scambiatore, lo so come ******* è
fatto uno scambiatore, e quello di sicuro non lo è. E poi quell'affare è
caldo, ******* appena ho aperto la seconda porta e sono entrato era come una
sauna, ho provato ad avvicinarmi per vedere se c'era una etichetta, ma non ce
l'ho fatta. Senti, io sono uscito e ho richiuso tutto. Non ne voglio sapere di
'sta roba. Non mi piace, per*****, non mi piace per niente."
>
> ******* Senti, chiama i carabinieri. Magari quell'affare è rubato e chissà
come ******* si trova lì da noi. E se poi salta fuori l'autista, sono contento
che gli scarichiamo addosso un po' di rogne, a 'sto ******* Ehi, che ******* è
'sto fracasso?"
>
> "ANGELO.. ******* ..ELICOTTERO..."
>
> "PRONTO? ALDO? COSA ******* STA SUCCEDENDO? PRONTO? MI SENTI? PRONTO? *******
MA COSA ******* SUCCEDE? ******* SI E' FERMATA LA MACCHINA! PRONTO, ALDO MI SEN
>
>
>
> nik56

Soviet Mario, bulimica nel senso che mangia veloce non che poi necessariamente
vomita. comunque per l'amore che nutro verso il vero, ti dico che avevo letto le
prime righe dell'Opera del Nick poi una riga sì e una no perchè avevo premura,
un giorno lo leggerò davvero. Però è tutto comico, non sai quanto.
Se una donna cammina svogliata e inciampa, niente è, tutto è consono. Ma se
una donna sculetta e se la tira con un tacco 18, la scena cambia e gli
spettatori godono. però il tempo passa.
ciao. buona notte a te e ai tuoi gatti.
nik56 17 Feb 2015 00:28
Il giorno lunedì 16 febbraio 2015 03:27:50 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:

> mmm, finale termonucleare !
> Ci sta.
> Mi piace come l'abbondanza di imprecazioni non sembri
> forzata, ma una naturale espressione di gente normale sotto
> sforzo.
> Scorre fluido, prova ne sia che invece di finirlo domani,
> l'ho inghiottito intero anche se sono le 4 di notte !
> A rileggerti ... o forse no, chissà.
> Abbiamo i giorni contati anche e soprattutto per cause
> esterne. Usenet italiana doveva in effetti essere già morta
> da sei mesi. E' tutto grasso che cola in più, prima di
> filine imbalsamati nei blog

Ciao soviet. Thanks.
Ehi, tranquillo, non finirai nei blog. Io sono finito su facciabuco. Amministro
un gruppo che si chiama "negazioni per tutti". Facciamo una fanzine cartacea,
pure. Penzanpo'.
nik56 17 Feb 2015 00:31
Il giorno lunedì 16 febbraio 2015 13:47:27 UTC+1, Liutbald ha scritto:
> "nik56" <nicolacudemo56@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:df2d92b3-c5cd-4975-ad08-cbd129ea900d@googlegroups.com...
>
>>Il nastro rosso.
>
> Come stai ? Ho letto con piacere, sperando prima o dopo "qualcosa" prendesse
> il pickup.

Ehi, Liut! Ciao bello. Sai, ero tentato. Ero tentato ad ogni ******* di riga. Ma
ho voluto cambiare. Era per un EDS, sai? Su un gruppo su facciabuco. Li ho
traghettati lì io, gli EDS, gli ho insegnato a farli. In questo si doveva
scrivere un racconto usando solo dialoghi.

nik56
nik56 17 Feb 2015 00:32
Il giorno lunedì 16 febbraio 2015 15:19:12 UTC+1, danca ha scritto:
> Il 16/02/2015 00:23, nik56 ha scritto:
>
>> nik56
>>
> ******* che ******* di frammento di racconto del ******* ******* *******
una
> cagata così non si legge tutti i giorni, ******* ******* ******* eva vacca
> ******* ladra *******
> Devo fare i miei complimenti a quel ******* dell'autore, *******
> ******* ******* che roba, incredibile! sono davvero colpito, *******
> ******* vorrei esser capace di scrivere ******* simile, ma ******* non c'è
> speranza ******* *******
> Che invidia ******* mignotta, ******* ******* ******* e *******
> Dan

Lo stiamo perdendo. Portate il defibrillatore.

nik56
nik56 17 Feb 2015 00:33
Il giorno lunedì 16 febbraio 2015 15:37:06 UTC+1, hastridmodifica ha scritto:
> Il giorno lunedì 16 febbraio 2015 00:23:38 UTC+1, nik56 ha scritto:
>> Il nastro rosso.
>>
>>
>>
>> "Angelo, sai cosa ho sognato, stanotte ?"
>>
>> "Cosa?"
>>
>> "Ero nello stu***** di quello ******* ma non è che ci ero andata io, mi
trovavo con Gianni, cioè, eravamo lì, così, senza esserci arrivati, capito? E
lo stu***** era buio, c'era solo la luce della lampada sulla scrivania, e dietro
alla luce la voce, ma non era la sua voce, era diversa, più bassa, e dice:
Digli che lo ami"
>>
>> "Uh uh"
>>
>> "Poi vedo una mano che esce dal buio dietro la lampada. E nella mano c'è un
nastro rosso e la voce dice: Questo è il tuo amore. Daglielo. E poi tutto
scompare in una grande luce bianca. Sai, come nei sogni, insomma. Che vorrà
dire? Cosa ne pensi? Secondo te che vuol dire il nastro rosso?"
>>
>> ******* .
>>
>> "Ecco. Che te ne frega a te dei miei sogni. "
>>
>> ******* cara, hai capito ? Io devo andare a lavorare, ******* non voglio
sentire, non voglio parlare, voglio bere questo ******* di caffè senza sentire
nessuno. ******* e grazie per avermi rovinato il caffè."
>>
>> "Sei uno *******
>>
>> "Ma dove ******* ho messo le chiavi, ******* è tardi"
>>
>> ******* Sei uno ******* come tutti."
>>
>> "Ma ******* .......Pronto ? Si sto arrivando. No, non spostate un *******
devo prima controllare.
>> Chi ? Giuseppe ? Giuseppe è un ******* non gli farei guidare neanche il
triciclo. Congelatevi, non fate un ******* se no fate *****i. Adesso arrivo."
>>
>> "Sei contenta, cara ? Cinque minuti di pace, avevo, e me li hai
rovinati...ma che ******* parlo a fare."
>>
>> ---------
>>
>> "Aldo? Sono in macchina, venti minuti e sono lì. L'autista è arrivato?"
>>
>> "Negativo, Angelo. Quest'affare è ancora qui nel piazzale e blocca
l'accesso a tutti i mezzi."
>>
>> ******* ******* ******* Avete capito chi ******* l'ha fatto entrare? Chi
******* era di turno stanotte?"
>>
>> "Angelo, non c'era nessuno dei nostri stanotte. Probabilmente deve aver
aperto il cancello qualcuno dell'ortofrutta. Quelli caricano ad ogni ora di
notte."
>>
>> "Lo sai che quegli ******* mi hanno rotto il ******* sì? Lo sai *******
demonio? Non vedo l'ora che sia terminato il capannone, così ce li togliamo
dalle palle. Senti, dobbiamo caricare i profilati per Massafra. Siamo già in
ritardo. Appena arriva Antonio digli di passare dal piazzale dell'ortofrutta e
di entrare dal cancello sul lato sud."
>>
>> "Senti, uh..., sai che fanno storie se passiamo dal loro piazzale."
>>
>> "ME NE FOTTE UN ******* SE FANNO STORIE! FAI PASSARE DI LI' ANTONIO E SE
ROMPONO IL ******* MANDALI AFFANCULO!"
>>
>> "Seh seh, vabbene. Non ti agitare. Adesso vedo che cosa possiamo fare."
>>
>> "Vabbene. Fammi sapere appena le cose si muovono. E cercate di trovare
l'autista di quel TIR. Ciao."
>>
>> --------------
>>
>> "Pronto?"
>>
>> "Sono io. Anna, senti, scusa per prima. Sono sotto pressione. Scusami.
Stasera ne parliamo. Davvero. Mi racconti tutto."
>>
>> "Sì, certo. Dici sempre così e poi ti volti come un cane rabbioso. Io sono
stanca. E sono anche preoccupata."
>>
>> "Preoccupata di cosa, piccola? Dai, lo sai che mi prende così e poi dopo
cinque minuti mi passa. Eddai, stasera ne parliamo."
>>
>> "Non so. Non riesco a togliermi dalla testa quel sogno. Mi ha messo addosso
un'ansia che non mi passa."
>>
>> "Ancora con quel ******* di sogno? Eddai su, e che sarà mai. I sogni sono
così. Tu sei preoccupata per la nostra situazione finanziaria e hai sublimato
nel sogno. Non ti preoccupare, è solo un momento, e comunque non siamo a terra.
Fra un paio di mesi vedrai che le cose si aggiustano. Stiamo prendendo delle
nuove commesse. ******* è un momento di stanca generale, abbiamo passato
momenti peggiori, piccola."
>>
>> "Sì va bene. Stasera, quando torni, puoi prendere il pane e i cereali?"
>>
>> "Certo. Va bene, ciao, ci vediamo stasera."
>>
>> "Senti, volevo dirti che ti amo."
>>
>> "Ecco. Hai visto? Lo hai fatto. Hai fatto come diceva il sogno. Adesso sei
più tranquilla? Ehm...scusa, dai, mi viene da ridere. Comunque ti amo anch'io,
piccola. Ciao."
>>
>> "Ciao Angelo. Stai attento."
>>
>> "Seh, come no. Ciao piccola."
>>
>> ------------
>>
>> "Pronto? Aldo? Allora? Antonio è arrivato? Avete trovato quello ******* che
c'ha piantato il camion davanti alla rampa?"
>>
>> "Angelo, senti qui è un ******* Io non so che fare. Non capisco un
******* di questa roba."
>>
>> "Roba? Che roba? Di che ******* stai parlando?"
>>
>> "Gesù ******* Angelo, non so, senti richiudiamo tutto e facciamo che non
ne sappiamo niente, ******* ******* dovevo dire di no, uh... ******* ti sbrighi
ad arrivare, ******* "
>>
>> "Senti, Aldo, calmati. Spiegami che cosa è successo. Io voglio un quarto
d'ora ancora per arrivare. Qui c'è una coda del ******* E' pieno di polizia.
Deve esserci un incidente. Fai un respiro e dimmi esattamente cosa è successo."
>>
>> "Ah, sì. Ecco, Lino. Sai Lino?"
>>
>> "Sì, ******* lo conosco Lino. E allora?"
>>
>> "Beh, lo sai che lui ha quei precedenti, sì, beh insomma, si faceva gli
appartamenti. Adesso lavora, è un tipo a posto, ma quand'era giovane era un bel
figlio di ******* ed è stato in galera, infatti da noi cominciò a lavorare
con il programma di affidamento, no? Adesso è una brava persona, ma prima..."
>>
>> "SANTO ******* DI ******* ALDO, MI VUOI RACCONTARE TUTTA LA FOTTUTISSIMA
VITA DI LINO? Lo so che faceva prima. Vieni al punto. Cosa mi vuoi dire?"
>>
>> "Ecco, lui viene e mi fa: senti se vuoi, te lo posso aprire il rimorchio.
Quei lucchetti me li faccio in due minuti, così almeno vediamo che ci sta in
quest'affare che c'hanno piantato qui. E allora io penso: ma sì, almeno capiamo
da dove arriva, di chi è, ci sarà la bolla di carico dentro. Così gli dico di
provarci, perché no, che ******* E quel figlio di ******* tira fuori un
coltellino svizzero, però le lame erano tutte strane, assottigliate, storte, e,
******* è vero, s'è rigirato in mano il lucchetto dell'anta di destra e in
due minuti era aperto. Un lucchetto enorme, di quel tipo nuovo, con le chiavi
rotonde."
>>
>> "Eh. Magari Lino quando finisce il turno da noi arrotonda lo stipen***** con
il suo secondo lavoro. Sai che mi frega. E allora? Cosa c'era nel cassone? Avete
capito chi ce lo ha mandato?"
>>
>> "Non abbiamo capito un ******* Angelo. Quell'affare è strano forte. Dietro
le porte normali del rimorchio c'era una porticina strana, pesantissima, con una
maniglia semplice. Ho capito subito che era pesante da come si muoveva.
Dev'essere rivestita di piombo. E dentro, era tutto vuoto. Solo al centro del
cassone c'era 'sta pedana rinforzata con sopra una specie di caldaia ritta in
piedi, tutta circondata di cavi elettrici e assicurata al pavimento del cassone
con cavi d'acciaio da due pollici."
>>
>> "Come sarebbe, una caldaia? Non è che è il nuovo scambiatore per il forno
del gres? Ma ******* ce lo dovevano mandare il mese prossimo. Ehi, aspetta, qui
s'è fermata la ******* della fila. Sono bloccato. Meno male che c'ho il pick
up, ora esco e prendo lo sterrato che passa dietro il vecchio biscottificio e
taglio per il c*****one."
>>
>> "Angelo, no, ******* non è un ******* scambiatore, lo so come ******* è
fatto uno scambiatore, e quello di sicuro non lo è. E poi quell'affare è
caldo, ******* appena ho aperto la seconda porta e sono entrato era come una
sauna, ho provato ad avvicinarmi per vedere se c'era una etichetta, ma non ce
l'ho fatta. Senti, io sono uscito e ho richiuso tutto. Non ne voglio sapere di
'sta roba. Non mi piace, per*****, non mi piace per niente."
>>
>> ******* Senti, chiama i carabinieri. Magari quell'affare è rubato e
chissà come ******* si trova lì da noi. E se poi salta fuori l'autista, sono
contento che gli scarichiamo addosso un po' di rogne, a 'sto ******* Ehi, che
******* è 'sto fracasso?"
>>
>> "ANGELO.. ******* ..ELICOTTERO..."
>>
>> "PRONTO? ALDO? COSA ******* STA SUCCEDENDO? PRONTO? MI SENTI? PRONTO?
>
> ******* MA COSA ******* SUCCEDE? ******* SI E' FERMATA LA MACCHINA! PRONTO,
ALDO MI SEN
>>
>>
>>
>> nik56
>
>
> non sono d'accordo sull'ultima riga, abbi pazienza. il fatto è che non vedevi
l'ora di concludere. hai una scrittura bulimica, ma santo cielo!! è un peccato
vedere andare nel cesso tutto il raccontino per l'ultima riga.
> sei come una donna che cammina sculettando e poi inciampa.
> hai la stoffa di uno scrittore americano che nella quarta di copertina ci
mette la sua faccia.
> parola di Francesco Amadori.

Scusa, gentilmente, potresti ripeterlo in italiano?

nik56
nik56 17 Feb 2015 01:31
Il giorno martedì 17 febbraio 2015 00:49:44 UTC+1, Liutbald ha scritto:
> "nik56" <nicolacudemo56@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:d37c9299-b195-4594-bf79-1ca2165d4ca4@googlegroups.com...
> Il giorno lunedì 16 febbraio 2015 13:47:27 UTC+1, Liutbald ha scritto:
>> "nik56" <nicolacudemo56@gmail.com> ha scritto nel messaggio
>> news:df2d92b3-c5cd-4975-ad08-cbd129ea900d@googlegroups.com...
>>
>>>Il nastro rosso.
>>
>>>Come stai ? Ho letto con piacere, sperando prima o dopo "qualcosa"
>>>prendesse
>>>il pickup.
>
>>Ehi, Liut! Ciao bello. Sai, ero tentato. Ero tentato ad >ogni ******* di
>>riga. Ma ho voluto cambiare. Era per un >EDS, sai? Su un gruppo su
>>facciabuco. Li ho traghettati >lì io, gli EDS, gli ho insegnato a farli. In
>>questo si doveva >scrivere un racconto usando solo dialoghi.
>
> A fine EDS festeggiate con un DDoS?

Sicuro. Come no. Io Alan e Charles. Ci divertiamo come matti. Poi dichiariamo
guerra alla *****chatka.

nik56
Lady 20 Feb 2015 21:59
Il giorno lunedì 16 febbraio 2015 00:23:38 UTC+1, nik56 ha scritto:
> Il nastro rosso...

Ciao Nik56


Lady

Links
Giochi online
Dizionario sinonimi
Leggi e codici
Ricette
Testi
Webmatica
Hosting gratis
   
 

Scritti inediti e consigli per gli autori | Tutti i gruppi | it.arti.scrivere | Notizie e discussioni scrivere | Scrivere Mobile | Servizio di consultazione news.