Scritti inediti e consigli per gli autori
 

Dickens 2015

pecco 31 Dic 2015 23:57
Ero stato sempre troppo buono. Per questo se ne erano approfittati. Stavolta
sarebbe stato diverso. Mi sarei riciclato "cattivo". Non per compiacere il mio
ego. Neanche per scarsa personalità. Semplicemente perché lo sentivo giusto.
Perché sarebbe stato giusto.
Venne il mio segretario. Mi chiese: - anche quest'anno?
- Cosa? gli risposi.
- La solita offerta di Natale, disse.
- Niente offerta per i poveri quest'anno. I soldi li spenderò diversamente.
- Fa un viaggio con la famiglia?
- Come si permette? obiettai. Non scenda nel personale, aggiunsi. Oppure la
licenzio, conclusi.
Un sigillo per il mio discorso. E insieme per la sua bocca.
Stavo iniziando a diventare cattivo. La cosa mi procurava ebbrezza. Anche se si
affacciava in me una vocina. Non sei tu, mi diceva. Io sorridevo, quasi pazzo.
Ricordavo la mia abilità nel gioco. Di parole, non al tavolo. E pensavo: voglio
sempre porgere. Ma non l'altra guancia, bensì... l'altra lancia! Il mio sorriso
era diventato un ghigno. Lo immaginavo, pur non riflettendomi in uno specchio.
Forse perché... riflettevo. E riflettevo soprattutto sulle mie sconfitte.
Sì, ero sempre stato troppo buono. Nonostante ciò, avevo anche ******* nella
vita. Ma fino a che non mi ero trovato ******* dalla vita. Mia moglie mi aveva
tradito. Nonostante avessi avuto cieca fiducia in lei. Ero proprio stato cieco.
Poi, avevo sempre speso i miei soldi per buone cause. Ma ormai ricevevo solo
grazie stantii. La mia generosità sembrava dovuta. E pian piano era salita in
me la rabbia. A fagocitare i migliori istinti. E a rivalutare quelli bassi.
Quelli della legge del più forte. Ora avevo voglia di sentirmi il più forte.
Di sentire il potere di disporre degli altri.
Uscii per strada. Faceva freddo. C'era una nebbia che rispecchiava il mio stato
d'animo. Visuale limitata. Ma al tempo stesso concentrazione sui miei obiettivi.
D'improvviso dalla cortina spuntò il volto di un bimbo. Un tempo questa visione
mi avrebbe fatto tenerezza. Ora mi creava fasti*****. Mi legava al mio passato.
Al mio passato di benefattore e insieme al mio passato di bambino. Di riflesso,
presi a guardarlo in modo torvo. Il bambino rimase atterrito. Me ne andai per
non cadere in tentazione. Nella tentazione della... bontà. Per recuperare la
mia nuova dimensione provai a pensare ad altro. Alla mia vendetta, che
pregustavo. Su chi si aspettava ancora da me certe cose. E non le avrebbe avute
più. Su mia moglie che si sarebbe aspettata il mio perdono. Pronta a
riconquistarmi. E non lo avrebbe avuto. Non mi avrebbe più avuto.
Tornai a casa. Si stava facendo notte. L'indomani sarebbe stato importante.
Avrei attuato la mia nuova strategia su vasta scala. Ero emozionato. Ciò
nonostante, cedetti al sonno. Forse per sognare la mia rivincita. E invece
sognai quel bambino. Quel bambino, che vidi bene in volto. Ero io quel bambino.
Ricordai quel momento. Un particolare che mi gelò. Non sapevo se stessi ancora
sognando. Ma sapevo cosa avevo in mente. Avevo in mente il libro di un certo
Dickens. Anche lui era arrivato al bene passando per il male. E quello sembrava
pure il mio destino. Dal bene al male, andata e ritorno.
Svegliatomi, baciai mia moglie.
danca (Daniele Campagna) 5 Gen 2016 01:44
Il 12/31/2015 11:57 PM, pecco ha scritto:
> Ero stato sempre troppo buono. Per questo se ne erano approfittati. Stavolta
sarebbe stato diverso. Mi sarei riciclato "cattivo". Non per compiacere il mio
ego. Neanche per scarsa personalità. Semplicemente perché lo sentivo giusto.
Perché sarebbe stato giusto.
...
> Tornai a casa. Si stava facendo notte. L'indomani sarebbe stato importante.
Avrei attuato la mia nuova strategia su vasta scala. Ero emozionato. Ciò
nonostante, cedetti al sonno. Forse per sognare la mia rivincita. E invece
sognai quel bambino. Quel bambino, che vidi bene in volto. Ero io quel bambino.
Ricordai quel momento. Un particolare che mi gelò. Non sapevo se stessi ancora
sognando. Ma sapevo cosa avevo in mente. Avevo in mente il libro di un certo
Dickens. Anche lui era arrivato al bene passando per il male. E quello sembrava
pure il mio destino. Dal bene al male, andata e ritorno.
> Svegliatomi, baciai mia moglie.
>
Il buonismo ci seppellirà.
Dan
--
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