Scritti inediti e consigli per gli autori
 

tutti sanno, e nessuno parla

hastridmodifica 6 Ott 2014 20:30
L'ho visto ed evitato senza volerlo. Io rientravo, lui usciva e solo 2 minuti mi
hanno distanziato da un incrocio di sguardi con freddo saluto. Lui con la
cagnolina che lo ama indipendentemente da ciò che non sa, io che mi godo il suo
andazzo verso il sottopassaggio che conduce al mare. La fortuna mi ha baciata.
Lui sa che ci salutiamo perchè non osiamo non farlo. Sarebbe più imbarazzante
non salutarci, quindi ci salutiamo, ma ogni volta che lo facciamo ci auguriamo
sia l'ultima anche a costo di una morte prematura. Io preferirei morisse lui,
perchè non ho ancora ben chiara l'ombra della morte, mentre lui ne è avezzo
essendo un cliente di spacciatori di ******* e rischiato di venire ucciso da un
poliziotto contrario a ciò che stava vedendo. Non ho mai cercato la morte, non
vedo quindi il perchè dovrei morire prima io di lui. Il tribunale viene
attratto dal colpevole.

Non è vero che si spera in una morte soltanto quando si odia, anzi. Ma si
dovrebbe dare più peso a chi esistendo disturba pur non recando nessun danno.
Eppure quando non lo incrocio provo tenerezza nel pensarlo accostato alla
cagnolina che gli vuole bene e che soltanto lei è la sua salvezza. Quando non
lo vedo potrei anche dire che gli voglio bene, ma questo è un pensiero
distribuito da un fantasma posto là dove è vietato entrare.
Per voler bene senza alcuna ragione, è necessario sentirsi in colpa.

Parola di Roberto Carlino.
strelnikov 7 Ott 2014 12:59
Mi piace pensare che si tratti della stessa persona, o almeno dello
stesso ammasso cellulare...

Ciao
Mirko




> L'ho visto ed evitato senza volerlo. Io rientravo, lui usciva e solo 2 minuti
mi hanno distanziato da un incrocio di sguardi con freddo saluto. Lui con la
cagnolina che lo ama indipendentemente da ciò che non sa, io che mi godo il suo
andazzo verso il sottopassaggio che conduce al mare. La fortuna mi ha baciata.
Lui sa che ci salutiamo perchè non osiamo non farlo. Sarebbe più imbarazzante
non salutarci, quindi ci salutiamo, ma ogni volta che lo facciamo ci auguriamo
sia l'ultima anche a costo di una morte prematura. Io preferirei morisse lui,
perchè non ho ancora ben chiara l'ombra della morte, mentre lui ne è avezzo
essendo un cliente di spacciatori di ******* e rischiato di venire ucciso da un
poliziotto contrario a ciò che stava vedendo. Non ho mai cercato la morte, non
vedo quindi il perchè dovrei morire prima io di lui. Il tribunale viene
attratto dal colpevole.
>
> Non è vero che si spera in una morte soltanto quando si odia, anzi. Ma si
dovrebbe dare più peso a chi esistendo disturba pur non recando nessun danno.
Eppure quando non lo incrocio provo tenerezza nel pensarlo accostato alla
cagnolina che gli vuole bene e che soltanto lei è la sua salvezza. Quando non
lo vedo potrei anche dire che gli voglio bene, ma questo è un pensiero
distribuito da un fantasma posto là dove è vietato entrare.
> Per voler bene senza alcuna ragione, è necessario sentirsi in colpa.
>
> Parola di Roberto Carlino.
>
>
hastridmodifica 7 Ott 2014 19:23
Il giorno lunedì 6 ottobre 2014 20:30:20 UTC+2, hastridmodifica ha scritto:
> L'ho visto ed evitato senza volerlo. Io rientravo, lui usciva e solo 2 minuti
mi hanno distanziato da un incrocio di sguardi con freddo saluto. Lui con la
cagnolina che lo ama indipendentemente da ciò che non sa, io che mi godo il suo
andazzo verso il sottopassaggio che conduce al mare. La fortuna mi ha baciata.
Lui sa che ci salutiamo perchè non osiamo non farlo. Sarebbe più imbarazzante
non salutarci, quindi ci salutiamo, ma ogni volta che lo facciamo ci auguriamo
sia l'ultima anche a costo di una morte prematura. Io preferirei morisse lui,
perchè non ho ancora ben chiara l'ombra della morte, mentre lui ne è avezzo
essendo un cliente di spacciatori di ******* e rischiato di venire ucciso da un
poliziotto contrario a ciò che stava vedendo. Non ho mai cercato la morte, non
vedo quindi il perchè dovrei morire prima io di lui. Il tribunale viene
attratto dal colpevole.
>
>
>
> Non è vero che si spera in una morte soltanto quando si odia, anzi. Ma si
dovrebbe dare più peso a chi esistendo disturba pur non recando nessun danno.
Eppure quando non lo incrocio provo tenerezza nel pensarlo accostato alla
cagnolina che gli vuole bene e che soltanto lei è la sua salvezza. Quando non
lo vedo potrei anche dire che gli voglio bene, ma questo è un pensiero
distribuito da un fantasma posto là dove è vietato entrare.
>
> Per voler bene senza alcuna ragione, è necessario sentirsi in colpa.
>
>
>
> Parola di Roberto Carlino.

Mirko, chi è quello? avevo già scritto su di lui? accidenti, non ho memoria.

grazie, buona serata
strelnikov 8 Ott 2014 13:14
Il 07/10/2014 19.23, hastridmodifica ha scritto:

> Mirko, chi è quello? avevo già scritto su di lui? accidenti, non ho memoria.
>
> grazie, buona serata
>
Intendo dire che mi piace pensare che le due persone che si
quasi-incontrano sul limite tra la notte e il giorno siano in realtà la
stessa persona...

Perlomeno, mi piacerebbe scrivere un racconto con un inizio come questo
tuo, dove a un certo punto si scopre che i due incomunicabili
protagonisti, destinati a un eterno non-incontro, sono in raltà due
personalità dissociate opposte di uno stesso individuo...
Uno che rientra la mattina presto, l'altro che la mattina presto esce.

Ciao
Mirko

Links
Giochi online
Dizionario sinonimi
Leggi e codici
Ricette
Testi
Webmatica
Hosting gratis
   
 

Scritti inediti e consigli per gli autori | Tutti i gruppi | it.arti.scrivere | Notizie e discussioni scrivere | Scrivere Mobile | Servizio di consultazione news.